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Ieri sono iniziati i lavori del Congresso regionale della Cgil Toscana.

Impegnata in Senato non sono riuscita ad essere presente, ma ho mandato un messaggio, che riporto  di seguito.

 

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Care compagne, cari compagni,

mi dispiace non poter essere presente, assieme a tutti voi, al X Congresso CGIL Toscana perché impegnata al Senato per il voto sul disegno di legge – di cui sono prima firmataria – che promuove l’equilibrio di genere nella rappresentanza politica alle elezioni europee.

Credo che l’Italia abbia bisogno di una democrazia che possa contare sul paritario contributo di donne e uomini e per far ciò è decisivo garantire la possibilità effettiva di scegliere candidati di genere diverso, già dalle elezioni per il Parlamento europeo del prossimo maggio. L’approvazione di questa legge fa parte di una sfida che comprende anche l’introduzione della parità di genere nella nuova legge elettorale italiana. Quella sulla rappresentanza di genere è una battaglia politica di equità, civiltà e democrazia che vede uniti donne e uomini: non una questione femminile ma una questione che afferisce la dignità, la libertà, la vita delle persone. Solo tenendo insieme tutte le energie del paese saremo in grado di imprimere una svolta realmente efficace, e disegnare un’Italia dove ci siano veramente uguaglianza e opportunità per il merito di ciascuna e ciascuno.

 

Mi dispiace quindi non essere presente oggi, ma ci tengo molto a porgervi un saluto perché so quanta energia, quanta passione, quanta generosità e quanta vita si esprimano nel momento in cui un sindacato confederale si trova a rappresentarsi in un Congresso. Poco più di un anno fa ho potuto portare in Parlamento, eletta proprio in Toscana, l’esperienza, le idee, l’impegno per il lavoro e i diritti, maturati in anni di attività sindacale.

È molto importante la vostra scelta di tenere il congresso regionale a Piombino perché Piombino è un simbolo. Piombino è la lotta per mantenere il posto di lavoro, è il forte legame tra i lavoratori e la comunità in cui vivono, è l’impegno comune tra istituzioni e parti sociali, è il punto di partenza per la ripresa della siderurgia italiana, è la proposta di un nuovo modello di fare impresa nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità, è il simbolo da cui sviluppare un piano nazionale per l’industria del nostro Paese.

Sono tante le realtà toscane che ho seguito e per cui mi sono attivata e per le quali non mancherà il mio impegno, insieme  con i sindacati e con le istituzioni locali. Penso appunto alla siderurgia a Piombino, al polo di produzione ferroviaria a Pistoia, alle grandi realtà ma anche ai tanti distretti manifatturieri composti da tante e piccole e medie imprese che sono la vera forza dell’economia toscana.

Nonostante piccoli segnali di ripresa, viviamo tutt’ora gli effetti della crisi. Occorre allora rispondere alle urgenze, ridefinire il sistema economico e produttivo e rimettere davvero al centro il lavoro, la crescita e le politiche industriali, rilanciandone il valore costituzionale e costruendo un nuovo welfare fondato sulle persone e sulle persone che lavorano. Giudico positivo che il nuovo governo abbia messo tra le sue priorità l’aumento della detrazione IRPEF in busta paga per i lavoratori dipendenti sotto i venticinquemila euro di reddito lordo. Certo, stessa scelta deve essere fatta per i pensionati. È un tema serio di riconoscimento e di equità.

Sono sicura che politica e parti sociali sapranno lavorare insieme e con fiducia perché finalmente si avvii quel cambiamento per il quale da tanto tempo molti di noi si spendono, nell’impegno politico e sindacale.

 

Vi auguro buon lavoro per il vostro Congresso.