Il PIL cresce, la povertà pure. Sembra illogico eppure è così: nel 2015 in Italia il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,8%, sono cresciuti i posti di lavoro, ma la povertà è aumentata mostrando quanto attuale sia la discussione sulla disuguaglianza che sta prendendo piede in tutto il mondo.

Accade così che quando l’economia è in crisi gli effetti negativi si distribuiscono in misura prevalente sulle fasce sociali più basse, quando invece cresce i benefici avvantaggiano soprattutto le fasce sociali benestanti. È un trend chiaro nelle dinamiche internazionali descritte nel rapporto Oxfam “Un’economia per l’1%” dove si mostra quanto la crescita della ricchezza globale dell’inizio del secolo ad oggi sia andata per l’1% alla metà più povera della popolazione, mentre per il 50% all’1% più ricco.

Ma veniamo al nostro Paese: il rapporto ISTAT “La povertà in Italia”, presentato la scorsa settimana, analizza i dati del 2015 e ci offre una panoramica su quella che non possiamo non individuare come “emergenza nazionale”. Quattro milioni e seicentomila persone povere, assolutamente povere, non in grado, quindi, di avere accesso a beni e servizi considerati essenziali per ciascuna famiglia, dalla casa, al vestiario, ad una dieta equilibrata.

Sono il 7,6% della popolazione residente, in aumento rispetto al 2014, quando la percentuale era al 6,8%, con un salto evidente nei comuni centrali delle aree metropolitane, dove la percentuale aumenta dell’1,9%, e tra tra le famiglie di almeno 4 persone (dove si passa dal 6,7 al 9,5%) come tra quelle composte da stranieri (dal 23,4% al 28,3%). Dati preoccupanti, da leggere assieme a quelli sulla povertà relativa, che riguarda otto milioni e trecentomila persone, in aumento dal12,9% al 13,7%.

In Italia oggi, mentre tra i pensionati la percentuale di poveri è stabile al 4,5% dal 2005, il 10,9% dei minori vive in condizioni di povertà assoluta, erano il 3,9% solo nel 2005, e sono il 9,9% i poveri tra i 18 e i 34 anni: intervenire sembra dunque esiziale per garantire futuro e dignità specie ai giovani.

Dopo anni in cui si pronunciava quasi sottovoce, la parola povertà è finalmente entrata nel dibattito politico, e lo ha fatto senza restare una questione retorica. La Camera, infatti, ha approvato la scorsa settimana il Disegno di legge delega sulla povertà che introduce il reddito di inclusione, un progetto di iniziativa governativa, collegato alla legge finanziaria del 2016, che prevede «norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali». A breve ci sarà il passaggio in Senato. Per la prima volta nella storia d’Italia è previsto un intervento organico contro la povertà, finanziato per i primi due anni con 1,6ml di euro, ma che sono destinati inevitabilmente a salire per dare sollievo a tutti coloro che ne hanno bisogno.

Si partirà, dunque, dai più bisognosi, con un segnale di attenzione che finalmente coglie le richieste di studiosi, associazioni, cittadini, di chi da anni denuncia e combatte la diffusione della povertà nelle nostre comunità, chiedendo l’istituzione di una misura universale per contrastarla.

È un passo in avanti importantissimo, per più motivi. Da un lato, perché va oltre l’idea banale che la soluzione sia semplicemente il fornire un reddito a chi sta sotto la soglia di povertà: accanto alle risorse materiali – per uscire da una logica assistenziale che rischia di intrappolare le persone più in difficoltà in un meccanismo di dipendenza dal pubblico – si mette in campo, infatti, un sistema di riattivazione sociale. Accanto al trasferimento monetario ci saranno servizi attivi per il reinserimento sociale e lavorativo, immaginando questo intervento, per usare le parole di Tommaso Nannicini, come “un trampolino verso nuove opportunità, non solo una mancia senza condizionalità”. Dall’altro lato, perché si mette da parte, finalmente, l’idea di combattere la povertà soltanto con lo sviluppo (i dati, da anni, mostrano che non è così) mettendo in campo meccanismi redistributivi sostanziosi per uscire dall’illusione che l’aumento del PIL generi automaticamente un miglioramento della condizione di tutti.

Il “cantiere sociale” di cui Renzi ha parlato in Direzione Nazionale, sembra così prendere corpo e rafforzarsi con una risposta, finalmente seria, ad anni di immobilismo o di interventi senza strategia che hanno costruito un sistema di contrasto alla povertà troppo diversificato sul territorio, inefficace e dispersivo con molti interventi, non coordinati tra loro, e in grado di incidere pochissimo sul rischio di povertà.

La questione della distribuzione della ricchezza è ormai centrale nella discussione internazionale, ha animato e sta animando le campagne politiche in ogni parte del mondo, ed anche in Italia sta tornando di attualità: è da più parti riconosciuto che livelli di povertà e quindi disuguaglianza molto alti abbiano effetti negativi su tutta la società e sulla capacità di crescita dell’economia.

