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foto-4Oggi giornata nella provincia di Arezzo.

Stamattina ho partecipato, insieme agli altri candidati Donella Mattesini, Marco Donati e Marco Meacci, all’incontro organizzato dal Coordinamento Provinciale del PD con gli imprenditori del settore orafo aretino, rappresentati tra gli altri da Ivana Ciabatti, Responsabile orafi di Confindustria, Walter Bondi, degli orafi di CNA e della consulta degli orafi ed Andrea Boldi di Confartigianato.

É stato un momento di incontro molto utile che ha visto gli imprenditori confrontarsi e presentare le loro urgenze. Burocrazia e vincoli, controlli, tracciabilitá a livello europeo, competitivitá: questi i temi emersi.

Nel mio intervento ho sottolineato che sono i governi dover indirizzare la politica industriale e puntare su made in Italy e internazionalizzazione. Il governi precedenti non l’hanno fatto. Anzi negli scorsi anni c’è chi ha immaginato che la manifattura italiana fosse finita. É invece dobbiamo puntare proprio sulla manifattura, sulle competenze operaie e artigianali, sulla visione degli imprenditori che scelgono qualità e etica.

Ed è quello che il PD è pronto a fare. 
Con misure concrete. Ho citato  il credito, il sostegno all’estero e piattaforme per le operazioni d’impresa.

 

fotoNel pomeriggio sono poi stata a due iniziative pubbliche ad Arezzo Sansepolcro.  In questo giro per la Toscana riaffermo con forza che sono la legalità, i diritti, la qualità, la professionalità, le competenze artigianali, lo stile e la creatività le caratteristiche del modello produttivo che cerchiamo, un modello etico e sostenibile, sono queste le caratteristiche del made in Italy che intendo.

Abbiamo perso troppi anni con i governi di centrodestra. Mentre gli altri Paesi  investivano su ricerca, innovazione e internazionalizzazione, il centrodestra ci raccontava che ristoranti erano pieni e la crisi era psicologica. Non possiamo più premetterci stagioni come quelle. È il momento di cambiare per una Italia giusta.

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