La discussione di ieri nella direzione nazionale del PD ci ha consegnato l’immagine di un partito, l’unico in Italia, che ha il coraggio e la capacità di un dibattito interno, anche aspro, ma condotto con trasparenza e nei suoi luoghi decisionali.

In un Paese in cui i partiti hanno rinunciato a ogni discussione interna appaltando le decisioni ai “cerchi magici”, leader di turno, direttori, sempre in modo poco trasparente e non rispettoso degli elementari elementi di democrazia interna io credo che le nostre discussioni, trasparenti e pubbliche siano un elemento di cui essere orgogliosi.

Alla luce dei cattivi risultati delle amministrative era necessaria un’analisi.

Il Segretario Renzi ha inquadrato, a mio avviso giustamente, il dato elettorale in una più complessa dinamica politica, in cui, senz’altro un peso lo hanno le questioni locali (le alleanze, dove quelle fatte guardando a destra ci hanno molto penalizzato; la capacità del PD di presentarsi unito e forte delle sue differenze, come ad esempio è accaduto a Milano; la bontà dei candidati messi in campo e quella dell’amministrazione uscente) ma su cui risulta determinante anche il clima che si respira in Europa e non solo.

La crescita dei populismi anti-establishment, anche per via delle difficoltà di uscita dalla crisi, i nazionalismi difensivi di fronte alla pressione migratoria, la tendenza alla ribellione verso le élites che ha ridato forza a un voto per il cambiamento, sono fattori che si scaricano su chi governa anche negli altri Paesi Europei, forse con maggiore incisività.

Sono tutte questioni che hanno inciso, come il fatto che le tante cose fatte dal Governo in questi anni per il “cantiere sociale”, non abbiano ricevuto dai cittadini un riconoscimento elettorale.
Lo straordinario risultato del PD alle elezioni europee, spinto da flussi che ci avevano visto incrementare di molto i nostri voti tra disoccupati, giovani, lavoratori, aree in cui storicamente eravamo in difficoltà, si è così in parte dissolto.

La questione del rapporto con i ceti sociali più in difficoltà è quindi un tema che non scopriamo oggi, ma che ci appassiona, perché il PD sente forte la responsabilità di dare risposte a chi chiede cambiamento perché vuole lavoro, dignità, diritti.

Per questo il Governo ha messo in campo, in questi anni, interventi e riforme di valore per rimettere il Paese in condizione di crescere, ed i 497.000 posti di lavoro in più dal 2014 testimoniano la bontà del nostro impegno, assieme ad una serie di politiche per dare una mano alle situazioni di difficoltà.

Il “cantiere sociale” che viene fuori mettendo in fila gli interventi del governo sulla parte di Paese più in difficoltà, non va reinventato oggi ma, come ha giustamente detto Renzi, va “raccontato, migliorato, impreziosito” e, aggiungo, reso fruibile concretamente nel minor tempo possibile.

Il fondo per la non autosufficienza, la legge per il terzo settore, le misure di contrasto alla povertà e ed alla povertà educativa, i fondi per le periferie, per gli asili, la legge sull’autismo, quella sul dopo di noi, tutte misure che sono state già messe in campo e che qualificano questa legislatura come quella in cui si tenta di rilanciare il dinamismo del Paese, senza rinunciare a difendere chi è rimasto indietro ed è meno in condizione di agganciare la ripresa.

Ecco la modernità del nostro riformismo: la sinistra perde se sceglie tra sviluppo ed equità sociale, sono due dimensioni da tenere assieme e due pedali su cui spingere contemporaneamente.

È indubbio che nel Paese esista una grande questione sociale, basta guardare ai numeri sulla disoccupazione, ancora troppo alti, a quelli relativi alla povertà, esplosa durante la crisi, al punto che il recente rapporto di Eurostat ci indica come il Paese europeo con il numero più elevato di persone che vivono in “gravi privazioni materiali”, e quelli sulla disuguaglianza, secondo il rapporto Oxfam, infatti, il 20% più ricco degli italiani possiede circa il 60% della ricchezza, mentre il 20% più povero soltanto lo 0,4%.

Tenere assieme crescita e redistribuzione è fondamentale dunque ed è il solco su cui si è mosso il Governo in questa legislatura.
Una direzione che va battuta ancora e con coraggio per non ripetere gli errori del passato quando la crescita ha prodotto disuguaglianze e nuove esclusioni cui gli interventi sul sociale, quello sul mercato del lavoro contro la precarietà, quelli per le periferie, stanno cercando di rimediare.

È evidente che ci sia una questione di timing nel rapporto tra azioni messe in campo ed i loro effetti: molti degli interventi non sono immediati, i tempi di realizzazione di alcune politiche non riescono a dare immediato sollievo, le riforme sistemiche hanno bisogno di tempo.

