Il voto di oggi, con cui il Senato ha approvato la mozione unitaria che impegnato il Governo affinché i diritti dei bambini, delle bambine e degli adolescenti vengano messi al centro dell’agenda politica, rappresenta sicuramente un segno positivo. La crisi economica ha, purtroppo, aggravato la situazione, già critica, degli investimenti e delle politiche relative all’infanzia. Ancora più critica se la si compara al resto d’Europa.

L’Italia è tra i Paesi OCSE quello con un tasso di povertà assoluta e relativa più alto. E’ impensabile che oltre 2 milioni di bambini e bambine vivano in stato di povertà, come testimoniano i dati ISTAT, UNICEF, e di Save the Children! Per recuperare gli svantaggi di partenza è fondamentale un intervento educativo di qualità, sin dalla tenera età, per lo sviluppo cognitivo e relazionale dei bambini.

Per questo bisogna intervenire tempestivamente con misure urgenti tra le quali il contrasto alla dispersione scolastica, l’integrazione dei bambini stranieri, e il reperimento delle risorse necessarie per attuare un piano strategico di contrasto alla povertà minorile e giovanile finalizzato all’inclusione lavorativa dei giovani. Solo in questo modo si investe sul capitale umano e sullo sviluppo e la crescita del Paese.