Il 2014 deve essere l’anno delle riforme. Una delle condizioni decisive perché questa ambizione e questa responsabilità si realizzino è dimostrare di saper attivare il contributo delle donne, come spinta per cambiare e come tratto fondante dell’Italia di domani. Le donne sono pronte a dare il loro contributo e a lottare per un’Italia migliore, condividendo con gli uomini sfida e responsabilità.
Tra le riforme da realizzare c’è la legge elettorale, che è insieme un’occasione di sperimentare l’equità di genere e di moltiplicare il cambiamento. Serve una legge paritaria, che rilanci una democrazia paritaria, è una priorità nell’agenda politica del paese
non si tratta solo di riequilibrare una sottorappresentazione di genere in Parlamento. Si tratta di un cambiamento culturale profondo.
Tutte le riforme e le azioni di cambiamento da realizzare devono assumere il punto di vista delle donne, mirando ad un’uguaglianza di genere fondata sul riconoscimento e la valorizzazione delle differenze. Puntare sulle donne e valorizzare il capitale femminile aiuta non solo le donne ma la costruzione di un futuro positivo e credibile per tutta l’Italia”.