Sabato si è svolto a Roma il congresso del PSE, cui ho partecipato come delegata.

Il congresso ha approvato la candidatura di Martin Shultz alla Presidenza della Commissione e il Manifesto in 10 punti (qui il testo in italiano) con cui i socialisti e democratici europei affronteranno le elezioni di giugno e la sfida di cambiare l’Europa.

“Jobs, jobs, jobs”: lavoro, lavoro, lavoro. Questo è il primo punto del manifesto, che indica chiaramente quale sia la priorità per socialisti e democratici. Per creare lavoro occorre rilanciare l’economia, superando la logica del solo rigore che ha dominato negli ultimi anni, senza produrre i risultati sperati. Abbiamo condiviso che occorre una nuova stagione di investimenti per un programma di reindustrializzazione fondato su innovazione, ricerca e formazione.

In questo modo potremo orientare lo sviluppo al benessere sociale e ambientale, e costruire un’Europa che non lascia indietro nessuno, che crea le condizioni per una vita sana e che rispetta i diritti di tutti, con particolare attenzione a quelli delle donne e alla parità di genere.

Un’Europa democratica più forte, questa l’ambizione che il PSE si è dato, può poi agire per diffondere i nostri valori nel mondo, svolgendo una funzione di positiva regolazione di mercati e delle dinamiche sociali globali.

Si tratta di un piano di lavoro che condivido pienamente e che il PD fa proprio, dopo aver votato in direzione, giovedì scorso, per aderire al PSE: un grande passo in avanti con il quale sanciamo in modo chiaro la nostra appartenenza alla una delle più grandi e storiche famiglie politiche europee. Ci impegniamo così per rafforzare quella forza europea ed europeista, progressista, socialista e democratica che si ispira ai valori di uguaglianza, libertà e democrazia.

Dovremo lavorare, già in questi mesi decisivi che ci portano alle elezioni europee, per un’Europa della crescita basata sui diritti sociali e di cittadinanza, che si opponga alla preoccupante deriva populistica che sta investendo i singoli Stati, ponendosi invece come modello di convivenza democratica.

Un’Europa che si configura, finalmente, come spazio di condivisione di valori di libertà, uguaglianza e solidarietà piena e convinta, dove la giustizia sociale è al centro delle scelte politiche.

Un’Europa delle cittadine e dei cittadini, che ritrova la fiducia e la speranza, rilancia l’orgoglio di appartenenza ad una comunità larga, inizia a costruire la prospettiva degli Stati Uniti d’Europa.

 

in Senato

Nella seduta del 25 febbraio, l’Assemblea, ha approvato definitivamente il provvedimento di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (ddl n. 1214-B).

L’Assemblea di Palazzo Madama, nella seduta di giovedì 27 febbraio, ha approvato il provvedimento di proroga di missioni internazionali (ddl n. 1248). Il testo adesso passa alla Camera.

Il decreto si suddivide in due parti: disposizioni sulle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e iniziative di cooperazione allo sviluppo. Il dl autorizza spese per 34 milioni e 700.000 euro per il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni civili e il sostegno alla ricostruzione in favore di Paesi come Afghanistan, Iraq, Libia, Mali, Myanmar, Pakistan, Siria, Somalia, Sudan e Sud Sudan. Si tratta di fondi destinati a integrare gli stanziamenti già disposti dalla legge di stabilità, che ammontano complessivamente, per il 2014, a circa 180 milioni di euro.

In particolare, attenzione è volta al sostegno di programmi per il contrasto alla violenza sulle donne, la promozione del lavoro femminile e la tutela dei minori. L’impianto strategico del provvedimento non ha subito sostanziali modifiche rispetto al passato, impegnando 4.725 militari con 35 attività in 24 Paesi che coinvolgono gli interessi nazionali e naturalmente sono legittimate dalla comunità internazionale in quanto promosse o condotte su mandato dell’ONU, dell’Unione europea o della NATO.

Il nostro impegno nel concorso al mantenimento della sicurezza internazionale, per costruire un ordine internazionale di pace, avviene in riferimento alle distinte aree geografiche e in diversi ambiti politico-giuridici internazionali ed è saldamente ancorato all’articolo 11 della nostra Costituzione. Il nostro vuole essere un impegno innanzitutto per la legalità e la pacificazione che deve contribuire a creare sicurezza, stabilità e sviluppo nelle diverse aree. Nel mutato quadro delle missioni auspico, inoltre, l’avvio di una legge quadro sulle missioni internazionali a supporto del nostro impegno internazionale nei teatri di crisi.

 

dalla camera

Nella seduta di martedì 25 febbraio, la camera ha votato la fiducia al Governo presieduto da Matteo Renzi, con 378 voti favorevoli e 220 contrari.

Il 26 febbraio, la Camera ha approvato con modifiche il DDL Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente.

Il 27 febbraio la Camera ha approvato la Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita .

