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Nel quadro dei nuovi equilibri che è necessario trovare per dare all’Europa – ed ai singoli paesi membri – lo slancio per una fase di investimenti e crescita, è molto positivo l’accordo sulle prospettive finanziarie dell’Unione per il periodo 2014-2020 trovato ieri al vertice UE a Bruxelles, su cui si fondano le misure di lotta alla disoccupazione giovanile e di rifinanziamento delle piccole e medie imprese.

L’accordo è per stanziare otto miliardi per il lavoro giovanile, di cui sei da utilizzare subito tra il 2014 e il 2015. Si tratta di risorse decisive per invertire la rotta dopo anni di crisi nera e per rilanciare finalmente il lavoro e le speranze di tante ragazze e ragazzi.

Il lavoro giovanile è un tassello fondamentale per la crescita del paese, per questo è fondamentale affrontare in tempi brevi un’emergenza che ha costi altissimi non solo dal punto di vista economico ma anche da quello sociale. Servono da subito misure concrete e in questo senso l’accordo di ieri segna un primo decisivo passo..

Ora è importante che arrivi il voto di approvazione del Parlamento Europeo e che gli Stati – compresa l’Italia, che è stata protagonista del negoziato e ha con decisione scelto la linea della crescita e degli investimenti per il lavoro – adottino le misure necessarie per usare in modo efficace e produttivo i fondi.