Oggi su Europa è uscito un mio appello per il voto e per la partecipazione di tutte e tutti a questi ultimi giorni di campagna. Lo riporto anche di seguito.

 

Domenica si vota, per le elezioni europee e per le amministrative in tanti comuni.
Come ad ogni occasione l’avvicinarsi del voto accende gli animi e le campagne elettorali, per l’ultimo sforzo mirato ad attivare la partecipazione e conquistare la fiducia di elettrici ed elettori.

In gioco c’è molto: la possibilità di costruire insieme un’Italia e un’Europa migliore per donne e uomini, per le nostre figlie e i nostri figli, per chi ancora non può votare ma sarà cittadina e cittadino di domani.

È in gioco il futuro della nostra straordinaria terra, dello spazio dove abitiamo e abiteremo, che è sempre più uno spazio aperto, dai confini larghi, nel quale si definiscono nuove identità e nuove passioni civili grazie al positivo intreccio di fattori nazionali e comunitari.

L’Europa è la nostra casa e siamo ormai una grande comunità: una comunità di persone unite da valori e che condividono opportunità, non un insieme di regole e burocrazia. Anche le istituzioni europee allora devono cambiare, smettendo di essere enti distanti e freddi, e rappresentando invece la complessità e l’unità sociale e politica dei cittadini e delle cittadine d’Europa, unità che ci dà forza e possibilità stare positivamente nei cambiamenti globali.

In questa ultima settimana è decisivo l’impegno di tutte e tutti, e faccio appello all’intelligenza, al cuore e al senso civico di ciascuna e ciascuno: partecipiamo alle ultime iniziative di campagna, a partire dall’appuntamento del Pd di domani a piazza del Popolo a Roma, mostriamoci più forti, più coraggiosi, più determinati di quanto non siano i nostri avversari, che sull’onda del più becero e violento populismo hanno provato a trasformare queste elezioni in una rissa mediatica.

Le elezioni, invece, sono il momento più bello della democrazia: quello in cui le persone riflettono, scelgono, decidono.

Questa volta la decisione riguarda la scelta del governo cittadino in molti comuni e il futuro dell’Europa. Una decisione troppo importante per non partecipare. Una decisione che può cambiare in meglio la vita, permettendo di rilanciare la crescita, di investire sul lavoro, di garantire diritti a tutte e tutte, di puntare sulla nostra qualità, sull’etica, su un nuovo modello di benessere. Tutte sfide che investono i comuni come l’Europa e che da soli – isolati e chiusi come vorrebbero le altre forze politiche – non possiamo vincere. Con il Pd invece possiamo incidere sul futuro e giocare un ruolo protagonista nel futuro europeo.
Raduniamo allora ogni energia e percorriamo ogni possibilità per far vincere il Pd e la nostra voglia di cambiare, in Italia e in Europa.

Uniamo nelle piazze, nelle ultime discussioni e nella partecipazione al voto domenica la voglia di cambiare della mia generazione, per lasciare al futuro un definitivo segno positivo, e la voglia di cambiare delle generazioni più giovani, che il futuro devono prepararsi a viverlo e guidarlo.

Facciamo vincere il Pd, per far vincere il futuro.