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snoq2Ieri pomeriggio sono stata all’incontro “Adesso costruiamo un Paese per donne” organizzato dal “Se non ora quando?” di Firenze.

Ho apprezzato molto l’idea dell’incontro e condivido il patto proposto per un costante e nuovo rapporto tra elette e movimento delle donne. Ciascuna secondo le sue responsabilità e funzioni, ma condividendo obiettivi e priorità.

Tre impegni per i quali mi batterò una volta eletta in Parlamento:

  1. Qualunque sia la riforma elettorale che faremo nella prossima legislatura una cosa dovrà contenere assolutamente: un meccanismo che preveda la rappresentanza in Parlamento di metà donne e metà uomini. La democrazia paritaria è un fatto di Democrazia. In queste elezioni il Partito Democratico l’ha fatto, altri partiti no.
  2. Per la prossima legislatura proporrò l’istituzione dell’Osservatorio per la verifica e il monitoraggio dell’impatto di genere di tutti i provvedimenti proposti dal Governo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
  3. Aborto, fecondazione assistita, fine vita su tutte queste cose ci deve essere libertà di scelta e laicità di Stato. Applichiamo in pieno l’art. 3 della Costituzione Italiana “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”