In ricordo di Luciano Lama, sindacalista, riformista, democratico

Il 31 maggio di venti anni fa ci lasciava Luciano Lama, storico segretario della Cgil e protagonista della politica italiana. Ricordarlo, come abbiamo scelto di fare in Senato, è un omaggio doveroso perché ciascuno di noi possa fare tesoro della sua storia, delle sue battaglie, della sua eredità politica ed intellettuale.

Lama ha insegnato certamente a intere generazioni di sindacalisti cosa significa ricercare gli interessi del mondo del lavoro e dell’impresa per trovare punti comuni e condividere sfide e opportunità, cosa vuol dire adoperarsi per negoziare collettivamente per il bene di lavoratrici e lavoratori e ottenere concreti risultati in termini di progresso e giustizia sociale. È stato decisamente avanti rispetto a molti suoi contemporanei e perciò rimane una figura attualissima.

Esercitando oggi, in Senato, il ruolo di Vice Presidente, che fu anche il suo tra il 1987 e il 1994, dopo l’esperienza alla Camera dei Deputati tra il ’58 e il ’69 e dopo essere stato Segretario della Cgil dal 1970 al 1986, non posso negare che per me questa figura ha un valore ancora più profondo, perché rappresenta non solo un maestro per intere generazioni di sindacalisti e politici ma anche un vero uomo delle istituzioni e dello Stato, che ha lasciato un segno indelebile nella storia d’Italia per le sue competenze e conoscenze e per la sua personale tensione morale.

Capacità e sensibilità, quelle di Luciano Lama, maturate nelle sue tante vicende personali fin dalla giovane età, quando si formò da universitario come allievo a Firenze di Piero Calamandrei, e quando scelse di lottare per la Resistenza, per restituire all’Italia la dignità perduta con la dittatura fascista e la guerra e per costruire, con grande fatica, quel prezioso percorso di libertà e democrazia che avremo modo di festeggiare tra due giorni, con il ricorrere dei settant’anni della nascita della nostra Repubblica.


Il 2 giugno, Festa della Repubblica

La formazione di Luciano Lama si lega profondamente ai simboli di quel 2 giugno 1946, quando gli italiani, recandosi al voto, scelsero sia la forma istituzionale repubblicana che i deputati dell’Assemblea costituente. L’esito del referendum istituzionale vide il 54,27% dei voti a favore della Repubblica e il 45,73% per la monarchia, e insieme all’elezione per la Costituente gettò le solide basi della nostra democrazia. Le donne furono ammesse per la prima volta nella storia italiana a un voto politico, e si recarono alle urne in massa: l’89,1% delle aventi diritto, una percentuale quasi identica a quella degli uomini. 21 donne su un totale di 556 eletti entrarono a far parte dell’Assemblea costituente, e 5 di loro presero parte alla commissione incaricata di redigere la Carta, formata da 75 componenti.

Oggi la ricerca storica ha compiuto enormi passi in avanti ed ha ampiamente dimostrato che le madri costituenti ebbero un ruolo di primo piano nella stesura dei principali articoli della nostra Costituzione e dei suoi princìpi fondamentali di uguaglianza e non discriminazione, dando il via ad un percorso determinante per la qualità della nostra democrazia.

Grazie alla scelta repubblicana il nostro Paese diventò comunità e conobbe un patto di cittadinanza in cui tutti e tutte si sarebbero potuti riconoscere. Apprezzare questo è fondamentale per saper guardare al nostro futuro senza paura, e rende meglio l’idea di quanta pochezza ci sia nelle parole di chi, come Salvini, ha voluto offendere la ricorrenza del 2 giugno mancando di rispetto a tutti gli italiani. Sono parole di odio, le sue, quando afferma che non c’é nulla da festeggiare. Una pessima scelta di marketing elettorale che mi auguro gli italiani sappiano respingere anche con il voto di domenica.


Il voto del 5 giugno, un’occasione per molte città

Avere avversari politici migliori di Salvini, con una più matura idea di democrazia e  un maggiore rispetto delle istituzioni, farebbe bene a tutti, al Partito Democratico così come a tutte le altre forze politiche. Ma così non è, e purtroppo anziché confrontarci con proposte e idee siamo costretti ad affrontare slogan razzisti e populismi vari, che nell’avvicinarsi delle elezioni mostrano il loro volto peggiore e fanno dimenticare le conseguenze delle parole e la responsabilità di chi esercita funzioni pubbliche.

