Questa settimana considero utile inviarti l’ultimo testo scritto da Matteo Renzi sul referendum di ottobre, con cui gli italiani saranno chiamati ad esprimersi sulla riforma costituzionale approvata in Parlamento dopo la sesta e definitiva lettura.

“Ogni giorno che passa diventa più chiaro: il referendum di ottobre sarà su argomenti molto semplici. Se vince il Sì diminuiscono le poltrone; se vince il no restiamo con il Parlamento più numeroso e più costoso dell’Occidente. Se vince il Sì, per fare le leggi e votare la fiducia sarà sufficiente il voto della Camera come accade in tutte le democrazie; se vince il no continueremo con il ping-pong tra i due rami del Parlamento. Se vince il Sì avremo un governo ogni cinque anni; se vince il no continueremo con la media di un governo ogni tredici mesi. Se vince il Sì avremo meno poteri alle Regioni; se vince il No continueremo a avere venti burocrazie diverse per trasporti, infrastrutture, energie, promozione turistica all’estero. Se vince il Sì i consiglieri regionali non guadagneranno più dei sindaci; se vince il No continueremo con stipendi e rimborsi di oggi. Se vince il Sì aboliremo gli enti inutili a partire dal CNEL; se vince il No continueremo con i poltronifici. Potrei continuare a lungo: sul voto a data certa, sugli istituti giuridici a tutela delle opposizioni, sulla nuova disciplina del referendum. Ecco perché noi vogliamo entrare nel merito, sul referendum. Discutere di contenuti. Noi abbiamo tutto l’interesse a parlare del merito del quesito referendario. Personalizzare lo scontro non è il mio obiettivo, ma quello del fronte del NO che, comprensibilmente, sui contenuti si trova un po’ a disagio: ma davvero vogliono mantenere tutte queste poltrone? Questo bicameralismo che non volevano nemmeno i costituenti e che furono costretti ad accettare per effetto dei veti incrociati? Questa confusione insopportabile sulla materia concorrente tra Regioni e Stato centrale che ha portato alla paralisi di cantieri, allo spreco di fondi europei, alla costante tensione istituzionale? Sui contenuti la stragrande maggioranza dei cittadini – di tutte le forze politiche – vuole rendere più semplice l’Italia come fa questa riforma, finalmente. Per questo sabato 21 maggio, alle 11, al Teatro Sociale di Bergamo inizieremo il nostro cammino verso il referendum di ottobre, inaugurando i primi comitati di semplici cittadini. C’è un’Italia che dice Sì e che non vuole fermarsi. Che non vuole tornare alla palude, all’ingovernabilità, agli inciuci. Questa Italia è un’Italia più grande di un singolo partito, di un Presidente del Consiglio, di un gruppo di politici. E a questa Italia vogliamo chiedere di darsi da fare. Chiunque potrà aiutare questa gigantesca opera per rendere l’Italia un Paese con meno politici e più politica. Un Paese più semplice e più giusto, tutto qui. Come? Basta un Sì. E non a caso il sito internet che sarà la base del nostro lavoro – da sabato 21 maggio – si chiamerà proprio così: www.bastaunsi.it“.

 

in Senato


Martedì 10 maggio, l’Assemblea ha approvato, con modifiche, il ddl n. 2228, legge europea 2015.  È stata approvata anche la proposta del relatore di stralciare l’articolo 3, che è andato a costituire il ddl 2228-bis. Licenziate anche due risoluzioni della 14a Commissione sulle priorità dell’Unione europea per il 2016 e sulla relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2015 (Doc. XXIV, n. 56 e XXIV, n. 59). I testi passano alla Camera dei deputati.

L’Aula del Senato, nella seduta antimeridiana del 12 maggio, ha approvato il ddl n. 2299, di conversione del decreto-legge n. 42, sulla funzionalità del sistema scolastico e della ricerca, con l’approvazione dell’ emendamento interamente sostitutivo, su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Enrico Costa, nella seduta pomeridiana di giovedì 12 maggio, ha risposto a interrogazioni a risposta immediata sullo stato del contenzioso sulla legislazione regionale e sulle misure a sostegno della famiglia e della natalità.
Commissioni
La COMMISSIONE GIUSTIZIA, mercoledì 11 maggio, ha concluso l’esame del ddl n. 1627, approvato dalla Camera dei deputati, e connesso, sull’introduzione del reato di depistaggio, conferendo mandato al relatore Casson a riferire favorevolmente all’Assemblea sul testo unificato, come modificato.

