Il mio saluto all’iniziativa sui CUG promossa all’interno del Forum PA 2016

I Comitati Unici di Garanzia: da adempimento a investimento

Il Forum dei CUG e il vantaggio di fare squadra

Saluto e ringrazio tutte e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante incontro.

È un grande dispiacere per me non poter essere con voi, per partecipare a un confronto necessario e aggiornato come quello da voi organizzato nell’ambito del Forum della Pubblica Amministrazione, e sono onorata di poter inviare il mio saluto e comunicarvi il mio totale apprezzamento per l’iniziativa.

I “Comitati unici di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e il contrasto alle discriminazioni” rappresentano organi di straordinaria importanza per la qualità della vita di lavoratrici e lavoratori, della Pubblica Amministrazione e per i cittadini utenti. Nell’ambito della recente riforma della Pubblica Amministrazione, fondata su principi fondamentali come la trasparenza, la prevenzione della corruzione, l’efficienza, la piena valorizzazione delle risorse umane, questi organi possono porsi ancora di più come agenti di cambiamento, in grado di svolgere un ruolo insostituibile nella tutela dei diritti e della dignità di lavoratrici e lavoratori, nonché dell’etica professionale e nell’ottimizzazione della produttività e dell’efficacia del lavoro pubblico.

Sappiamo che ancora oggi le discriminazioni dirette e indirette in relazione al genere sono molte, e il lavoro dei CUG, introdotti nel 2010 in sostituzione dei precedenti comitati per le pari opportunità e comitati sul fenomeno del mobbing, è fondamentale nelle attività di denuncia, di informazione, di consulenza; una funzione importante per contrastare e prevenire le discriminazioni dovute non soltanto al genere, ma anche all’età, all’orientamento sessuale, alla disabilità, all’origine etnica, alla lingua, con concrete problematiche che possono riguardare il trattamento economico, le progressioni in carriera, la salute, la sicurezza, l’accesso al lavoro.

Migliorando il ruolo e le funzioni dei CUG, però, ribadiamo il principio fondamentale del lavoro – a cominciare dal lavoro pubblico – come luogo dell’inclusione, del rispetto e della piena responsabilità delle persone, e mai della discriminazione.

Una delle sfide più grandi da affrontare, come sappiamo, è il legame esistente tra una maggiore flessibilità organizzativa e una migliore tutela delle condizioni di salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Flessibilità degli orari, turnazioni, telelavoro, part-time: le proposte avanzate da molti CUG per garantire l’efficienza dei servizi e rispondere alle esigenze del personale, nella gestione dei tempi di lavoro e di vita in relazione agli impegni familiari, fanno parte di un importante approccio organizzativo orientato a coinvolgere maggiormente lavoratrici e lavoratori, diminuendo condizioni di stress e inefficienza.

Oggi la prospettiva di genere si conferma essere alla base della capacità di organizzare il lavoro e raggiungere obiettivi nella piena considerazione delle esigenze di donne e uomini, e per promuovere quest’ottica è importante che i CUG sappiano costantemente confrontarsi con tutti gli altri soggetti che con ruoli e funzioni differenti possono contribuire alla costruzione di un mondo a misura di tutti.

Le condizioni per il cambiamento ci sono tutte. In questa legislatura stiamo ottenendo notevoli risultati positivi in termini di rappresentanza di genere e democrazia paritaria, abbiamo approvato norme molto importanti per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere, compresa la promozione dei principi di pari opportunità e non discriminazione introdotta nella riforma della scuola, e anche i nuovi strumenti forniti dalla riforma del mercato del lavoro, in materia di conciliazione tra vita privata e lavoro, segnano un passo avanti di straordinaria importanza.

Anche il lavoro pubblico è chiamato a intercettare questi percorsi di cambiamento sociale, culturale ed economico, e per questo è fondamentale che la politica sappia confrontarsi con il grande lavoro svolto dai CUG nell’ambito della pubblica amministrazione, mettendo in campo norme che facciano anche cultura, portando il Paese avanti sulla via dell’Europa e di una modernità fatta di diritti e cittadinanza piena per tutti e per tutte.

Per questo seguo e continuerò a seguire le proposte e le buone pratiche della rete dei CUG, preziose per migliorare quelli che sono i miei impegni che, come sapete, riguardano anche la condivisione delle responsabilità famigliari, su cui ho presentato uno specifico disegno di legge inerente il congedo di paternità obbligatorio: la condivisione è un principio virtuoso per una maggiore occupazione femminile e per costruire migliori condizioni di vita e lavoro per tutte e tutti, e credo che anche su questo ci sia piena comunanza di vedute tra me e chi, ogni giorno, opera nei CUG monitorando i cambiamenti del mondo del lavoro e l’esigenza di aggiornati strumenti di welfare.

Auguro a tutte e tutti voi un buon lavoro, impegnandomi a seguire con attenzione le vostre analisi per rilanciare una solida cultura della condivisione tra donne e uomini degli obiettivi di queste battaglie, che non riguardano una sola parte della società ma il benessere collettivo in tutti i suoi aspetti.

Grazie, Valeria Fedeli