Nelle amministrative di domenica prossima andranno al voto i cittadini di 1346 comuni, tra cui più di 1200 hanno meno di 15mila abitanti. Questi cittadini avranno l’occasione per rafforzare in senso democratico il governo del proprio territorio, dando fiducia al Partito Democratico che – vale la pena ricordarlo – rimane l’unico a svolgere primarie e a riunirsi continuamente per condividere scelte e valori, per trovare sintesi e agire nel segno del rinnovamento e della massima responsabilità; è utile ricordarlo perché se a prevalere nei media sono le polemiche tra minoranze e maggioranza, che in parte sono fisiologiche e prevedibili, rischiamo di perdere di vista questa semplice e profonda verità, e cioè che nel PD si discute e ci si confronta perché si crede veramente nella democrazia e perché si rifiuta il qualunquismo di chi vede nei partiti solo macchine di potere e corruzione.

Sono tante, nei comuni in cui si voterà, le buone amministrazioni guidate dal PD, con donne e uomini capaci e competenti che stanno dando un forte contributo al cambiamento e una rinnovata etica nella gestione delle risorse del proprio territorio. Sono amministrazioni che meritano continuità e fiducia, soprattutto per quanto fatto in materia di occupazione, ambiente, salute, pari opportunità, cultura e turismo, integrazione sociale e culturale, periferie.

Altrove, invece, ci sarà l’opportunità di mettere fine a pessime esperienze di governo locale e affidare al PD la rinascita della propria comunità. Le proposte valide ci sono e le alternative sono solo il vuoto della demagogia leghista e delle proposte del M5S, che ovunque governa ha ampiamente dimostrato di essere fallimentare, con proposte improvvisate e candidature sottomesse alle decisioni dei vertici di partito e della Casaleggio Associati; una strana idea di democrazia, che infatti viene praticata a suon di espulsioni e attacchi personali che finiscono per incidere negativamente sulla già incrinata fiducia dei cittadini nella politica e nelle istituzioni.

Domenica sarà dunque una giornata importante e, spero, di ampia partecipazione. Ne abbiamo bisogno perché stiamo uscendo da una crisi profonda e dobbiamo farlo nel modo più costante e inclusivo possibile, ripartendo da città che non lascino indietro nessuno e migliorino la qualità della vita di tutti.

in Senato


L’Aula di Palazzo Madama, nella seduta del 24 maggio, ha approvato, con modifiche, il ddl governativo n. 1324, contenente “Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di aggiornamento dei livelli di assistenza, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza del Ministero della salute”. La parola passa ora alla Camera.
Come ho avuto modo di commentare: ” Aver incluso la medicina di genere nelle nuove norme in materia sanitaria, che prevedono il riassetto e la semplificazione normativa in materia di sperimentazioni cliniche di medicinali per uso umano, rappresenta una profonda innovazione in termini di tutela della salute e avanzamento scientifico, una novità nel diritto italiano che qualifica le metodologie di studio e i criteri di equità nella gestione della salute pubblica”.

Sullo stesso tema, vi invito a leggere l’intervista rilasciata da Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato e relatrice del DDL.

Il 26 maggio, l’Assemblea ha approvato con modifiche il disegno di legge n. 2232, in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare (cosiddetta “dopo di noi”). Come ha detto Annamaria Parente, capogruppo del Pd nella Commissione Lavoro e relatrice al provvedimento, “Il disegno di legge dà voce a chi spesso voce non ha e nasce per intercettare bisogni di grande umanità: la serenità delle persone con disabilità gravi e quella dei loro genitori e famigliari. Tornerà alla Camera perché al Senato abbiamo apportato modifiche necessarie e richieste dalle associazioni dei famigliari, ma si tratta di un provvedimento in dirittura d’arrivo che contribuisce a disegnare un welfare più umano e vicino alle persone.”
Il testo torna alla Camera dei deputati.

Torna all’altro ramo del Parlamento anche l’Atto Senato n. 1627, sull’introduzione del reato di depistaggio, approvato con modifiche nella seduta antimeridiana del 26 maggio.

In apertura della seduta antimeridiana del 25 maggio, il Presidente Grasso ha ricordato la figura di Marco Pannella, “uno dei più grandi protagonisti della storia politica, sociale e civile del nostro Paese”. L’Assemblea ha quindi osservato un minuto di raccoglimento.

 

Commissioni
Le COMMISSIONI RIUNITE ESTERI E DIFESA, nella seduta di martedì 24 maggio, hanno incardinato il ddl n. 2389 di conversione del decreto-legge n. 67 del 2016, di proroga delle missioni internazionali.

Martedì 24 maggio la COMMISSIONE BILANCIO ha avviato l’esame dell’A.S. n. 2344, recante modifiche alla legge 24 dicembre 2012, n. 243, in materia di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali.

