E’ iniziato la settimana scorsa in Senato l’esame, da parte dell’Assemblea, delle nuove norme in materia sanitaria, che a partire dal disegno di legge n. 1324 prevedono una serie di deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di enti vigilati dal Ministero della Salute, di sicurezza degli alimenti, di sicurezza veterinaria, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie, di tutela della salute umana e di benessere animale.

Un primo punto che qualifica i cambiamenti proposti è certamente l’inclusione della medicina di genere, che per la prima volta nel diritto italiano viene riconosciuta esplicitamente nei percorsi metodologici. Un aspetto, questo, di cui vale la pena sottolineare il carattere innovativo perché, come dimostrato da tempo dalla ricerca scientifica e raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, senza un orientamento di genere la politica della salute risulta metodologicamente scorretta oltre che discriminatoria: la conoscenza delle differenze di genere favorisce una maggiore appropriatezza delle terapie, garantisce che non ci sia invasività dei farmaci sui corpi delle donne, e rappresenta una maggiore tutela della salute per tutti, per questo trovo positivo che sia stato compiuto un passo in avanti prevedendo un approccio metodologico di medicina di genere negli studi clinici.

L’introduzione della medicina di genere fa parte delle misure previste per il riassetto e la semplificazione della normativa in materia di sperimentazioni cliniche di medicinali per uso umano, con l’individuazione dei requisiti dei centri autorizzati e per l’ottimizzazione delle varie fasi delle sperimentazioni. Viene data rilevanza alla ricerca clinica e a quella sui farmaci anche nell’ottica di sostenere la ricerca italiana scongiurandone una perdita di competitività rispetto a Paesi dotati di contesti più attrattivi. Tra gli altri elementi proposti in questo ambito ci sono poi l’individuazione di modalità che garantiscano indipendenza e assenza di conflitti di interesse, la semplificazione degli adempimenti formali per la richiesta del parere del comitato etico, la semplificazione delle procedure per l’impiego a scopi di ricerca clinica di materiale biologico o clinico residuo da precedenti attività diagnostiche o terapeutiche.

Si aggiornano inoltre le prestazioni erogabili dal Servizio sanitario nazionale, nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza, con particolare riguardo a favore del parto indolore e dando priorità al consenso informato e alla libertà di scelta delle partorienti. Una scelta che trovo molto importante per agire sulla sicurezza della maternità e la salvaguardia della salute delle donne e dei bimbi, in una realtà come quella italiana in cui molte donne muoiono ancora oggi di parto. Anche nell’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza si dovrà tenere conto delle specifiche esigenze della medicina di genere, prevedendo appropriati percorsi terapeutici e di accesso alle cure in modo uniforme all’interno del Servizio sanitario nazionale.

Altro aspetto fondamentale è che si interviene con una riforma organica degli ordini e collegi delle professioni sanitarie, che senza istituire nuovi enti pubblici adegua la normativa di riferimento agli ordini vigilati dal Ministero della Salute in riferimento al loro funzionamento interno. Coerentemente con quanto ritenuto dall’Unione Europea, gli ordini professionali sanitari sono considerati indispensabili per combattere l’abusivismo professionale e dunque tutelare sia i professionisti che i cittadini. Non a caso questo intervento era atteso dai professionisti della Sanità da molti anni. Le nuove norme organizzative riguardano sia gli ordini esistenti dei medici chirurghi e degli odontoiatri, dei veterinari e dei farmacisti, sia i nuovi ordini delle professioni infermieristiche, della professione di ostetrica, dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, sia l’ordine dei biologi; vengono istituite due nuove professioni, osteopata e chiropratico, con l’obbligo per gli osteopati di conseguire una laurea triennale e la previsione, per la professione sanitaria di chiropratico, di un registro ad hoc presso il Ministero della Salute.

