Settimana scorsa avevo scritto della necessità di un piano di rilancio del lavoro femminile, perché si tratta del principale capitale, oggi non messo a valore, che il l’Italia può esprimere.

Voglio continuare a parlare della prospettiva di un cambiamento che riconosca e valorizzi le differenze di genere. Non per descrivere obiettivi o proposte, ma per raccontare alcuni risultati e alcune scelte concrete.

Per prima cosa la Camera ha approvato in via definitiva la norma che avevamo introdotto in Senato per il riequilibrio di genere nelle elezioni europee.

Il ddl presentato originariamente, di cui ero prima firmataria, prevedeva parità di genere al 50 per cento e la doppia preferenza di genere sin dalle prossime elezioni.

La legge approvata prevede invece una norma transitoria per le prossime elezioni di maggio, secondo la quale nel caso di tre preferenze espresse queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della terza scelta espressa. A partire dal 2019, poi, si passerà all’adozione della presenza paritaria nelle liste, all’alternanza nel ruolo di capolista e alla preferenza di genere con seconda e terza preferenza annullate se il principio non viene rispettato.

È un risultato molto importante, che per qualche resistenza di troppo varrà appieno dal 2019. Ma già dalle elezioni del prossimo 25 maggio ci sarà una differenza, e possiamo sperare che aumenti il misero 21% di donne nella rappresentanza italiana al Parlamento europeo.

Il Pd, da questo punto di vista, con la scelta di donne capolista in tutti i cinque collegi, ha dato un segnale chiaro in una direzione, quella della rappresentanza paritaria, che ritengo come sapete decisiva.

Ho apprezzato anche la scelta di Renzi di tenere per sé la delega alle Pari Opportunità. Una scelta di attenzione e che dimostra coraggio, perché ora si tratta di agire.

Inoltre il governo ha confermato l’attenzione alla parità anche con le nomine dei manager delle aziende pubbliche, con tre donne presidenti di aziende tra le più importanti: Emma Marcegaglia all’Eni, Patrizia Grieco all’Enel, Luisa Todini a Poste.

Intanto in settimana la Corte Costituzionale è intervenuta cancellando il divieto di fecondazione eterologa previsto dalla legge 40 del 2004: una decisione che restituisce a donne e coppie uno spazio più pieno di libertà e di scelta.

Capita alcune volte, ma raramente, che il cambiamento sia veloce e a strappi. Il più delle volte, invece, è un processo più lento e graduale, fatto anche di passi piccoli, ma concreti e utili ad avvicinarsi all’obiettivo.

Alcuni di questi sono stati compiuti la scorsa settimana, una buona settimana.

 

in Senato

L’Assemblea, nella seduta antimeridiana del 9 aprile, ha approvato in via definitiva il ddl n. 1164, recante Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese per la realizzazione e l’esercizio di una nuova linea ferroviaria Torino-Lione.

E’ stato approvato, e passa ora alla Camera, il ddl n. 733, in materia di parametri fisici per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento nelle Forze armate, nelle Forze di polizia e nel Corpo dei Vigili del fuoco, dopo il via libera del Senato nella seduta di martedì 8 aprile.

“L’approvazione in Senato della norma che elimina il requisito dell’altezza per arruolamento è davvero una buona notizia! Si tratta di un ddl che consente il superamento di un preconcetto: d’ora in avanti l’accesso alla carriera militare non sarà più pregiudicato a tutti coloro che vantano una statura inferiore al limite oggi fissato. Il testo elimina così una discriminazione che penalizza specialmente le donne che aspirano all’arruolamento e tiene, invece, in considerazione la più generale idoneità fisica.”

 

dalla Camera

Nella seduta di Mercoledì 9 la camera ha approvato la proposta di legge: Norme per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, in materia di garanzie per la rappresentanza di genere, e relative disposizioni transitorie inerenti alle elezioni da svolgere nell’anno 2014.

“Il voto di oggi, con cui la Camera approva il ddl che introduce un meccanismo per il riequilibrio di genere nel sistema di elezione dei componenti del Parlamento europeo, già votato al Senato, è un risultato importante perché sancisce per legge un diritto che non era finora riconosciuto. Per fare ciò si è raggiunta una mediazione che prevede una norma ‘transitoria’ per le prossime elezioni di maggio, secondo la quale nel caso di tre preferenze espresse queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della terza. A partire dal 2019, poi, si passerà all’adozione della presenza paritaria nelle liste, all’alternanza nel ruolo di capolista e alla preferenza di genere con seconda e terza preferenza annullate se il principio non viene rispettato.”

Giovedì 10 la Camera ha poi approvato il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 16 del 2014: Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche

 

ho presentato

Come prima firmataria, un’interrogazione urgente al Presidente del Consiglio in merito alle Pari opportunità.

In particolare, chiedo di sapere:

se, con quali strutture governative e responsabilità, e in quali tempi il Presidente del Consiglio dei ministri intenda procedere al fine di assicurare l’adozione di un’agenda per le pari opportunità che, costruendo un’alleanza larga con la società civile (quindi recuperando il lavoro dell’istituita task force interministeriale ovvero secondo altre modalità comunque in grado di mettere in relazione sinergica la società civile e le amministrazioni, centrali e decentrate, interessate), punti concretamente a costruire prospettive di crescita italiana ed europea;

se, conseguentemente, non ritenga che sia necessario e urgente predisporre un’analisi d’impatto della regolamentazione secondo la prospettiva di genere, in merito alle importanti iniziative intraprese dal Governo in materia di riforma del mercato del lavoro e di economia e finanza, nonché assumere chiare e decise iniziative in materia di pari opportunità in vista dei prossimi appuntamenti europei, quali l’elezione del nuovo Parlamento e l’inizio del semestre europeo presieduto dall’Italia.

