Settimana scorsa, insieme a diversi parlamentari del PD, ho firmato il documento proposto da Matteo Richetti: il DEF, le persone, la Repubblica.

Il documento offre una prospettiva utile e riformista alle azioni proposte dal governo, inquadrando il DEF e l’azione di rilancio di economia e lavoro in una cornice di cambiamento politico e culturale.

Rilanciare la crescita, pur dentro politiche di bilancio serie ed equilibrate, intervenire per rendere più equa la distribuzione della ricchezza, agire concretamente a sostegno del lavoro e per uno sviluppo sostenibile fondato sulla manifattura di qualità, innovare e rendere più efficace il welfare, investire sul capitale umano, a partire dalla scuola e dalla formazione: sono le sfide di governo, ma anche politiche e culturali, che abbiamo davanti a noi e su cui si misurerà la capacità pragmatica di cambiare, in Italia e in Europa.

È una prospettiva che riguarda tutto il PD, nella sfida di guidare il Paese e di rafforzare la nostra capacità di rappresentanza e di innovazione.

Quello di Richetti, ed è per questo che l’ho firmato, non è un documento di parte, ma che anzi ha il merito di guardare alle cose da fare e al protagonismo del PD: di tutto il PD, fuori da ogni settarismo o logica di corrente, vecchia o nuova.

Il documento è un contributo utile a definire valori e scelte politiche entro le quali il PD vuole che il governo agisca, per rafforzare l’azione stessa dell’esecutivo e metterla in relazione con idee, competenze, voglia di partecipare e di condividere delle democratiche e dei democratici.

Tutte le democratiche e tutti i democratici, vale per prima cosa per chi è in Parlamento ma anche per iscritti, militanti e dirigenti locali, devono sentirsi parte della sfida di cambiare il Paese: dobbiamo allora dimostrarci capaci di superare divisioni e settarismi e guardare in modo aperto e innovativo alle sfide che abbiamo di fronte.

Riconosco nel documento presentato da Richetti questo spirito, uno spirito fortemente riformista, che unisce idealità e concretezza, obiettivi strategici e responsabilità nel realizzarli con l’azione politica e di governo di ogni giorno. E, anche la dialettica, le differenze nel costruire le scelte, sono parte del nostro stare insieme nel partito e nell’azione parlamentare.

Dialogare, condividere le novità culturali e politiche, collaborare positivamente per dare forza all’azione del Partito e del Governo: è una responsabilità che ciascuna e ciascuno di noi deve sentire forte e vitale.

Per restituire forza al PD, per dare forza e cornice politica alle scelte del governo, per saper essere protagonisti del cambiamento e del futuro.

 

in Senato

Nella seduta antimeridiana di mercoledì 16 aprile, con 191 voti favorevoli, 32 contrari e 18 astenuti, il Senato ha approvato definitivamente il provvedimento recante “Modifica dell’articolo 416-ter del Codice penale, in materia di scambio elettorale politico-mafioso” (ddl n. 948-B).

L’importanza dell’approvazione del 416ter risiede nel fatto che esso fornisce una forma di contrasto efficace nella lotta alla criminalità e nel contrasto alle infiltrazioni della mafia nella politica rendendo più difficile utilizzare il voto di scambio per inquinare le istituzioni. È un risultato molto importante, in linea con la battaglia condivisa fin dalla campagna elettorale di Riparte il futuro.   Per la prima volta, viene punito lo scambio di ogni altra utilità, cioè ognuna delle possibili prestazioni reciproche in cui si può tradurre lo scambio politico-mafioso. L’assenza di questa tipologia di reato, della promessa reciproca di altra utilità, ha impedito fino ad oggi alla magistratura di contestare efficacemente quelle responsabilità come responsabilità penali. Inoltre la tempestività con cui è stata approvata la norma consente un fatto di rilevante importanza ovvero che essa entri in vigore prima delle elezioni amministrative ed europee. L’approvazione di questo provvedimento, all’insegna della trasparenza è un importante passo in avanti verso il rafforzamento della normativa antimafia che è riconosciuta come un modello in tutta Europa: in difesa delle istituzioni, della democrazia e della convivenza civile.