Le COMMISSIONI GIUSTIZIA E ESTERI RIUNITE, giovedì 12 maggio, hanno licenziato per l’Aula il ddl n. 2223, già approvato dalla Camera dei deputati, e connesso, in materia di norme per il contrasto al terrorismo e conferito mandato ai relatori, sen. Lo Giudice e sen. Corsini, a riferire favorevolmente sul testo già approvato dall’altro ramo del Parlamento.

La COMMISSIONE FINANZE, mercoledì 11 maggio, ha approvato la risoluzione Doc.XVIII, n. 130, a conclusione dell’esame dell’atto comunitario COM(2016) 586 def., congiunto con l’atto comunitario n. 97, sull’istituzione di un sistema europeo di assicurazione dei depositi.

Mercoledì 11 maggio, la COMMISSIONE ISTRUZIONE ha approvato, in sede deliberante, l’A.S. 1349, sul novantesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti, che passa alla Camera dei deputati.

Martedì 10 maggio e mercoledì 11 maggio, la COMMISSIONE LAVORO, ha proseguito la trattazione dell’A.S. n. 2232, già approvato dalla Camera dei deputati, e connesso, in materia di assistenza ai disabili gravi.

 

dalla Camera


Mercoledì 11 maggio la Camera, dopo aver votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione senza emendamenti e articoli aggiuntivi, dell’articolo unico della proposta di legge recante regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze ( C. 3634) nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato, ha svolto la trattazione degli ordini del giorno e ha approvato in via definitiva il provvedimento.

Giovedì 12 maggio è stato approvato il disegno di legge: Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato ( C. 2039-A con conseguente assorbimento delle abbinate proposte di legge C. 902, C. 948, C. 1176, C. 1909). Il provvedimento è passato all’esame del Senato.

 

temi della settimana


Unioni Civili
Finalmente i diritti! Dopo trent’anni passati a discutere, questo Parlamento, mercoledì 11, ha approvato la legge che regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina le convivenze. Una legge che ci riporta in Europa dando riconoscimento, dignità, diritti e doveri alle coppie omosessuali e colmando una lacuna di cui la politica è stata troppo a lungo responsabile. La legge approvata estende i diritti ed elimina discriminazioni, dunque contribuisce a rendere il nostro un Paese più unito.

Le coppie dello stesso sesso potranno godere di tutele e diritti che sono stati loro negati troppo a lungo: la possibilità di formare un’unione riconosciuta dallo Stato, con tutto quello che ciò comporta in termini di diritti e doveri dei partner, reversibilità della pensione, possibilità di assumere il cognome del partner. La legge offre inoltre, grazie ai richiami agli articoli 2 e 3 della Costituzione, un percorso verso la piena uguaglianza come prospettiva concreta da percorrere, e sul tema della stepchild adoption non nega, anzi certifica, la bontà della giurisprudenza più recente che l’ha estesa alle coppie omosessuali.

Con questo, però, il nostro impegno non è affatto terminato. Nel disegno approdato alla Camera, infatti, non sono state inserite le previsioni di legge a tutela dei figli di genitori dello stesso sesso , perché è mancata una maggioranza parlamentare capace di sostenere fino in fondo questo obiettivo. A questi bambini e queste bambine va oggi il mio primo pensiero, perché anch’essi, come i loro genitori, meritano di essere protetti da ogni forma di discriminazione. Le numerose sentenze dei Tribunali per i Minorenni che negli ultimi mesi hanno riconosciuto l’adozione a madri e padri “sociali”, in coppie omosessuali, segnano una strada che la politica non può continuare a ignorare. Non possiamo lasciare che questi minori e i loro genitori restino affidati alla sensibilità del giudice: servono certezze per favorire nei minori una crescita sana e attaccamenti stabili. Dobbiamo riprendere quindi la strada annunciata alcuni mesi fa con l’impegno del Governo verso la riforma delle adozioni.

