Il voto con cui  giovedì scorso la direzione del. Pd ha aderito al Partito dei Socialisti e Democratici ha segnato un grande passo in avanti. È un momento di svolta, nel quale, ancora di più, ci impegniamo per la nascita di una forza progressista di forte ispirazione europea che si basa sui valori di uguaglianza.

Con il congresso del Pse, oggi a Roma, che si è concluso oggi con l’approvazione del Manifesto in 10 punti per le elezioni europee del 2014 e la candidatura di Martin Schulz alla presidenza della Commissione europea, il Partito democratico entra a far parte di una delle più grandi famiglie politiche d’Europa. Un’ Europa progressista che vada oltre l’austerità ma che punti, invece, sugli investimenti e il rilancio dell’economia, sulla formazione e sul lavoro. Un ’Europa  basata sui diritti sociali e di cittadinanza che si opponga alla preoccupante deriva populistica che sta investendo i singoli Stati, ponendosi come modello di convivenza democratica e di uguaglianza a partire dal rispetto e dalla promozione dei diritti delle donne. Dove ci sia una condivisione di valori di libertà, uguaglianza e solidarietà piena e convinta. Dove la giustizia sociale sia al centro delle politiche europee.