Questa settimana abbiamo discusso e approvato in Senato mozioni sulla tutela dei diritti dell’infanzia nei territori controllati dall’Isis e da Boko Haram. La mozione 472, in particolare, approvata con 189 favorevoli, 26 astenuti e nessun contrario, rappresenta un provvedimento molto importante perché chiede al Governo di attivarsi, in sede sia europea che internazionale, anche per il tramite delle organizzazioni internazionali e attraverso il ricorso a corridoi umanitari, per mettere in salvo la popolazione civile, in particolare i minori, nei territori interessati dal califfato islamico dell’ISIS e nelle aree sotto il controllo dei miliziani jihadisti di Boko Haram, valutando inoltre la possibilità di mettere in campo iniziative per rafforzare le condizioni di sicurezza dei percorsi seguiti dai potenziali richiedenti asilo.

Le tante emergenze umanitarie che riguardano questi minori ci parlano di condizioni allarmanti. Si stima che circa la metà della popolazione siriana abbia abbandonato le proprie case, e che il numero di profughi nei Paesi limitrofi superi i 4 milioni (oltre 3,8 registrati al programma dell’alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, Unhcr); circa 7,6 milioni, cioè 1,2 milioni in più rispetto al luglio 2014, sono gli sfollati che vivono in almeno 232 campi accertati all’interno del Paese. In questo scenario, che è quello prodotto da una ininterrotta guerra civile dal 2011, secondo l’UNICEF sono 5,6 milioni i bambini siriani presenti ancora nel proprio Paese di origine, mentre altri 2 milioni sono fuggiti nei Paesi confinanti. Il numero di persone in situazione di bisogno di assistenza ammonta a 12,2 milioni, delle quali circa un terzo risiede in aree difficilmente raggiungibili dagli aiuti internazionali.

Non meno gravi sono gli sviluppi della situazione nigeriana, dove il gruppo jihadista di Boko Haram è responsabile da tempo di violenze ai danni di civili e di attacchi suicidi messi in pratica utilizzando minori, soprattutto bambine. Anche se l’indebolimento di questo gruppo terroristico ha portato alla liberazione di molti ostaggi nell’ultimo mese, il dramma umanitario resta per ora impressionante, e secondo Amnesty International il numero delle vittime di una delle ultime stragi, compiuta nella città di Baga, potrebbe arrivare persino a 2mila persone.

Ecco perché queste emergenze rappresentano due delle più gravi crisi umanitarie al mondo, che ci parlano esecuzioni di massa, di decapitazioni, di bambini uccisi, sfruttati sessualmente oppure usati come scudi umani, kamikaze, fabbricanti di ordigni.

Pur riconoscendo il lavoro importante che il Governo sta facendo, la mozione spinge il nostro Paese ad adoperarsi ancora di più per mettere i minori al centro di ogni risposta europea alla crisi dei rifugiati, garantendo loro aiuto e protezione e incentivando il ricorso all’affido familiare, oltre al rifugio ai minori non accompagnati.

Questo perché rompere i legami che rendono i minori vulnerabili rispetto agli ambienti jihadisti e alle prassi di reclutamento, liberare ragazzi e ragazze dallo sfruttamento e dalle violenze delle organizzazioni criminali, significa offrire un’accoglienza sicura e costruire per loro una vita dignitosa.

Sono dunque azioni fondamentali, coerenti con il lavoro svolto per le linee guida del nuovo Piano nazionale per l’infanzia, approvato lo scorso mese in Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza, e con quanto predisposto nell’ultima legge di stabilità, scegliendo di finanziare il fondo contro la povertà minorile educativa, che molto potrà incidere sui processi di inclusione dei minori stranieri di recente immigrazione. Un lavoro che proseguirà anche con le mozioni che discuteremo e voteremo sulla sottrazione internazionale di minori.