 

ho firmato

Una mozione in relazione agli eccezionali eventi calamitosi avvenuti nel 2013 in Toscana, in cui si chiede  si chiede di sapere:

quali siano le ragioni che hanno finora impedito l’utilizzo tempestivo delle risorse del fondo per la ricostruzione e la messa in sicurezza nei territori colpiti da eventi emergenziali;

in considerazione della difficile situazione che si è venuta a creare nei territori della Toscana e della Liguria a seguito degli eventi calamitosi degli ultimi anni, se il Governo intenda adottare, con la massima sollecitudine, i necessari provvedimenti per consentire l’utilizzo delle risorse stanziate nei comuni colpiti dagli eventi calamitosi;

se intenda confermare che le risorse del fondo saranno utilizzate esclusivamente per le finalità previste dalla legge di stabilità e, pertanto, non soggette a decurtazioni o all’utilizzo per altre finalità.

 

 

temi della settimana 

L’8 aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di Economia e Finanza, che trovate integralmente qui.

È un documento programmatico, composto di tre sezioni: il Programma di Stabilità, il Programma Nazionale di Riforma e una parte di dettaglio sulla finanza pubblica.

La strategia del Governo in materia economica si incentra su interventi in grado di incidere sulla competitività del Sistema-Paese per dare un forte impulso alla crescita, pur tenendo conto dei vincoli di bilancio e dell’obiettivo di pareggio di bilancio in termini strutturali. Il risanamento delle finanze pubbliche è testimoniato dal buon andamento dell’avanzo primario, che anche nel 2014 sarà tra i più elevati della zona euro.

Qui potete leggere il Comunicato stampa integrale delle decisioni del CdM.

Nel Consiglio dei Ministri dell’8 aprile, Matteo Renzi ha tra le altre cose comunicato la decisione di mantenere in capo al Presidente del Consiglio la responsabilità delle Pari Opportunità.

Una scelta che segna una innovazione e dà valore alle politiche di mainstreaming anche al fine di recuperare il significato originario delle pari opportunità e renderlo funzionale alle riforme necessarie al sistema Paese.

 

Mercoledì 9 aprile la Corte Costituzionale ha cancellato, con una sentenza, il divieto di fecondazione eterologa previsto dalla legge 40 del 2004: un segnale di grande civiltà, una decisione che consente di garantire alle donne piena la libertà di scelta. Si supera così una norma che ha creato molte sofferenze a migliaia di donne e uomini per non parlare dell’investimento economico di chi è stato costretto a recarsi all’estero per realizzare il suo desiderio di avere un figlio.

 

Sempre il 9, si è tenuta la riunione della Direzione nazionale del PD, dove abbiamo votato le liste con le candidature del Partito democratico per le elezioni europee del prossimo 25 maggio, liste  che saranno composte al 40% da donne, con cinque donne capolista su cinque liste: davvero una grande innovazione!

Il partito democratico sceglie così di valorizzare, finalmente, le competenze femminili. Ora avanti tutta con la campagna elettorale e per sostenere il Pd, le sue proposte e le nostre candidate che, sono certa, porteranno un importante e innovativo contributo alla costruzione del futuro del paese e dell’Europa.

A questo proposito non ho apprezzato il commento di Beppe Grillo, incline spesso a denigrare il genere femminile.

 

in Toscana

Sabato 12 aprile sono stata in Toscana per sostenere i nostri candidati sindaci Giacomo Bassi a San Gimignano e Teri Carli a Casole d’Elsa. In questa campagna elettorale solo il Pd può unire competenza e attenzione al territorio con un cambiamento nazionale positivo che sta riavvicinando i cittadini alle istituzioni. Una vittoria elettorale del Pd il prossimo 25 maggio sarà importante per scegliere bravi amministratori locali ma anche per permettere all’Italia di cambiare davvero.

 

in evidenza – rassegna 

Martedì 8 aprile, al Maxxi di Roma, c’è stata una giornata di ricordo di Miriam Mafai, con proiezione di video, letture di suoi scritti e la presentazione dell’associazione a lei dedicata. Sono intervenuta nella parte di dibattito dedicata a “Donne, media e potere”, insieme ad Emma Bonino e Myrta Merlino, qui potete trovare le parole che ho detto.

Giovedì 10 è uscito un mio articolo su Europa, in relazione al voto alla camera sul ddl di modifica della legge elettorale per le europee e sulla sfida per leggi elettorali paritarie.

Il 10 sono stata a Rimini per il congresso della Fisac e a Cervia per il congresso della Flai, le federazione dei bancari-assicurazioni-credito e dell’agroindustria della Cgil. È un grande piacere per me andare a salutare delegate e delegati e dirigenti che si battono quotidianamente per il lavoro e per il futuro del Paese. Qui potete leggere alcune delle cose che ho detto.

Domenica mattina ho partecipato e portato il mio saluto alla cerimonia per il 70° anniversario del rastrellamento del Quadraro.