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Ho firmato la convenzione NO MORE prima di ricevere la proposta della candidatura.

La battaglia contro la violenza sulle donne è una battaglia che condivido da sempre, ed è quindi naturale per me prendere l’impegno di adoperarmi da senatrice per realizzare gli obiettivi previsti dalla convenzione, che stamattina sono stati rilanciati nella conferenza stampa che ha presentato anche la mobilitazione One Billion Rising del 14 febbraio.
Mi impegno in particolare ad un confronto costante, trasparente e responsabile con le associazioni, per inaugurare un metodo nuovo di fare politica e costruire insieme le priorità, i contenuti delle leggi e delle azioni che vogliamo definire in sede parlamentare.
É molto importante che sugli obiettivi della convenzione si sia realizzata una convergenza di molte associazioni, di tante donne e tanti uomini. Sono stati condivisi obiettivi concreti, per rafforzare i centri antiviolenza, per incrementare i finanziamenti, per contrastare il femminicidio, per affrontare con coraggio la violenza in famiglia, per informare e prevenire.
Le donne che entreranno nel prossimo Parlamento, se sapremo fare rete e siglare una forte allenza, tra noi e con gli uomini, possono davvero segnare la svolta di cui ha bisogno questo paese: per essere un paese civile, dove la violenza alle donne e contrastata ovunque. Per essere un paese per donne e per uomini.