“In questi mesi, più volte, siamo stati attaccati da Grillo e dal M5S in merito alla mancata riforma della legge elettorale: ci hanno dipinto come custodi dell’immobilismo, incollati alla poltrona, interessati soltanto a rinviare qualunque decisione in nome di un presunto tornaconto personale. Eppure, ieri al Senato è stato il Partito Democratico, assieme a Scelta Civica e a Sel, a proporre in commissione un ordine del giorno volto a discutere una nuova legge elettorale strutturata con doppio turno di coalizione. La proposta non è passata perché il M5S ha, di fatto, votato contro anche se attraverso il ‘tecnicismo’ dell’astensione. Stavolta piacerebbe a noi ricevere una spiegazione e che Grillo provasse, se ci riesce, a darla anche agli italiani”. Così Francesco Russo, senatore PD del gruppo di presidenza, in una lettera aperta, sottoscritta da 35 senatori democratici, me compresa. “Il doppio turno è un sistema elettorale che, a differenza di quello attuale (e persino più del Mattarellum), garantisce stabilità e una piena governabilità. È una proposta seria, trasparente ed efficace” – spiega Russo. “Perché non va bene ai grillini? Forse perché in questo caso l’immobilismo fa più comodo al M5S che a qualunque altro partito: con il Porcellum, infatti, Grillo avrebbe garantiti un numero di parlamentari molto più alto che con l’introduzione di qualsiasi sistema a doppio turno. E la possibilità di nominare quelli a lui fedeli, senza l’impiccio delle voci critiche che, ci scommettiamo, non troverebbero posto nelle prossime liste”.