 

temi della settimana 

GOVERNOVenerdì 28 si è tenuto il Consiglio dei Ministri, con all’OdG alcuni importanti provvedimenti e la nomina dei sottosegretari. Qui potete trovare l’elenco dettagliato di tutte le deleghe attribuite.

Tra i provvedimenti adottati,  un decreto legge contente “Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità di enti locali”, all’interno del quale troviamo alcune misure legate alla TASI, provvedimenti per gli Enti Locali, le Agevolazioni per i territori colpiti da eventi sismici nel maggio 2012, le misure per Roma Capitale, la proroga dei contratti per i servizi di pulizia nelle scuole.

Il CdM ha inoltre approvato un disegno di legge contenente disposizioni di carattere finanziario finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche, nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali. Qui il testo con tutti i provvedimenti adottati.

 

PARLAMENTO EUROPEO -Il Parlamento ha approvato martedì 25 le nuove norme per la confisca dei proventi derivati da reati, una notizia degna di rilievo.

Fino ad oggi la disparità di legislazione tra singoli Paesi ha influito sull’efficienza e sulla cooperazione, in particolare per quanto riguarda la criminalità internazionale organizzata e altri tipi di criminalità. Ciò ha determinato il fatto che il recupero di beni è basso rispetto al reddito monetario stimato della criminalità.

Il disegno di legge fa parte di una ampia strategia per combattere la frode e la corruzione e impone agli Stati membri di procedere alla confisca dei proventi di reato a seguito di una condanna penale definitiva. Esso consentirà di procedere alla confisca dei beni ottenuti mediante attività criminali come la corruzione, la partecipazione a un’organizzazione criminale, la pornografia infantile o la criminalità informatica. 

Mi auguro che l’accordo – che sottolinea anche la necessità di adottare misure che consentano l’utilizzo dei beni confiscati per interesse pubblico e ne incoraggino il riutilizzo sociale- sia approvato, al più presto, dal Consiglio europeo.

 

in Toscana

La Regione Toscana ha firmato la Convenzione con l’Inps necessaria a garantire un reddito mensile di 830 euro e un programma di formazione ai lavoratori della ex Isi di Scandicci che non avevano diritto agli ammortizzatori sociali dopo la chiusura dell’azienda.

Il cementificio di Pontassieve (FI), 80 anni di storia, ex Italcementi, acquistato da Colacem nel giugno 2012, chiude definitivamente. I 48 lavoratori saranno in cassa integrazione fino alla fine dell’anno. I lavoratori, nessuno dei quali vicino alla pensione, hanno chiesto di poter essere ricollocati e dichiarato di essere disponibili a qualsiasi tipo di intervento utile al territorio. Questa disponibilità è stata esposta ieri all’assessore regionale Simoncini, invitato all’ultima assemblea di fabbrica.

Dario Nardella, dopo una esperienza di 12 mesi alla Camera dei Deputati, è nuovamente vicesindaco di Firenze.

Ivan Ferrucci è il nuovo capogruppo del Pd in Consiglio Regionale, dopo le dimissioni di Marco Ruggeri che sarà il candidato del Pd alle primarie per scegliere il candidato del centrosinistra a sindaco di Livorno.

 

in evidenza – rassegna 

Martedì 25 febbraio sono stata a Mantova, per intervenire al Convegno “Quale futuro per il lavoro”, in occasione del congresso della Filctem di Mantova. Nel mio intervento, ho rilanciato, anche in relazione al nuovo Governo, la necessità di azione immediata per il lavoro e per nuove politiche industriali.

Mercoledì 26 è uscito su l‘Unità un mio articolo sulla nascita del nuovo governo e gli obiettivi che dobbiamo avere. Potete leggerlo qui.

In occasione della settimana della Moda a Milano, Youdem ha voluto intervistarmi. La moda, in tutte le sue articolazioni, e’ uno dei punti di forza per far ripartire il Paese, con la sua capacità di innovare nella qualità.

Domenica 2 marzo sono stata a Genova, per inaugurare la mostra “Emilia, una di noi”, dedicata alla figura di Emilia Prato, operaia tessile morta nel rogo della Triangle del 25 marzo 1911.Emilia rappresenta un simbolo, come lo rappresentano le tante operaie morte nell’incendio della Triangle di New York e le tante altre che hanno lottato per i propri diritti.

Lunedì mattina ho accolto in Senato la cerimonia di premiazione di  No Peace Without Justice, istituito per incoraggiare e sostenere quanti, con grande impegno e coraggio, si battono nel mondo per conquistare diritti di cittadinanza indispensabili, spesso a rischio della propria vita. La libertà e i diritti – umani, civili e del lavoro – sono i pilasti su cui le democrazie si sono affermate e sviluppate. Ma non si tratta di una storia lineare, rispetto alla quale possiamo considerare acquisite e sicure le conquiste ottenute. Quelle conquiste vanno invece difese e sostenute, per non rischiare arretramenti e per divenire la base di una sfida sempre maggiore, una sfida che non può terminare finché nel mondo ci saranno ingiustizie e violazioni dei diritti delle persone. Il testo integrale del mio intervento