Non servono però svolte, una svolta vuol dire un cambio di direzione. Serve invece accelerare, selezionare, migliorare questo “cantiere sociale”, spingendo ancora di più verso la crescita, cercando però di costruire un riformismo più partecipato dai cittadini, dalle realtà organizzate, dai corpi intermedi del Paese.

Il riformismo dell’alto non basta, perché fino a che non arrivano gli effetti delle politiche non riesce a coinvolgere in un progetto di cambiamento i cittadini, anzi, rischia di alimentare la distanza tra le loro aspettative e la realtà.

Quello che serve è riorganizzare il PD per mettersi a servizio di questo progetto di cambiamento, un partito che sappia costruire mobilitazioni e sappia dialogare con la società civile, fare carico delle istanze, essere interlocutore di chi vuole il cambiamento invitandolo a partecipare per realizzarlo.

Il SI al referendum costituzionale è un passaggio fondamentale per il futuro del Paese, sarà più facile spiegarlo se riusciremo a coinvolgere gli italiani su un progetto di crescita ed equità che da quel si potrà essere rafforzato.

Credo che in questo percorso ci debba stare la responsabilità di ognuno di noi. Serve un maggiore orgoglio per quello che facciamo, serve più capacità di parlarsi e di ascoltarsi, e di ascoltare.
Le sfide che abbiamo davanti ci chiamano a questo, con la consapevolezza che l’Italia ce la fa soltanto se il PD è forte e unito.

PS: un’ultima cosa su ieri, ma non potevo non dirla a voi, che penso condividiate: considero offensivo e sessista il linguaggio utilizzato da De Luca verso Virginia Raggi, definita una ‘bambolina”, una discriminazione tipica della peggiore retorica misogina. Da chi esercita responsabilità pubbliche ci si aspetta un linguaggio diverso, anche nei confronti di un proprio avversario politico.

 
in Senato


Ho aperto la seduta di Mercoledì 29 giugno con un dovuto tributo alle vittime dell’attentato di Istanbul: “Quest’Aula doverosamente è costretta a commemorare le vittime di un terrorismo che, con sempre maggiore intensità e violenza, continua a colpire profondamente il nostro continente, assieme ai suoi valori di convivenza civile. Voglio esprimere a nome di tutta l’Assemblea la vicinanza e la solidarietà ai familiari delle vittime e al popolo turco per questo ennesimo vile e barbaro attentato. Ai sentimenti di costernazione occorre però unire la massima determinazione nel richiedere l’intensificazione di ogni sforzo volto a combattere tutte le forme di estremismo violento. Invito l’Assemblea ad osservare un minuto di silenzio.”

La seduta di lunedì 27 giugno è stata dedicata al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno, con le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi. A conclusione del dibattito, l’Assemblea ha approvato la proposta di maggioranza n. 4 e le proposte di risoluzione n. 1 (testo 4), n. 3 e n. 10 (testo 2).
Nella seduta antimeridiana di martedì 28 giugno, l’Assemblea ha approvato definitivamente il ddl n. 2309, di ratifica della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e la Santa Sede in materia fiscale.
Ha inoltre approvato con modifiche il ddl n. 2223, recante norme per il contrasto al terrorismo; il testo torna alla Camera.
Mercoledì 29 giugno, nella seduta pomeridiana, il Senato ha licenziato per l’altro ramo del Parlamento, con un nuovo titolo, il ddl n. 2389, di conversione del decreto-legge diproroga delle missioni internazionali (scade il 15 luglio).
L’Assemblea di Palazzo Madama, nella seduta antimeridiana di giovedì 30 giugno, ha approvato il ddl n. 361, recante modifiche al decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, in materia di limiti al rinnovo dei mandati degli organi del CONI e delle federazioni sportive nazionali; il testo passa a Montecitorio.


Commissioni
La COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI mercoledì 29 giugno, ha espresso parere favorevole con osservazioni e condizioni sullo schema di decreto legislativo recante testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (A.G. n. 297).Le COMMISSIONI RIUNITE AFFARI COSTITUZIONALI E AMBIENTE, martedì 28 giugno, hanno fissato, alle ore 13 del 13 luglio, il termine per la presentazione di emendamenti da riferire al disegno di legge n. 2068, già approvato dalla Camera dei deputati e adottato quale testo base, in materia di riordino del sistema nazionale della protezione civile.

In COMMISSIONE GIUSTIZIA, martedì 28 giugno, è proseguito l’esame del ddl n. 1628, recante disposizioni sulcognome dei figli.

La COMMISSIONE FINANZE, martedì 28 giugno, ha avviato la trattazione del ddl n. 2236, in materia di disposizioni fiscali a favore di studenti con disturbo apprendimento.
È iniziato inoltre l’esame del ddl n. 2263, riguardante misure per il recupero dei crediti insoluti nella pubblica amministrazione.

Martedì 28 e mercoledì 29 giugno, in COMMISSIONE AGRICOLTURA, è proseguito il vaglio dei ddl n. 2217 e n. 2119, in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura (seduta del 28 giugno).

