Mentre in Europa si diffondono progetti per nuovi muri e atti xenofobi, l’omaggio migliore che si potesse fare alla speranza per il futuro viene dalla cultura italiana, o meglio dall’ennesimo grande successo della nostra cultura: la vittoria, alla 66esima edizione del Festival di Berlino, di “Fuocoammare”, film di Gianfranco Rosi sul dramma dei migranti.
Un’opera apprezzata perché contrappone, all’enfasi negativa che il clamore mediatico ha costruito attorno agli sbarchi di Lampedusa, una narrazione diversa, quella del documentario che racconta storie di profonda umanità, di accoglienza, di non rassegnazione. “Ho vissuto lì un anno – ha detto Gianfranco Rosi – e non ho mai sentito da nessuno parole di astio e paura nei confronti degli sbarchi”.
Si stima che l’isola di Lampedusa ha visto sbarcare quattrocentomila migranti negli ultimi vent’anni, di cui quindicimila hanno perso la vita in mare. Ecco perché il regista ha proposto che il Nobel venga assegnato agli abitanti di Lampedusa e Lesbo: “sarebbe una scelta giusta e un gesto simbolico importante – ha dichiarato Rosi – consegnarlo non a un individuo ma a un popolo, i lampedusani in questi vent’anni hanno accolto persone che sono arrivate, migranti, senza mai fermarsi”.
Lampedusa è divenuta il simbolo per eccellenza dei confini dell’Europa e delle tragedie dei migranti, ma anche del riscatto e della dignità di una comunità che ha saputo affrontare questi drammi accogliendo la vita che viene dal mare. Una comunità che oggi trova inconcepibili le tante discussioni sui nuovi muri da tirare su: barriere mentali e culturali, prima che materiali, con cui l’Europa rinuncia ai propri valori fondanti e alla propria storia. Anche per questo credo che l’Orso d’oro vinto da questo film rappresenti anche un evento profondamente politico, un richiamo per chiunque eserciti responsabilità pubbliche ad agire in nome della solidarietà e dell’inclusione, per un’Europa più unita, sociale, solidale, che è poi quella racchiusa nel sogno degli Stati Uniti d’Europa e dei padri fondatori.
Una ventina di Paesi si sono già impegnati per fare uscire nelle proprie sale questo lavoro, nato come progetto per un cortometraggio e divenuto poi un film che ci parla di noi, dell’Europa e dei migranti di tutto il mondo. Anche in questo passa la grande cultura italiana, ammirata dovunque e messa alla prova da un’attualità complessa, dura, che solo il lavoro puntuale di chi va oltre le apparenze riesce a restituire per intero. A tutte e tutti noi il compito di tradurre questo grande patrimonio in concrete scelte per la democrazia, la libertà, la dignità di ogni essere umano.
Grazie.
 

in Senato


L’Aula ha ripreso l’esame del ddl n. 2081, recante regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze, e connessi.

Nella seduta del 17 febbraio il Presidente del Consiglio Renzi ha reso comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 febbraio.

Commissioni
La COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI ha proseguito l’esame del ddl 1434 sulla “Istituzione del Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo terroristico“.
È stata decisa la disgiunzione del disegno di legge n. 1715, sulla “Estensione alle vittime del dovere e della criminalità organizzata dei benefici riconosciuti alle vittime del terrorismo”; nella stessa seduta il provvedimento è stato quindi incardinato.

Martedì 16 febbraio la COMMISSIONE SANITÀ ha iniziato l’esame congiunto del ddl 2224 (approvato dalla Camera dei deputati) e connessi, in materia di responsabilità professionale del personale sanitario.
Altre notizie
Anche quest’anno il Senato ha partecipato alla campagna “ M’illumino di meno“, ideata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su Radio 2 Rai, aderendo per la nona volta consecutiva alla “Giornata Internazionale del Risparmio Energetico”. Venerdì 19 febbraio, la facciata di Palazzo Madama è stata oscurata totalmente dalle 18 alle 19.30.