È anche così che si risponde alle emergenze umanitarie: rifiutando qualsiasi violazione dei diritti umani e costruendo alternative alla logica dei fili spinati e delle cortine di ferro. Occorre farsi portavoce in Europa di un impegno forte e prioritario rispetto alla protezione di bambini e bambine da ogni forma di maltrattamento, sfruttamento, abuso; lo dobbiamo ai tanti bimbi in fuga dalla guerra, a quel 36% dei migranti rappresentato da minori, che sono certamente la parte più vulnerabile dei conflitti in corso e la speranza più viva per un futuro migliore.

Qui trovate il calendario con i miei prossimi appuntamenti.

 

in Senato

Nella seduta di mercoledì 6 aprile l’Assemblea di Palazzo Madama ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando definitivamente il ddl n. 2298 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 18, recante misure urgenti concernenti la riforma delle banche di credito cooperativo.

Nella seduta di giovedì 7 aprile, l’Assemblea ha approvato mozioni sulla tutela dei diritti dell’infanzia nei territori controllati dall’Isis e Boko Haram.

Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni Silveri, ha svolto in Aula, il 5 aprile, una informativa urgente del Governo sugli sviluppi del caso Regeni. Condivido le parole di Claudio Martini oggi in aula. Deve essere rimosso ogni ostacolo al raggiungimento della verità: lo dobbiamo alla memoria di Giulio Regeni, alla famiglia di Giulio, e lo dobbiamo infine al nostro paese e all’opinione pubblica internazionale, a cominciare da quella egiziana.

In apertura della seduta del 6 aprile, il Presidente Grasso ha ricordato il settimo anniversario del tragico terremoto del 6 aprile 2009 de L’Aquila, invitando i senatori ad osservare un minuto di silenzio, in segno di vicinanza al popolo aquilano.

Commissioni

La COMMISSIONE GIUSTIZIA, giovedì 7 aprile, ha proseguito la trattazione dei ddl n. 2067 (approvato dalla Camera) e connessi, inerente alle modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario, congiungendo il ddl n. 2295.

Le COMMISSIONI GIUSTIZIA ED ESTERI, riunite nella seduta del 5 aprile, hanno incardinato il ddl n. 2223 (approvato dalla Camera), recante norme per il contrasto al terrorismo con ratifica ed esecuzione di Convenzioni del Consiglio d’Europa.

La COMMISSIONE FINANZE ha proseguito l’esame congiunto del ddl l’Atto Senato n. 1473, recante misure fiscali a sostegno della famiglia.

La COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI ha espresso parere favorevole con condizioni e osservazioni sullo schema di decreto legislativo, in materia di contratti di concessione degli appalti pubblici (A.G. n. 283).

Nell’ambito dell’esame congiunto del ddl n. 2232, già approvato dalla Camera e adottato come testo base, e connesso 292, in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave, prive del sostegno familiare, la COMMISSIONE LAVORO ha fissato il termine per la presentazione degli emendamenti alle ore 10 di mercoledì 13 aprile.

La COMMISSIONE AMBIENTE, giovedì 7 aprile, ha concluso l’esame congiunto degli Atti comunitari n. 112 e n. 113 in materia di Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, con l’approvazione di due risoluzioni: Doc. XVIII, n. 119 e Doc. XVIII, n. 120.

 

dalla Camera

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ha concluso lunedì 11 la discussione generale sulle Riforme costituzionali (C. 2613-D).

La Conferenza dei Presidenti di Gruppo, riunitasi dopo l’intervento del premier, ha confermato che inizierà l’esame sul disegno di legge martedì 12 aprile, alle ore 15.

 

Ho firmato

Un’interrogazione a risposta orale sulle difficoltà sempre più grandi registrate dalle famiglie che avviano percorsi di adozione internazionale ed in particolare sul lavoro della Commissione per le adozioni internazionali (CAI).

 

Temi della settimana

Governo

Si è tenuto lo scorso venerdì 8 aprile il Consiglio dei Ministri. Lo stesso, nel corso della riunione, su proposta del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e del Ministro dell’economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, ha approvato il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2016.

