Esprimo la mia forte preoccupazione per la decisione di Seves di aprire la procedura di mobilità per 97 lavoratori, cui va la mia solidarietà, che avrebbero diritto alla cassa integrazione fino a giugno e che invece si troveranno ad affrontare mesi ancora più difficili di quelli già trascorsi.

Non voglio credere, però, che questa decisione precluda la possibilità di riaprire lo stabilimento. Mi auguro che il mondo dell’imprenditoria voglia farsi avanti e  impegnarsi per rilancio di Seves e la tutela delle capacità, le competenze ed il saper fare dei lavoratori di questa azienda e che, a loro volta, le istituzioni sapranno appoggiare chi voglia salvaguardare questa importante risorsa per il Paese.

Per il momento è molto importante mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e da questo punto di vista reputo bella e interessante la serie di iniziative e spettacoli, cui sicuramente parteciperò insieme ad altri parlamentari, che i lavoratori della Seves organizzeranno per aprire la fabbrica a tutta la città di Firenze.