Giovedì17 Aprile, al termine della discussione del Documento di economia e finanza 2014 (Doc. LVII, n. 2), l’Assemblea ha approvato a maggioranza assoluta le proposte di risoluzione della maggioranza e del sen. Calderoli che approvano la relazione del Governo sulla richiesta di autorizzazione allo scostamento dall’obiettivo del pareggio strutturale di bilancio, come prescritto dall’articolo 6 della legge n. 243 del 2012. E’ stata approvata inoltre la proposta di risoluzione n. 100 dei Gruppi di maggioranza sul DEF 2014.

Il voto di oggi in Senato sul Documento di Economia e Finanza presentato dal Governo è di estrema importanza. Al paese servono, infatti, politiche per la crescita facendo ripartire la domanda interna per aiutare l’economia e mettendo al centro il lavoro, in particolare quello di donne e giovani, e misure di sostegno al reddito, misure che il prossimo Consiglio dei Ministri potrà varare proprio sulla base del Def approvato oggi.   Anche per ottenere questi risultati, l’Esecutivo ha posticipato al 2016 il pareggio di bilancio, utilizzando il margine di flessibilità consentito dal nuovo art.81 della Costituzione. Si tratta di misure economiche che devono andare di pari passo con una forte azione riformatrice nel segno netto dell’equità e giustizia sociale, per attivare un cambiamento che renda la nostra democrazia più paritaria, uguale e forte.

La COMMISSIONE LAVORO, mercoledì 16 aprile, ha avviato l’esame della proposta di delega al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino dei rapporti di lavoro e di sostegno alla maternità e alla conciliazione (Jobs act) (A.S. 1428 e connessi).

 

In seguito agli incidenti verificatisi in Aula nelle sedute del 9, 10 e 16 aprile 2014, il Consiglio di Presidenza ha assunto le seguenti deliberazioni.

Nella riunione del 16 aprile, il Consiglio di Presidenza in relazione ai fatti e alle circostanze verificatisi nel corso delle sedute del 9, 10 e 16 aprile, ha condiviso la proposta della Presidenza per una applicazione puntuale degli articoli 66 e 67 del Regolamento, considerando necessario ricordare che rappresenta grave violazione del decoro istituzionale esporre cartelli – vieppiù se recanti immagini delle più alte autorità dello Stato e di personalità pubbliche-, impedire o interrompere continuamente gli interventi dei senatori, disattendere i richiami della Presidenza o, peggio, non rispettarne il ruolo e la funzione, nonché il continuo riferirsi al Regolamento o all’ordine dei lavori in situazioni palesemente non controverse e pertanto in modo del tutto pretestuoso. Il Consiglio ha condiviso l’invito ai senatori Questori e ai Capigruppo, da parte della Presidenza, affinché la loro collaborazione sia fattiva e corretta, rispetto alle richieste del Presidente di turno verso i senatori appartenenti ai diversi Gruppi parlamentari.

Con l’astensione della senatrice Bottici, il Consiglio di Presidenza ha deliberato di deplorare fortemente espressioni verbali e comportamenti dei senatori Airola, Centinaio, D’Anna, Santangelo, per avere gravemente turbato l’ordine in Aula e avere recato offesa alla Presidenza. Per le stesse ragioni, il Consiglio deplora le modalità con le quali i senatori appartenenti al Gruppo del Movimento 5 Stelle hanno partecipato ai lavori del Senato nelle sedute indicate in precedenza.

Qualora tali situazioni dovessero riproporsi, si provvederà ad assumere le conseguenti decisioni fino alla sospensione dai lavori parlamentari dei senatori che dovessero reiterare condotte in contrasto con le previsioni regolamentari e lesive della dignità del Senato.

 

 

dalla camera

Giovedì 17 aprile la Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (C. 68, C. 110, C. 1945-A). Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

 

 

ho firmato

Un’interrogazione a risposta orale al Ministro dell’Interno sugli incidenti avvenuti sabato 12 Aprile a Roma durante la manifestazione per la casa. In particolare, si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare nei confronti dell’agente ripreso nelle immagini, anche al fine di impedire che tali comportamenti possano ancora ripetersi in futuro.

Un’interrogazione a risposta scritta ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell’economia e delle finanze, riguardante la riduzione del 15 per cento del credito d’imposta a favore dei soggetti allacciati a reti di teleriscaldamento alimentate con biomassa ovvero con energia geotermica.