La COMMISSIONE ISTRUZIONE martedì 24 maggio, con la relazione della sen. Elena Ferrara, ha iniziato a discutere l’A.S. n. 2371, già approvato dalla Camera dei deputati, sul patrimonio culturale immateriale, fissando il termine per la presentazione degli emendamenti alle ore 14 di martedì 31 maggio.

Seguito dell’esame e rinvio anche per l’A.S. n. 1196, in materia di cittadinanza economica e per il ddl n. 322 e connessi, in materia di statizzazione degli ex istituti musicali pareggiati (seduta del 24 maggio).

Mercoledì 25 maggio ha proseguito inoltre la trattazione della proposta di disciplina del cinema, dell’audiovisivo e dello spettacolo. (ddl n. 322 e connessi).

La COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI, mercoledì 25 maggio, ha espresso parere favorevole con osservazioni sullo schema di decreto legislativo, relativo alla messa a disposizione sul mercato di apparecchiature radio (A.G. n. 294).

Martedì 24 maggio la COMMISSIONE INDUSTRIA ha continuato ad esaminare i ddl nn. 2272 e 1498, in materia di commercio equo e solidale, per i quali ha prorogato alle ore 12 di giovedì 9 giugno il termine per la presentazione di emendamenti (seduta del 24 maggio).

La COMMISSIONE LAVORO, mercoledì 25 maggio, ha espresso parere favorevole con osservazioni sullo schema di decreto legislativo sul sistema di informazione del mercato interno (A.G. n. 296).

Mercoledì 25 e giovedì 26 maggio la COMMISSIONE SANITÀ ha proseguito la discussione del ddl n. 2224, già approvato dalla Camera, e connessi, in materia di responsabilità professionale del personale sanitario.

La COMMISSIONE AMBIENTE, mercoledì 25 maggio, ha incardinato il ddl n. 2343, già approvato dalla Camera dei deputati, concernente i principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque.

 

dalla Camera


Mercoledì 25 maggio la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, recante disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca ( C. 3822).
È stato quindi approvato in via definitiva il disegno di legge recante Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale (Approvato dalla Camera e modificato dal Senato) ( C. 2617-B).

temi della settimana


Inizia la presidenza italiana dell’Assemblea Euromediterranea.
Con il passaggio di consegne tra il Marocco e l’Italia si è chiuso, il 29 maggio, il III vertice dei Presidenti e la XII sessione plenaria dei Parlamenti dell’Assemblea Parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo a Tangeri.
Il turno di Presidenza italiana dell’Assemblea, che dura un anno, vedrà il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati impegnati nell’organizzazione di riunioni del Bureau e di una sessione plenaria, che comprende il vertice dei Presidenti, la riunione dell’assemblea plenaria e le riunioni delle Commissioni permanenti.
I presidenti Pietro Grasso e Laura Boldrini hanno individuato quattro temi prioritari: Flussi migratori; Sicurezza, stabilità, prevenzione e contrasto al terrorismo; Crescita e occupazione nella regione mediterranea; Turismo sostenibile e l’energia.
I temi individuati saranno trattati attraverso un approccio trasversale che punti l’attenzione sulla dimensione territoriale dei temi euro-mediterranei. Particolare attenzione verrà dedicata ai diritti umani, alla questione della donna nell’area e al funzionamento stesso dell’Assemblea.

 

 

in evidenza – rassegna


Sabato28 maggio sono stata a Trieste, impegnata in una serie di incontri a sostegno del sindaco uscente Roberto Cosolini, ricandidato a queste amministrative, e della vicesindaca Fabiana Martini, anch’essa ricandidata per il Consiglio Comunale.

Il primo incontro è stato con le testate giornalistiche, in una conferenza stampa sul tema “Insieme è meglio! La buona politica per una società inclusiva.”

A seguire, ho incontrato alcune realtà cittadine impegnate nel contrasto alle discriminazioni e alle violenze e per la parità di genere: la Casa Internazionale delle Donne, il Centro Antiviolenza GOAP (gruppo operatrici antiviolenza e progetti), il Circolo ACLI “Piccolo grande mondo” e un gruppo di assistenti domiciliari e la fondatrice e amministratrice unica di ITS (International Talent Support), Barbara Franchin.

Essendo a Trieste, non ho voluto mancare alla storica firma dell’intesa per la valorizzazione del porto vecchio tra Presidenza del Consiglio, Ministero dei Beni Culturali, Regione FVG, Comune di Trieste e autorità portuale di Trieste. Qui alcune foto della giornata.

Venerdì 27 maggio sono stata a Foggia, per incontrare il corpo accademico e gli studenti e le studentesse dell’Università.

Accolta dal Magnifico Rettore prof. Maurizio Ricci e dei vertici istituzionali dell’Università di Foggia, ho subito salutato i vertici istituzionali del territorio (Comune, Prefettura, Provincia, Camera di Commercio).