Sono inoltre previste aggravanti che riguardano i delitti non colposi a danno di persone ricoverate nelle strutture sanitarie o sociosanitarie, per sanzionare ancora di più quei comportamenti dolosi che colpiscono soggetti particolarmente fragili, come purtroppo accade, ancora troppo frequentemente, nei confronti di anziani o disabili.

Per queste ragioni auspico che il provvedimento venga approvato, come previsto, questa settimana, con una condivisione che sia la più ampia possibile. Il testo è stato licenziato dalla Commissione Igiene e Sanità dopo un approfondito esame che affronta diversi temi in ambito sanitario, con l’obiettivo di “corrispondere – riporta il ddl – in maniera sempre più adeguata e più qualificata, tenuto conto delle innovazioni scientifiche e tecnologiche, alle necessità degli utenti e alla salvaguardia delle aspettative degli interessati in relazione ai bisogni di salute”.

Si tratta di un insieme di norme con cui le Regioni potranno innovare il campo della salute, una proposta normativa che è stata migliorata nel suo passaggio in Senato con una serie di emendamenti e con cui, sono certa, vedremo migliorati la qualità del lavoro dei tanti professionisti del settore e gli standard di trasparenza, deontologia e sicurezza del nostro Servizio sanitario nazionale.

 

in Senato


L’Assemblea del Senato, martedì 17 maggio, ha approvato, in seconda deliberazione, il ddl costituzionale n. 1289-B, recante modifiche allo Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia; il testo torna alla Camera in seconda deliberazione.

Sì con modifiche, nella seduta pomeridiana di mercoledì 18 maggio, al ddl n. 1458, in materia di agenzie ambientali; il testo torna all’altro ramo del Parlamento.
Commissioni
Mercoledì 17 maggio, la COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI mercoledì 18 maggio ha espresso parere favorevole con condizioni e osservazioni su due schemi di decreto legislativo: quello recante attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) (A.G. n. 291) e un altro in materia di licenziamento disciplinare (A.G. n. 292).

La COMMISSIONE GIUSTIZIA mercoledì 18 maggio, ha incardinato l’Atto Senato n. 1628 e connessi, recante disposizioni sul cognome dei figli (già approvato dalla Camera dei deputati).

La COMMISSIONE FINANZE è stata impegnata per tutta la settimana con l’esame del decreto-legge n. 59, in materia di procedure esecutive e per investitori in banche in liquidazione (ddl n. 2362).

La COMMISSIONE ISTRUZIONE ha avviato, martedì 17 maggio, l’esame del ddl n. 2342, già approvato dalla Camera dei deputati, concernente la dichiarazione di monumento nazionale della Casa Museo Gramsci in Ghilarza.

La COMMISSIONE AGRICOLTURA, mercoledì 18 maggio, ha licenziato per l’Aula il disegno di legge n. 1328-B, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati, collegato in materia di competitività del settore agricolo.

La COMMISSIONE INDUSTRIA, ha fissato alle ore 12 di mercoledì 25 maggio, il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti al ddl n. 2272, adottato come testo base, in materia di commercio equo e solidale.

Martedì 17 maggio, la COMMISSIONE LAVORO, ha concluso l’esame del ddl n. 2232, già approvato dalla Camera e adottato come testo base, e connesso 292, in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave, prive del sostegno familiare, dando mandato alla relatrice, sen. Parente, a riferire favorevolmente in Assemblea, con autorizzazione alla relazione orale.

Martedì 17 maggio si è svolta, presso l’Aula della Commissione Difesa di Palazzo Madama, la Conferenza di presentazione dei risultati della consultazione pubblica sull’ economia circolare, a conclusione di un’approfondita attività istruttoria della COMMISSIONE AMBIENTE.

La COMMISSIONE POLITICHE UE giovedì 19 maggio ha incardinato l’Atto Senato n. 2345, già approvato dalla Camera dei deputati, in materia di delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – legge di delegazione europea 2015, fissando il termine per la presentazione di emendamenti alle ore 19,30 di martedì 7 giugno.

