La violenza sulle donne è considerata ancora troppo spesso come una questione privata, invece è questione che ci riguarda tutti e di cui la politica, le istituzioni e il sociale devono farsi carico; il muro di Via De Amicis, su cui ci sono le bambole e le foto delle donne morte per femminicidio, è un’iniziativa che va sostenuta e condivisa, è la scelta di far vivere nell’agorà pubblico, dove le persone passano, guardano e hanno modo di chiedere e riflettere, le foto delle tante donne uccise, e riporta ciascuno di noi verso l’impegno che dobbiamo saper esercitare, quotidianamente, contro i femminicidi, la violenza e qualsiasi forma di discriminazione delle donne.

Lo afferma la Vice Presidente del Senato Valeria Fedeli intervenuta oggi con un video all’inaugurazione della terza edizione di “Wall of Dolls”, il muro delle bambole ideato da Jo Squillo e realizzato a Milano, in Via De Amicis 2, da artisti, stilisti e designer come simbolo del contrasto alla violenza sulle donne.
Quest’anno il tema centrale di questa manifestazione di contrasto e prevenzione della violenza degli uomini sulle donne è l’impegno ad avere una scelta che parta dall’istruzione e dall’educazione nelle scuole e nelle famiglie, fattori che da sempre ritengo fondamentali per costruire una reale prevenzione. Un pezzo determinante di questo aspetto ha riguardato direttamente il mondo della scuola quando siamo riusciti ad ottenere, con la riforma, il recepimento del principio dell’educazione al rispetto come forma di ‘prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni’, precisato nel comma 16 della legge 107/2015. Quel passaggio serve a sostenere di più gli insegnanti, i ragazzi e le loro famiglie nel misurarsi con il superamento degli stereotipi e dei luoghi comuni, che sono alla base delle discriminazioni e della violenza, e ad avere lungo tutte le fasi dell’apprendimento un vero processo educativo al rispetto delle differenze e alla reciprocità. Per questo è importante l’appello che Jo Squillo rivolge alla Ministra Giannini, con cui auspica che le linee guida che stiamo aspettando si realizzino al più presto per rendere operativi questi principi di civiltà.