Stamattina sono intervenuta in Senato all’iniziativa “La tua idea per l’Italia”, momento conclusivo di un percorso di analisi ed elaborazione legislativa che ha coinvolto giovani studenti e neolaureati, promossa dall’associazione Cultura Democratica.

Ecco cosa ho detto.

 

Care ragazze e cari ragazzi, gentili ospiti,

ho accolto con piacere e onore l’invito a partecipare a questa giornata, ad essere con voi nel momento conclusivo di questo prezioso confronto tra studenti, docenti, esperti e parlamentari su temi specifici in materia di riforme che è stato “La tua idea per l’Italia”.

Ringrazio l’Associazione “Cultura democratica” che ha promosso il progetto.

Ringrazio la “Luiss Guido Carli” e le altre Università che hanno partecipato.

Ma ringrazio soprattutto le ragazze e i ragazzi, studenti e laureati, che hanno scelto di dedicare tempo ed energie all’Italia.

Di dedicare le competenze appena acquisite e le idee di chi ha il coraggio del futuro a quel processo indifferibile di riforme che è necessario per rilanciare il Paese.

Spesso le riforme sono considerate, nel dibattito pubblico, questioni astratte e per addetti ai lavori.

Le riforme sono invece lo strumento più prezioso che abbiamo per un cambiamento reale e profondo, che ha effetti su come potremo vivere il sistema Italia domani.

È vero che troppe volte si è parlato molto è fatto poco, ma la XVII legislatura è iniziata con l’annuncio di riforme ritenute da ogni parte improrogabili. Un annuncio che è una sfida e una responsabilità, un annuncio che è il destino a chi fa politica oggi, di chi oggi è nelle Istituzioni.

Abbiamo una responsabilità grande, che credo debba declinarsi sapendo unire stabilità e speranza. La stabilità che occorre per agire sulle emergenze e insieme usare il tempo per realizzare le riforme, la speranza che deve rinascere dai risultati dell’azione di cambiamento.

Le proposte di legge su cui avete lavorato – regolamentazione dell’attività di lobbying, normativa in materia di riciclaggio e autoriciclaggio, mobilità sostenibile – si inseriscono proprio negli snodi cruciali del complessivo processo di innovazione del Paese: le riforme istituzionali, economiche, di giustizia e ambiente.

Avete inoltre sperimentato, con l’abitudine per voi quotidiana allo studio e la freschezza delle idee, il rigore e le possibilità di un metodo che analizza a fondo, elabora opzioni di soluzioni, valuta e decide, trasforma le scelte in norme.

In un passaggio del Rapporto del Gruppo di lavoro sui temi istituzionali istituito dal Presidente Napolitano nel marzo scorso, si dice che il Paese “ha bisogno di riforme in grado di ravvivare la partecipazione democratica, di assicurare efficienza e stabilità al sistema politico e di rafforzare l’etica pubblica”.

Avete sperimentato direttamente cosa significano queste parole, e avete dato esempio positivo di quella partecipazione larga che serve per rispondere efficacemente ai problemi e insieme ai diffusi sentimenti di sfiducia nella politica.

La politica e le Istituzioni hanno bisogno, come nei migliori momenti della storia repubblicana, del contributo di idee, del coraggio, delle capacità e delle motivazioni delle giovani italiane e dei giovani italiani, per migliorare concretamente e insieme la società in cui viviamo.

Con “La tua idea per l’Italia” avete e abbiamo sperimentato metodi innovativi, moderni ed efficaci di partecipazione e costruzione democratica.

E sono certa che la giornata di oggi sarà un bel momento di conoscenza, confronto, elaborazione del pensiero politico, un vero e proprio laboratorio di idee.

Le esperienze formative come questa sono fondamentali per il futuro della politica, che deve poter contare su un rinnovamento vero dei modi di partecipazione democratica, su una selezione attenta delle classi dirigenti ad ogni livello, sulla capacità dei giovani di ritornare ad occuparsi del bene comune con passione e competenze che servono al Paese.

Il vostro contributo è prezioso e indispensabile al dibattito e al cambiamento del Paese, perché il futuro è di tutti, ma è un po’ più vostro.

Buon lavoro.