Il DEF si compone di tre sezioni: – Sezione I: Programma di Stabilità dell’Italia – Sezione II: Analisi e tendenze di finanza pubblica – Sezione III: Programma Nazionale di Riforma (PNR) A queste sezioni si aggiungono alcuni allegati.

Qui potete consultare tutta la documentazione relativa: la premessa del ministro Padoan, il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, il Documento di Economia e Finanza e relativi allegati.

Nel corso dello stesso Consiglio, il Ministro dell’interno ha comunicato al Consiglio dei ministri, l’intenzione di fissare con proprio decreto la data delle elezioni amministrative nelle Regioni a statuto ordinario il 5 giugno 2016 con eventuale turno di ballottaggio il 19 giugno 2016.

Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato su proposta del Presidente del Consiglio Matteo Renzi il conferimento dell’incarico di Segretario generale del Ministero all’Amb. Elisabetta BELLONI; E’ questa una nomina che mi riempie di soddisfazione per le indiscusse qualità e competenze di Elisabetta Belloni, ma anche perché per la prima volta sarà una donna a ricoprire tale prestigioso incarico.

 

Istat

Insieme alla vicepresidente della camera Marina Sereni, abbiamo scritto alla ministra Marianna Madia sulla riorganizzazione dell’Istat e la scelta dell’Istituto di non avvalersi più delle competenze di Linda Laura Sabbadini.

“Vogliamo quindi segnalarLe, oltre alla nostra preoccupazione davanti al dimezzamento della presenza femminile nei ruoli apicali, che vede la fuoriuscita di Linda Laura Sabbadini e Cristina Freguja, ambedue provenienti dal settore sociale, una nostra apprensione che evidentemente non riguarda solo questi singoli casi personali ma coinvolge l’intero processo di cambiamento che, contrariamente ai più che condivisibili intenti di innovazione, rischiano di far disperdere all’Istituto il contributo di eccellenti figure professionali, facendo arretrare il lavoro svolto verso criteri di neutralità nelle proprie indagini e verso un generale indebolimento dell’intero settore delle statistiche sociali nel nostro Paese.”

Aborto

Il Comitato Europeo dei Diritti Sociali del Consiglio d’Europa ha nuovamente riconosciuto, attraverso una “decisione di merito” che l’Italia viola i diritti delle donne che – alle condizioni prescritte dalla legge 194/1978 – intendono interrompere la gravidanza e ha accertato anche la violazione dei diritti dei medici non obiettori di coscienza, a causa dell’elevato e crescente numero di medici obiettori di coscienza e della disorganizzazione degli ospedali e delle Regioni. La decisione fa seguito al reclamo collettivo n. 91 del 2013 presentato dalla CGIL. In particolare il Comitato Europeo riconosce il permanere della violazione del diritto alla salute delle donne (che non riescono ad accedere alle condizioni previste dalla legge n. 194 al trattamento interruttivo di gravidanza) e del principio di non discriminazione (in ragione della discriminazione di ordine economico e territoriale che si determina a seconda delle condizioni personali delle donne). In merito alla discriminazione dei medici e del personale non obiettore, si riconosce che la CGIL ha fornito ampia dimostrazione del fatto che i medici non obiettori di coscienza affrontano un insieme di svantaggi sul posto di lavoro sia diretti sia indiretti, in termini di carico di lavoro e prospettive di carriera, mentre il Governo italiano non è stato in grado di dimostrare il contrario.

 

in evidenza – rassegna

Lunedì 11 aprile, qui in Senato, abbiamo ricordato Baldina Di Vittorio: antifascista, dirigente dell’UDI, parlamentare. Una vita spesa per la libertà e la solidarietà, dall’iscrizione al Partito Comunista all’internamento a soli 20 anni a Rieucros (con Teresa Noce e Giulietta Fibbi) fino al rientro in Italia e al lavoro con l’Udi, nel parlamento e con la Fondazione Giuseppe Di Vittorio. Qui potete trovare le parole che ho dedicato alla memoria di Baldina Di Vittorio durante l’incontro.

