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Oggi è una giornata storica.

Il coraggio e la chiarezza del Presidente Letta hanno portato al chiarimento che serviva al Paese.

Come il Premier ha ricordato nella sua replica nell’aula del Senato, con il voto di fiducia di oggi cambia la natura del governo. Non cambiano i numeri e la composizione formale della maggioranza, ma nella sostanza si apre una fase nuova.

La scelta forte – condivisa da una parte dell’attuale maggioranza e poi seguita da tutto il PDL – di dare continuità al lavoro per il Paese confermando la fiducia al Governo, toglie l’Italia dallo schiaffo di ricatti personali e fibrillazioni.

Il destino del Paese – anche dopo la giravolta finale di Berlusconi costretto a rimangiarsi tutto e votare la fiducia una volta constatato che le sue posizioni erano minoritarie in Parlamento e ininfluenti per il futuro del Paese – è finalmente libero da condizionamenti di parte e può riprendere il percorso di cambiamento avviato in questi mesi, che Letta ha ben ricordato in aula.

Nessuna soluzione improvvisata o precaria, ma una scelta forte, condivisa, che rimette la politica in relazione ai suoi doveri di servizio alla comunità.

La giornata è dunque storica per il risultato immediato, perché ha vinto la responsabilità verso le italiane e gli italiani, ma anche per le prospettive che da oggi si aprono, che permetteranno di unire stabilità e speranza, continuando l’azione concreta e tangibile per rispondere alle urgenze sociali e per far procedere il percorso delle riforme.

Ora sta al Governo e alla maggioranza, almeno per quella parte che oggi si è riconosciuta con maggiore coesione di sempre nelle parole di Letta, dimostrare con i fatti che oggi abbiamo compiuto la scelta giusta.

Qui gli interventi in aula per il PD di Claudio Martini e del Presidente Zanda.