Subito dopo mi sono spostata presso il Dipartimento di Giurisprudenza, dove ho incontrato una rappresentanza di studenti dell’Università e degli ultimi anni delle scuole superiori per un dibattito sulla mia attività politica e, in modo particolare, sul tema della riforma costituzionale, con il coinvolgimento della cattedra di Diritto Costituzionale. Qui alcune foto della bella e intensa giornata, e in questo articolo un resoconto dei tanti incontri avuti.

Giovedì 26 maggio ho partecipato all’Assemblea Pubblica di Confindustria, alla presenza del Presidente della Repubblica. Ho apprezzato la relazione del presidente Vincenzo Boccia: condivido che abbia posto attenzione sul bisogno che le nuove regole per aumentare produttività e salari vengano scritte dalle Parti Sociali. È stato un richiamo alla responsabilità di tutti, a cominciare dagli imprenditori, affinché non ci siano assurde contrapposizioni tra istituzioni e imprese.

Nel pomeriggio, ho incontrato presso la Sala Barberia qui in Senato, la Vice Presidente dell’Assemblea Nazionale del Vietnam Tong Thi Phong per un colloquio ufficiale al fine di intensificare i rapporti di collaborazione tra gli organi legislativi Italiani e Vietnamiti.

In serata ho partecipato all’assemblea pubblica promossa dal PD “Femminicidio, non chiamarlo amore”.

All’iniziativa, con i candidati del Partito Democratico al Consiglio del IV Municipio Fabiana Germanò e Concetto Zanghi e al Consiglio comunale Ilaria Piccolo e Marco Palumbo, ha partecipato anche Emiliano Sciascia, candidato Presidente del IV Municipio.

Ho chiuso la giornata partecipando all’inaugurazione dello Spazio Donna WeWorld a San Basilio, con  Marco Chiesara (Presidente di Weworld Onlus) e Oria Gargano (Cooperativa BeFree). In questo spazio le donne trovano un contesto per prendere consapevolezza delle loro risorse, possono avere incontri di orientamenti al lavoro, sedute con l’ostetrica e colloqui con la psicologa.

Un luogo di incontro, ascolto, condivisione e partecipazione per le donne, con spazi anche per i bambini.

Martedì 24 maggio, in Sala Koch, sono stata presente alla terza edizione del Premio Nenni, il premio per la buona politica, la pace e la democrazia, promosso dalla Fondazione Nenni insieme a UIL, Fondazione Buozzi e Comune di Faenza.

Ho consegnato il Premio Nenni 2016 allo storico, giornalista e politico Giuseppe Tamburrano. A ricevere i premi speciali sono stati la giornalista di Repubblica Federica Angeli e il Sindaco di Riace Mimmo Lucano.

Lunedì 23 maggio sono stata a Bologna, per intervenire al convegno sul suffragio universale femminile “La conquista del voto per le donne”,  promosso dalla CGIL regionale dell’Emilia Romagna.

Il convegno, presieduto da Vincenzo Colla (Segretario Generale CGIL E.R.), è stato aperto dalla relazione di Antonella Raspadori (Segreteria CGIL E.R.). A seguire hanno preso la parola, insieme a me, Simonetta Saliera (Presidente dell’Assemblea Legislativa Regione E.R.), Carla Cantone (segretaria generale della Ferpa). Ha concluso i lavori Serena Sorrentino (segreteria nazionale CGIL).

Subito dopo ho partecipato all’assemblea pubblica su “Figli e Famiglie del nostro tempo: universi della genitorialità”. Un incontro voluto e organizzato dalla candidata al consiglio comunale di Bologna Federica Mazzoni. Abbiamo parlato dell’importanza di politiche e servizi educativi che creino ‎comunità e di come mettere in grado mamme e ‎papà di crescere al meglio i propri bambini. Hanno partecipato Rosa Amorevole (candidata presidente al Quartiere Santo Stefano per il centrosinistra), Elisa Dal Molin, Chiara Gius, Tiziana Giusberti, Paolo Martinelli.

Sul numero di maggio della “Nuova Etica Pubblica“, una mia intervista sulla valutazione delle politiche pubbliche.

Impegni istituzionali mi hanno impedito di partecipare al Forum dei CUG sul tema I Comitati Unici di Garanzia: da adempimento a investimento, organizzato all’interno di ForumPA2016.

Ho inviato ai partecipanti il mio saluto e le mie riflessioni.

In occasione della giornata internazionale dei bambini scomparsi, che ricorre ogni 25 maggio, ho voluto comunicare la mia vicinanza al Telefono Azzurro e la piena condivisione dei valori che guidano il loro impegno.