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Oggi è il terzo anniversario della strage dell’isola di Utoya, nella quale persero la vita 69 giovani laburisti e socialisti per mano di un folle, ai quali si aggiunsero altre 8 vittime a causa di un’autobomba fatta esplodere dalla stessa mano a Oslo . Anders Behring Breivik era un cristiano fondamentalista con simpatie di estrema destra, iscritto a una loggia massonica e con avversione per l’islam e la società multiculturale che il 22 luglio del 2011 aprì il fuoco contro i giovani partecipanti di un meeting laburista. Un fanatico nazionalista e xenofobo che ha causato una delle stragi più gravi che abbia colpito la Norvegia e l’occidente intero dalla secondo guerra mondiale. Voglio ricordare oggi questa strage, un ricordo ancora doloroso, perché esso serva ad allontanarci sempre più dalle ideologie che portano a manifestazioni di estremismo e intolleranza. Come stanno facendo i giovani laburisti che si battono per i propri valori, per la democrazia,   per una comunità che continui a rimanere aperta alle minoranze . Per continuare a combattere  i pregiudizi, l’intolleranza e l’odio. Il modo migliore per rispondere alla violenza.