 

dalla Camera


Giovedì 18 febbraio la Camera ha approvato il disegno di legge, già approvato dal Senato, recante deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare, nonché sanzioni in materia di pesca illegale ( C. 3119-A). Il provvedimento torna ora all’esame del Senato.
 

temi della settimana


Domenica 21 febbraio ho partecipato ai lavori dell’Assemblea Nazionale Pd.
Nella sua relazione introduttiva, aperta con il ricordo di Valeria Solesin e Giulio Regeni, Matteo Renzi ha dedicato ampio spazio al rapporto con l’Unione Europea, e all’idea di Europa che ci guida. “A che serve l’Europa oggi? Non siamo entrati nel Pse per fare semplicemente un gesto di omaggio. Siamo entrati nel Pse perché pensiamo che l’Europa abbia bisogno di politica. La politica tutta incentrata sull’austerity, sui vincoli e sui parametri non ha saputo dare un risposta alle esigenze che l’Europa stessa si era data.”
“Tutti i paesi vanno in Europa e fanno proposte, fanno trattative. Nessuno dei loro viene indicato nei rispettivi paesi come un aspirante complottista. Nessuno di loro viene accusato di lesa maestà. Se l’Italia va a Bruxelles e prova, semplicemente prova a dire quali sono le proposte per i prossimi anni, questo non è il segno dell’isolamento dell’Italia. È il segno delle proposte dell’Italia”.
Sulle Unioni Civili, ribadendo la convinzione del PD nel sostenere la legge, perché “che paura possono fare due persone che si amano, vogliono dei diritti e sono pronti a darvi dei doveri. A me fanno paura quelli che si odiano non quelli che si amano, il segretario ha affermato “Sappiamo che c’è un tentativo chiaro di riaprire la discussione sulle unioni civili e non approvare la legge neanche nel corso del prossimo anno. Siamo pronti a utilizzare tutti gli strumenti normativi e regolamentari per impedirlo, con la stessa tenacia della legge elettorale, riforma Pa, lavoro.”

Durante l’Assemblea è stata presentata la campagna di comunicazione del PD sui due anni di governo Renzi, che partirà lunedì 22 febbraio in 118 città, in tutti i capoluoghi di provincia, nei comuni che andranno al voto.
La campagna, con lo slogan Era un impegno ora è realtà, servirà a fare un riepilogo degli impegni assunti e di come il governo li ha mantenuti.

Rai
Il CdA della Rai ha provveduto ad effettuare le nomine dei nuovi direttori di rete. Trovo positivo che tra le nuove nomine ci siano due donne alla guida di Rai Due e Rai Tre, rispettivamente Ilaria Dallatana e Daria Bignardi: si tratta di un segnale di cambiamento che dimostra come ci siano tante donne, anche in Italia, che al pari degli uomini possono competere per esercitare con merito e professionalità molti ruoli apicali in tutte le imprese, sia pubbliche che private. Questa decisione vede per la prima volta nella storia della Rai la direzione di rete affidata alle donne, e credo sia importante per valorizzare pienamente il loro contributo nel rinnovamento del nostro servizio pubblico radiotelevisivo.

 

in evidenza – rassegna


Venerdì 19 Febbraio sono stata a Torino per partecipare al convegno “Gener-Azioni. Nuove frontiere della conciliazione e della condivisione”, ideato da Se Non Ora Quando? – Torino.
L’evento è parte del progetto Gener-Azioni: conciliazione e condivisione del lavoro famigliare e retribuito in Italia.

Giovedì 18 ho partecipato, in rappresentanza del Senato, all’apertura dell’anno giudiziario della Corte dei Conti alla presenza del Presidente della Repubblica.

Su l’Unità del 18 febbraio un mio intervento sulla necessaria riforma delle adozioni. Per noi che abbiamo la responsabilità legislativa è giunto il momento di dare risposte a chi nutre un desiderio di genitorialità, per donne e uomini, legittimo e da ascoltare, da supportare. La priorità è dare tutele ai più piccoli: per questo serve dare loro una famiglia e un contesto affettivo positivo e sereno in cui crescere.

È stato pubblicato sul Corriere della Sera del 17 febbraio un articolo a firma mia e di Marina Sereni sul processo di rinnovamento delle amministrazioni di Camera e Senato.

È partito lunedì 15 febbraio il nuovo progetto al femminile del Sole24Ore, dal titolo Alley Oop.
Come ho detto inviando il mio augurio di buon lavoro, credo sia una novità molto importante nel mondo della comunicazione perché il nostro Paese ha bisogno di nuovi spazi di confronto dove donne e uomini possono dialogare e collaborare, valorizzando la diversità e l’empowerment femminile nel mondo dell’economia, della finanza, della scienza, dell’innovazione, della cultura.