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Oggi a Firenze, al Mandela Forum, si svolge la diciassettesima edizione del Meeting per i diritti umani, quest’anno dedicato ai diritti delle donne.

Non sono riuscita ad essere presente, per impegni al Senato, ma ho mandato un messaggio, convinta che giornate come questa siano preziose.

Ecco il messaggio.

Il confronto di oggi – tra scuola, istituzioni, politica, artisti, studiosi e attivisti – per la diciassettesima edizione del “meeting sui diritti umani”, dedicata ai diritti delle donne, è una straordinaria occasione di riflessione, sensibilizzazione, collaborazione per il cambiamento.

Parlare di “Diritti della donna, diritti del mondo” significa condividere la direzione di un paradigma nuovo: i diritti delle donne non sono questioni femminili, ma temi che ci riguardano tutti, donne e uomini, ragazze e ragazzi.

La sfida dei diritti delle donne – diritto ad essere libere dalla violenza, diritto alla maternità, parità salariale, parità nella partecipazione alla vita democratica, economica e sociale, con accesso al lavoro, all’impresa, alla carriera e alle cariche di vertice in ogni contesto – è la sfida per un mondo migliore, dove ci sia più benessere e più qualità della vita, per tutti.

Per questo serve costruire un’alleanza larga, come quella che sperimentate oggi,  per un cambiamento culturale profondo, dei linguaggi, delle abitudini e delle regole sociali, per una reale parità di genere, che parta dal riconoscimento e dalla valorizzazione delle differenze tra uomini e donne.

Sono davvero orgogliosa delle ragazze e dei ragazzi che oggi sono a dibattere, che hanno dedicato studio e elaborazione ai diritti umani, accompagnati dai loro insegnanti, che parteciperanno ai “laboratori di partecipazione democratica” per presentare proposte alla Regione, che hanno sperimentato e sperimenteranno i linguaggi pubblicitari, grazie al concorso di Snoq? Firenze, per sviluppare uno sguardo critico verso le rappresentazioni discriminatorie e dimostrare che è possibile superare gli stereotipi di genere.

Sono orgogliosa della voglia di cambiare che manifestate.

So che cambiare, in Italia, nell’Italia di oggi, sembra qualcosa di troppo difficile e faticoso, quasi impossibile. Ma non abbiate paura, non lasciatevi scoraggiare. Siate voi i protagonisti del mondo che volete vivere domani.

Avete dalla vostra l’energia della gioventù e il tempo che questa età offre come occasione per realizzare i propri progetti e insieme i progetti che rendono migliore la vita di tutti.

I diritti delle donne, come diritti del mondo, sono una sfida che dobbiamo vincere insieme.

Nell’augurarvi buon lavoro e nel dirvi che sono con voi nello spirito profondo che ispira questa giornata, vi porgo il saluto del Senato e mi unisco al vostro ricordo di Nelson Mandela.