Martedì 28 giugno, è stata avviata la discussione del ddl n. 2037, in materia di servizi di ristorazione collettiva.

 Altre notizie
La Sala Koch di Palazzo Madama ha ospitato, martedì 28 giugno, la presentazione della Relazione annuale 2015 del Garante per la protezione dei dati personali. È intervenuto il Presidente del Senato, Pietro Grasso.

 
dalla Camera


Martedì 28 giugno la Camera con  336 voti favorevoli e 178 contrari ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge, già approvato dal Senato: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione (C. 3892). Successivamente si è svolta la trattazione degli ordini del giorno.

Mercoledì 29 giugno è stato approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dal Senato: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, recante disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione ( C. 3892).

Giovedì 30 giugno la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dal Senato: Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2015-2016 ( C. 3821).

 

temi della settimana


L’attentato in Bangladesh
Ho voluto esprimere la mia vicinanza alle famiglie delle vittime dell’attentato in Bangladesh, uccise barbaramente dal terrorismo: Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Riboli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti.

Ancora vittime del terrore, ancora morti in questa folle stagione di violenza che sta sconvolgendo il mondo.

L’Italia si stringa attorno ai parenti, ma rifiuti ogni forma di intolleranza e di paura. Quella del terrorismo è una sfida che ci vede in prima linea, con i valori dell’Europa e del nostro Paese: tolleranza, apertura, rispetto delle differenze. Valori che dobbiamo rilanciare e non rinnegare, facendo ancora di più dell’Europa la loro bandiera.

100 donne contro gli stereotipi
È stato presentato a Roma il progetto “Guida delle esperte – 100 donne contro gli stereotipi”.

Quando leggiamo o vediamo in tv un’intervista, solo il 19% dei cosiddetti “esperti” è donna. Così Gi.U.Li.A. (Giornaliste Unite Libere e Autonome), nelle persone di Giovanna Pezzuoli e Luisella Seveso ha lavorato al progetto con Monia Azzalini dell’Osservatorio di Pavia Media Research.

Il database sarà curato dal Centro Genders dell’università Statale di Milano che si occuperà di selezionare le  candidate e redigere i curriculum che saranno poi pubblicati online. Non conteranno solo i criteri quantitativi (pubblicazioni, titoli e premi ricevuti) ma anche quelli qualitativi come l’attenzione a tematiche  di genere e la valorizzazione dei talenti femminili.

Governo
Si è riunito il 30 giugno il Consiglio dei Ministri.
Ha approvato, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, il disegno di legge relativo al Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per il 2015, parificato dalla Corte dei conti nell’udienza a Sezioni riunite tenutasi il 23 giugno 2016, nonché quello recante disposizioni per l’assestamento del bilancio di previsionedello Stato per l’anno 2016.

Ha inoltre approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo relativo al Codice di giustizia contabile adottato ai sensi dell’articolo 20 della legge 7 agosto 2015, n. 124.Nel Codice, la cui delega ed i principi e criteri direttivi sono contenuti nell’art. 20 della L.124/2015 (delega Madia), sono racchiuse le disposizioni processuali di tutte le tipologie di giudizi che si svolgono davanti alla Corte dei conti, dai più noti giudizi di responsabilità erariale, ai giudizi di conto, a quelli sanzionatori e pensionistici. Per conoscere tutte le misure adottate, potete consultare il comunicato stampa ufficiale del Governo.

 
in evidenza – rassegna


Sabato 2 luglio, a Casarano (LE), ho partecipato alla consegna degli attestati agli studenti che hanno completato il primo modulo del corso “Modellista Industriale Calzatura”.
All’incontro hanno preso parte imprenditori ed operatori del Sistema Manifatture-Moda Salento.
Giovedì 30 giugno ho portato il mio saluto all’evento “Il Basket contro le discriminazioni: lo sport come messaggero di valori per educare alle differenze dentro e fuori il rettangolo di gioco”.
L’incontro ha lanciato il XXVII Torneo Tosarello di basket contro le discriminazioni, in cui gareggiano squadre miste.
Qui una piccola rassegna stampa.
Mercoledì 29 giugno ho avuto l’onore di ricevere il premio Profilo Donna.
Purtroppo non ho potuto partecipare alla cerimonia di premiazione, per i concomitanti impegni d’Aula. Qui le mie parole di ringraziamento e saluto.
Martedì 28 giugno ho rappresentato il Senato all’Assemblea di celebrazione del 70° Anniversario di fondazione diConfartigianato Imprese.
Lunedì 27 giugno ho partecipato alla Conferenza Stampa di presentazione del Disegno di Legge 2266 “Legge quadro nazionale per il riconoscimento e la valorizzazione del caregiver familiare”.
In serata sono stata a Campi Bisenzio, alla festa de l’Unità, per partecipare al dibattito “70 anni di voto alle Donne”, insieme a Monia Monni – consigliere regionale Pd.