 

Governo
Nel Consiglio dei Ministri di Martedì 10 maggio, il Presidente Renzi ha informato il Consiglio dei ministri della sua intenzione di attribuire al Ministro Maria Elena Boschi, ad integrazione della sua attuale delega, quelle di indirizzo e coordinamento in materia di adozioni internazionali e di Presidente della Commissione per le adozioni internazionali, nonché in materia di pari opportunità. Sono convinta che si tratti di una scelta innovativa che migliorerà significativamente le attenzioni sia verso le politiche di genere che verso un tema delicato e complesso come quello delle adozioni internazionali.

Nella stessa giornata, ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, il nuovo ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Sono certa che la sua profonda conoscenza del Made in Italy e la sua riconosciuta professionalità, maturata anche come Vice Ministro, potranno garantire un apporto molto importante in termini di tutela delle nostre imprese e competitività del nostro sistema produttivo. Potrà inoltre portare avanti il lavoro svolto per declinare le politiche di sviluppo verso obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale, un tema su cui ha dimostrato competenza e sensibilità.

 

Tawakkol Karman
Venerdì 13 maggio ho incontrato qui in Senato Tawakkol Karman, Premio Nobel per la Pace e fondatrice di “Giornaliste senza catene”, madre della primavera araba in Yemen. Il premio Nobel le fu assegnato con la seguente motivazione “Per la lotta non violenta per la sicurezza delle donne e per il diritto delle donne a partecipare pienamente al lavoro di costruzione della pace.”

Con lei il segretario generale dell’Olof Palme International Center, Jens Orback.

Al centro del colloquio, promosso dalla Fondazione EYU, sono stati i temi della tutela e promozione dei diritti umani, il ruolo delle donne nei processi di costruzione di pace e sicurezza, l’esigenza di un processo di riconciliazione in Yemen e di riforme istituzionali per rilanciare lo sviluppo del Paese. Condivido pienamente il fatto che per Tawakkul Karman la libertà delle donne è un elemento indispensabile per far crescere la pace, questo è un principio fondamentale per porre fine a conflitti e discriminazioni. È forte la volontà delle nostre istituzioni di sostenere i processi di pace, anche in termini di cooperazione.

Qui alcune foto dell’incontro. Qui potete invece vedere l’intervista alla Karman fatta da Francesca Caferri.

 

in evidenza – rassegna


Lunedì 16 maggio sono stata a Milano per partecipare al convegno “Dallo stato sociale al welfare contrattuale”.

Domenica 15 maggio sono stata a Concordia Sagittaria per presentare il libro “Io sono il Nordest. Voci di scrittrici per raccontare un territorio” Antologia di scrittrici a cura di Francesca Visentin. Il ricavato delle vendite del libro, contribuisce al Centro Antiviolenza.

Sabato 14 maggio sono andata a San Donà di Piave per il convegno: “Il Fondo Serenella: un primo passo verso la tutela dell’impresa onesta in crisi”.

Qui alcune foto dei due eventi di San Donà e Concordia.

Venerdì 13 maggio, presso la Biblioteca Angelica, ho avuto l’onore di ricevere il Premio Internazionale Foyer des Artistes.

Giovedì 12 maggio sono stata a Sesto Fiorentino per visitare alcune aziende artigiane del PIP Volpaia/Querciola. Ho concluso il pomeriggio incontrando i cittadini insieme al candidato sindaco del PD Lorenzo Zambini presso il Centro Civico.

Per la concomitanza di impegni istituzionali, non ho potuto partecipare alla presentazione dell’edizione italiana del Rapporto UNFPA 2015 “Al riparo dalla tempesta Un’agenda innovativa per donne e ragazze, in un mondo in continua emergenza”, curata dall’AIDOS. Ho voluto però inviare il mio saluto.

Martedì 10 maggio sono stata relatrice al convegno  “A sett’anni dal voto alle donne”, tenutosi alla Biblioteca Comunale di Forlì.

Lunedì 9 maggio ho partecipato a Gambettola all’iniziativa a vent’anni dalla scomparsa di Luciano Lama presso il Teatro Comunale. Qui alcune foto della serata. E qui un video servizio giornalistico.