Altre Notizie
La Sala Koch di Palazzo Madama ha ospitato, giovedì 19 maggio, la presentazione del libro “Europa, politica e passione” di Giorgio Napolitano. Hanno partecipato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il Presidente del Senato, Pietro Grasso.

Il Senato della Repubblica aderisce alla “Notte dei Musei”, con l’apertura straordinaria al pubblico di Palazzo Madama dalle ore 20 di sabato 21 maggio alle ore 2 di domenica 22 maggio.

 

 

dalla Camera


Nel pomeriggio di mercoledì 18 maggio, è stata approvata la proposta di legge, già approvata dal Senato, recante disposizioni in materia di criteri di priorità per l’esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi ( C. 1994-A). Il provvedimento torna ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento.
L’Assemblea ha infine approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo istitutivo della banca asiatica degli investimenti in infrastrutture, con Allegati, fatto a Pechino il 29 giugno 2015 ( C. 3642-A). Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

Martedì 17 maggio la Camera ha approvato diverse mozioni concernenti iniziative finalizzate al riconoscimento dell’endometriosi come malattia invalidante e al potenziamento delle prestazioni sanitarie e delle misure di sostegno economico e sociale per le donne affette da tale patologia.

 

ho firmato


Una interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio dei ministri sull’esclusione dalla delegazione italiana alle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro di Nikoleta Stefanova. I motivi della mancata convocazione dell’atleta, che attualmente è al 150° posto nel ranking mondiale femminile ed è prima tra le italiane, sarebbero da addurre al mancato rispetto del programma di allenamenti imposto dalla federazione, motivato dalla maternità della Stefanova.
In particolare rileviamo che:
  • allo stato attuale, quanto disposto dall’art. 18 dello statuto federale Fitet dovrebbe bilanciarsi con l’espletamento di un’attività sportiva che è professionistica de facto, ma dilettantistica ex lege (come nel caso Stefanova e di moltissimi altri atlete e atleti italiani);
  • nel caso di sport individuali (dove non v’è coordinamento negli allenamenti, ad esempio, con altri atleti, come avviene per gli sport di squadra) la discrezionalità in materia di selezioni dovrebbe trovare un limite “certo” nei ranking internazionali, non potendo esser rappresentato tale limite dal rispetto dei programmi federali di allenamento (come se si trattasse, nel qual caso, di prestazioni che similmente potrebbero configurarsi al pari di un lavoro di carattere subordinato in relazione ai caratteri della continuità e dell’organizzazione).
  • Si chiede di sapere se non si ritenga opportuno intervenire, al fine di una revisione della disciplina relativa al professionismo sportivo.
 

temi della settimana


Yazidi
Dando seguito all’incontro che avevo avuto qui in Senato qualche settimana fa con Nadia Murad, giovane attivista per i diritti umani del popolo yazida, sopravvissuta alla prigionia dell’IS, insieme a tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione presenti in Senato e dai presidenti delle commissioni Affari esteri, Difesa e Diritti umani, abbiamo depositato una mozione che chiede al governo italiano di impegnarsi “a promuovere nelle competenti sedi internazionali ogni iniziativa volta al formale riconoscimento del genocidio del popolo yazida; ad adoperarsi, d’intesa con gli altri paesi dell’Unione europea, nel quadro degli strumenti a disposizione della comunità internazionale in seno all’Organizzazione delle Nazioni Unite, per far cessare ogni violenza nei confronti del popolo yazida; a realizzare corridoi umanitari per favorire l’arrivo di aiuti internazionali a sostegno della popolazione civile colpita dalle violenze; a soccorrere attraverso specifiche iniziative di assistenza umanitaria e sanitaria le vittime della violenza”.
La storia dei giorni in Italia di Nadia Murad è ripercorsa in questo articolo sul sito del festival dei Diritti Umani di Milano.