 

 

temi della settimana 

 

GOVERNO – Il Consiglio dei Ministri di venerdì 18 aprile ha varato il decreto-legge per interventi finalizzati a  maggior efficienza, razionalizzazione, equità e rilancio del Paese. Il decreto-legge prevede misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale: Ora Italia Coraggiosa e Semplice. (Qui potete leggere nel dettaglio il provvedimento.)

In particolare, le misure di riduzione del cuneo fiscale hanno l’obiettivo di stimolare l’economia attraverso un aumento dei consumi e la creazione di un ambiente economico più favorevole agli imprenditori e agli investimenti produttivi. L’impatto potenziale dei due interventi combinati, in favore dei lavoratori dipendenti e in favore delle imprese, è tale da invertire la crisi di fiducia che frena il sistema economico del Paese e può cambiare il verso della fase economica che viene da una lunga recessione. Questi interventi comportano un onere per le finanze pubbliche in termini di minori introiti o maggiori spese per un importo complessivo di 7,7 miliardi. Dall’altro lato, le misure per un’Italia coraggiosa e semplice riguardano un forte impegno per una Pubblica amministrazione più efficiente, dotata di strumenti più intelligenti, a costi più ridotti. L’opera di Revisione della Spesa va infatti a individuare sia interventi destinati a ridurre sprechi e inefficienze, a ridurre i costi della politica, sia misure per avviare la trasformazione degli apparati dello Stato e delle amministrazioni centrali e periferiche verso un assetto più funzionale, sobrio ed efficiente.

 

PARLAMENTO EUROPEO – Made In. Nella seduta plenaria del 15 aprile, il Parlamento europeo, a larga maggioranza con 485 si, 130 no, 27 astenuti, ha approvato la norma che promuove l’indicazione obbligatoria sull’origine dei prodotti: una notizia di straordinaria importanza!

Da anni infatti l’Italia si batte per la necessità di individuazione dell’origine del prodotto ai fini della sua piena tracciabilità. La decisione, dovuta anche al grande lavoro svolto dai parlamentari europei, fa sì che l’Europa scelga di sostenere la manifattura e costituisce un fondamentale risultato per il nostro Made in Italy, che è il terzo asset mondiale, di valore inestimabile perché tutela i consumatori e assicura piena reciprocità con partner commerciali come Usa e Cina. Ora il governo italiano si deve impegnare per costruire le condizioni concrete per arrivare al risultato finale. Un risultato che da troppo tempo stanno aspettando i consumatori, le imprese, il mondo del lavoro. Ovvero coloro che rappresentano le nostre eccellenze e il nostro futuro.

 

in Toscana  

Lucchini. I lavoratori della Lucchini hanno approvato quasi all’unanimità l’accordo sui contratti di solidarietà firmato dai sindacati al Ministero dell’economia. Domani si avvia lo spegnimento dell’altoforno, a fine mese scade il termine per la presentazione delle offerte vincolanti. Nelle prossime settimane servirà la massima attenzione ed il massimo impegno sulla Lucchini da parte del governo.

Shellbox. In Provincia di Firenze si è svolto un ulteriore incontro per approfondire il piano dell’Ing. Di Lauro per rilanciare la Shellbox di Castelfiorentino.

 

 

in evidenza – rassegna 

Martedì 15 sono stata ospite e sono intervenuta al congresso nazionale dello SPI-CGIL a Rimini. È per me sempre un grande piacere partecipare a momenti così importanti della vita di una federazione sindacale come il Congresso. Qui potete leggere il testo del mio intervento.

Ho partecipato alla Conferenza Stampa di presentazione del DDL n.1261 per il contrasto al Cyberbullismo. L’urgenza di trovare misure efficaci per contrastare questo fenomeno dai risvolti sempre più drammatici è sotto gli occhi di tutti. Da tempo, su questo tema, la senatrice del Partito democratico Elena Ferrara ha presentato un Disegno di legge, incardinato in Commissione Affari costituzionali al Senato. Il DDL contempla azioni a carattere preventivo e una strategia di attenzione e tutela ai minori coinvolti, sia in quanto vittime sia in quanto responsabili. Il punto che reputo di fondamentale importanza è quello che stabilisce l’introduzione di linee guida per la prevenzione e la formazione con lo scopo di promuovere sul territorio azioni integrate di contrasto al cyberbullismo. Sensibilizzare e informare vuol dire educare tante ragazze e ragazzi a un uso consapevole della rete.