Venerdì 8 aprile sono stata a Casarano, in provincia di Lecce, per partecipare all’incontro “HeForShe. Insieme per la parità”, promosso dalla sezione Fidapa di Casarano in collaborazione con la FIDAPA nazionale, che ha segnato l’adesione ufficiale della FIDAPA BPW–Italy alla campagna lanciata da UnWomen He for She. Hanno partecipato la Presidente FIDAPA BPW–Italy sezione di Casarano Maria Nuccio, la Presidente FIDAPA BPW–Italy Distretto Sud-Est Fiammetta Perrone, il Prefetto di Lecce Claudio Palomba, il Presidente della Provincia Antonio Gabellone e il Sindaco di Casarano Gianni Stefano, la rappresentante di UN Women – Comitato Nazionale Italia Simone Ovart, la Vice Presidente Nazionale FIDAPA BPW–Italy Caterina Mazzella, la Past Presidente Nazionale FIDAPA BPW–Italy e Rappresentante del Consiglio d’Europa Eufemia Ippolito. Le conclusioni erano affidate alla Presidente Nazionale FIDAPA BPW–Italy Pia Petrucci. Qui alcune foto dell’evento.

Giovedì 7 aprile sono stata a Zagarolo, in provincia di Roma, per partecipare al dibattito “Legge sulle Unioni Civili – Discutiamone insieme”, promosso dal circolo del Partito democratico. Insieme a me, ad animare l’incontro, in senatore Bruno Astorre.

Martedì 5 aprile, qui in Senato, in Sala Nassirya, ho partecipato alla Conferenza Stampa “Parità di genere: dalla legge nazionale alle leggi regionali”, ne abbiamo parlato con Silvana Amati, Pina Maturani, Roberta Mori, Rosetta D’Amelio, Sara Valmaggi, Manuela Bora, Valentina Vadi, Mariaelena Boschi. Qui potete leggere il mio intervento durante l’incontro.

Condivido con voi Che cos’è l’amor…., la bellissima Campagna di sensibilizzazione contro la violenza nelle relazioni intime tra adolescenti realizzata nel progetto coordinato da Progetto Alice con ragazze e ragazzi del Liceo Minghetti, dell’IPSAS Aldrovandi Rubbiani e del CFP Form. Art di Porretta, finanziata dalla regione Emilia Romagna. Tre mesi di laboratori per capire insieme che cos’è la violenza e perché non è mai amore.

Su L’Unità dell’8 aprile è uscito un mio articolo sulla vicenda Bagnoli, e sulla polemica innestata a riguardo dal Sindaco di Napoli De Magistris nei confronti del Primo Ministro Matteo Renzi. La polemica politica è legittima, ma chi ricopre posizioni istituzionali deve sapere che il riconoscimento reciproco e il lavoro di squadra è non solo auspicabile ma necessario sempre, nel rispetto dei cittadini. E’ una questione di cultura istituzionale e di rispetto del proprio ruolo e di quello della controparte: un limite invalicabile che però, purtroppo, in questi anni è sembrato sempre più fragile.

Anche in questa settimana, abbiamo assistito all’ennesima offensiva di carattere sessista nei confronti della Ministra Boschi. Nessuno vuole porre limiti al diritto di satira, ma “il corpo delle donne continua ad essere usato nella comunicazione in modo vergognoso, rafforzando quei linguaggi violenti e quei luoghi comuni discriminatori che proprio chi esercita responsabilità nel mondo dell’informazione dovrebbe saper evitare e contribuire a debellare: un impegno importante da cui non dovrebbe esimersi neanche la satira.”

la prossima settimana

Questo il calendario dei lavori del Senato.