 

Governo
Si è riunito lunedì 16 maggio il Consiglio dei Ministri.
Tra i provvedimenti approvati, un decreto legislativo recante la revisione e la semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell’articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. Nello specifico si aprono le banche dati delle amministrazioni che le gestiscono; si rende strutturale il sito “ Soldi pubblici”; si introduce una nuova forma di accesso civico ai dati e documenti pubblici equivalente a quella che nel sistema anglosassone è definita Freedom of information act (FOIA), che consente ai cittadini di richiedere anche dati e documenti che le pubbliche amministrazioni non hanno l’obbligo di pubblicare.
Il piano nazionale anticorruzione adottato dall’Anac sarà più semplice, snello e di facile attuazione per le pubbliche amministrazioni che dovranno recepirlo nei propri piani triennali di prevenzione della corruzione.
Sono state accolte le condizioni poste dalle commissioni parlamentari nei loro pareri e sono state recepite gran parte delle osservazioni avanzate dalla Conferenza Unificata, dal Consiglio di Stato e dal Garante per la protezione dei dati personali. In particolare, in tema di accesso civico è stato eliminato l’obbligo di identificare chiaramente dati o documenti richiesti, è stata esplicitata la prevista gratuità del rilascio di dati e documenti, è stato stabilito che l’accoglimento o il rifiuto dell’accesso dovranno avvenire con un provvedimento espresso e motivato, è stato previsto che l’accesso è rifiutato quando è necessario evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi pubblici o privati indicati.
Per conoscere le altre misure adottate, potete consultare il comunicato stampa.

 

in evidenza – rassegna


Sabato 21 maggio sono stata a Corciano per la premiazione della III Edizione del Premio Riccardo Romani per lo studio della Storia. Il tema che gli alunni delle classi coinvolte hanno affrontato per questa edizione, allestendo diversi percorsi laboratoriali, è stato l’emancipazione femminile nel 1900, con particolare riferimento al primo voto delle donne nel 1946. Durante l’evento c’è stata anche la consegna, da parte dei familiari di Riccardo, di una borsa di studio per la prosecuzione degli studi universitari. Il ricavato della serata è stato devoluto al Centro antiviolenza di Perugia.

Venerdì 20 maggio sono stata a Firenze per l’incontro, che chiudeva la Scuola di Formazione del PD, sul tema “I valori della sinistra nella costituzione”.

Giovedì 19 maggio ho portato il mio saluto al convegno che si è tenuto alla Camera dei Deputati, Tutti insieme contro il Cyberbullismo! Scuola, famiglia, associazioni, imprese e Istituzioni alleate per una battaglia da vincere. Qui potete leggere le mie parole.

Nel pomeriggio ho aperto i lavori del seminario su “Sistemi di valutazione aperta: dialogo con il prof. Ray Rist”. Qui potete leggere il mio contributo.

Ho concluso la giornata alla Presentazione del libro Europa, Politica, Passione di Giorgio Napolitano.

Martedì 17 maggio ho partecipato alla presentazione del volume “Io amavo il mare, lui la montagna – Ritratto di Carla Voltolina Pertini” di Stefano Rolando, dedicato alla figura di Carla Voltolina, moglie di Sandro Pertini, staffetta partigiana e giornalista.

Subito dopo, qui in Senato, ho premiato i vincitori del concorso per le scuole Progetto Shine all’interno del convegno “Tu… un altro me. Decodifica del disagio adolescenziale”.

Dal 18 al 20 maggio si è tenuto a Dakar il workshop internazionale sul bilancio di genere, organizzato dal Ministero delle donne, della Famiglia e dell’infanzia del Senegal in partenariato con la nostra cooperazione internazionale. Il workshop è all’interno di un progetto di supporto alla strategia nazionale de Senegal per promuovere l’uguaglianza di genere.

Questo il mio contributo ai lavori che ho fatto pervenire.

Mercoledì 19 i sindacati dei pensionati confederali  sono scesi in piazza, con una piattaforma di rivendicazioni che riguarda reddito, fisco, welfare, sanità e non autosufficienza e che merita di trovare ascolto. Ho voluto dirglielo pubblicamente.