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Il Parlamento costituisca al più presto una commissione di inchiesta sul femminicidio.

Lo abbiamo chiesto oggi con una lettera, firmata con senatrici e senatori di tutte le forze politiche, inviata al presidente del Senato Pietro Grasso, per sollecitare l’attenzione di Palazzo Madama sul tema e richiedere anche la ratifica della Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne, redatta a Istanbul nel 2011, approvata dal Governo lo scorso dicembre ma non ancora ratificata dal Parlamento.
Ratificarla sarebbe un segnale chiaro e di speranza, anche per quelle donne che vengono maltrattate e non hanno il coraggio di denunciare.

La violenza sulle donne non può più essere considerata un fenomeno privato. Su temi come questo, non devono esserci differenze e divisioni tra gli schieramenti, tra donne e uomini. È importante che le istituzioni, per prime, facciano quanto è in loro potere per arginare questa vera e propria emergenza sociale. Vanno messe in campo misure adeguate, intervenendo per tempo. Le istituzioni devono aumentare il presidio del territorio, con i centri antiviolenza e una task force come prevista dal ministro Josefa Idem. E, di pari passo, devono promuovere il cambiamento culturale, puntando sulla scuola, sul ruolo delle donne nel lavoro e la loro autonomia, sui media e l’informazione, per difendere con ogni strumento la loro libertà e la loro dignità.