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Durante la Direzione Nazionale del Pd di ieri sera il mio voto per la composizione della Commissione per il Congresso è stato di astensione perché in essa non è garantita un’adeguata rappresentanza femminile. La Commissione, infatti, sarà composta solo da sei donne su un totale di diciannove componenti, dunque neanche un terzo.

Alla sua nascita il Partito Democratico aveva garantito, attraverso il suo statuto, una presenza paritaria di donne e uomini nei suoi organismi. E non è quello che è accaduto nella composizione della Commissione.

Questo significa che un Congresso, fondamentale per il rilancio del Partito Democratico e per la sua indispensabile funzione alla costruzione di un paese per donne e uomini, parte con la sottorappresentazione delle donne rispetto agli uomini. Un avvio poco adeguato al raggiungimento dell’obiettivo.

Insomma, le donne non saranno rappresentate nemmeno applicando la norma antidiscriminatoria.