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Dopo la ratifica della Convenzione di Istanbul di questa mattina, l’approvazione in Senato della mozione unitaria che garantisce trasparenza, funzionalità e un’adeguata rappresentanza di genere nella nomina dei consigli di amministrazione delle società a partecipazione pubblica, è un altro passo importante verso il superamento della discriminazione di genere.

La decisione è in linea con la normativa adottata dal nostro paese in questa materia a partire dal Decreto del Presidente della Repubblica 30 novembre 2012 n. 251 che prevede per gli organi di amministrazione di almeno un terzo di rappresentanza femminile.

Un atto di democrazia e di liberazione delle risorse femminili per la crescita e il miglioramento del funzionamento dei consigli di amministrazione.