Il PD ha scelto di occuparsene, invece di continuare a parlarne e basta, e il nostro impegno va aumentando in questo ambito. Dobbiamo continuare così, con un approccio mainstream che permei tutte le politiche pubbliche verso la costruzione di un modello di sviluppo sostenibile secondo i nuovi obiettivi delle Nazioni Unite: uno sviluppo per tutti, inclusivo, capace di realizzare pienamente i diritti umani di tutti, di raggiungere l’uguaglianza di genere e di considerare la dimensione economica interconnessa e indivisibile da quella sociale ed ambientale.

in Senato


Con 194 voti favorevoli, un contrario e 40 astenuti, nella seduta antimeridiana di giovedì 14 luglio, l’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato definitivamente, in quarta lettura, il ddl n. 1917-B sulle missioni internazionali.

Mercoledì 13 luglio, con 184 voti favorevoli, 45 contrari e 44 astenuti, l’Aula ha approvato l’Atto Senato n. 2344, in materia di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali; il testo passa alla Camera. Come ha detto Magda Zanoni, relatrice del provvedimento, “questo ddl porta con sé un carico di novità e innovazioni tale che è stato ampiamente riconosciuto, premiando la volontà del governo e del Parlamento di rendere finalmente l’azione degli enti territoriali uno strumento assai efficace per la ripresa del Paese e al contempo vicina ai bisogni dei cittadini”.

Il Ministro dei trasporti, Graziano Delrio, ha riferito in Assemblea il 13 luglio sul disastro ferroviario avvenuto in Puglia. In apertura della seduta del 12, il Presidente di turno Gasparri ha commemorato le vittime dell’incidente ferroviario verificatosi nel Barese; l’Aula ha osservato un minuto di silenzio e raccoglimento.

Nella seduta pomeridiana di giovedì 14 luglio il Ministro della giustizia, Andrea Orlando, ha risposto a interrogazioni, ai sensi dell’articolo 151- bis del Regolamento, sull’ organizzazione degli uffici giudiziari, sulla situazione del personale amministrativo, nonché sulle condizioni delle carceri.

Con votazione a scrutinio segreto, l’Assemblea di Palazzo Madama, nella seduta del 13 luglio, ha respinto nuovamente le dimissioni presentate dal senatore Vacciano.


Commissioni
La COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI, giovedì 14 luglio, ha proseguito l’esame dell’A.S. n. 687, e connessi, riguardante il riacquisto cittadinanza per gli italiani emigrati.Gli Uffici di Presidenza delle COMMISSIONI CONGIUNTE ESTERI DI SENATO E CAMERA, martedì 12 luglio, hanno incontrato l’Inviato Speciale dell’ONU per la Siria, Staffan de Mistura e, successivamente, il Coordinatore Generale dell’High Negotiating Committee dell’opposizione siriana, Riyad Farid Hijab.

Mercoledì 13 luglio, la COMMISSIONE BILANCIO ha approvato la risoluzione Doc. XVIII, n. 138, a conclusione dell’esame della relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull’opportunità di sviluppare una valutazione europea del merito di credito per il debito sovrano ( COM (2015) 515 definitivo).

Nella seduta antimeridiana di mercoledì 13 luglio, la COMMISSIONE POLITICHE DELL’UNIONE EUROPEA ha approvato in seconda deliberazione, ai sensi dell’art. 144, comma 5, del Regolamento, le risoluzioni sugli atti comunitari COM (2015) 701 def. (Doc. XVIII-bis, n. 16), COM (2016) 7 def. (Doc. XVIII-bis, n. 17), COM (2016) 198 def. (Doc. XVIII-bis, n. 18) e COM (2016) 202 def. (Doc. XVIII-bis, n. 19), relativi, rispettivamente, al programma di sostegno alle riforme strutturali per il periodo 2017-2020, al Sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS), alla comunicazione di informazioni imposta sul reddito di talune imprese, e al rifinanziamento di un organismo consultivo della Commissione europea sull’informativa finanziaria.

 

dalla Camera


Mercoledì 13 luglio, la Camera ha approvato il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 9 giugno 2016, n. 98, recante disposizioni urgenti per il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali del gruppo ILVA ( C. 3886-A). Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.
A seguire è stata approvata in via definitiva la proposta di legge: Ratifica ed esecuzione della Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’Unione europea, fatta a Bruxelles il 29 maggio 2000, e delega al Governo per la sua attuazione. Delega al Governo per la riforma del libro XI del codice di procedura penale. Modifiche alle disposizioni in materia di estradizione per l’estero: termine per la consegna e durata massima delle misure coercitive (Approvata dalla Camera e modificata dal Senato) ( C. 1460-B).
Giovedì 14 luglio la Camera, dopo aver respinto le questioni pregiudiziali di costituzionalità Simonetti ed altri n. 1 e Scotto ed altri n. 2, ha approvato il disegno di legge: Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali collegato alla legge di stabilità 2016) ( C. 3594-A). Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.
 

temi della settimana


Governo
Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 14 luglio.
Tra i provvedimenti presi in esame, è stato approvato un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/56/UE del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2006/43/CE relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati.
Il Consiglio dei ministri, ha inoltre approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/89/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo.
Il provvedimento mira a favorire la gestione di un ambito particolarmente complesso, quale è quello marittimo, sul quale insistono attività diversificate tra di loro. La pianificazione dello spazio marittimo consiste nello stabilire quando e dove svolgere le attività umane in mare (pesca, acquacoltura, trasporti marittimi, porti, ambiente marino, ricerca marina, energia offshore, cantieristica navale, industrie legate al mare, sorveglianza marittima e turismo marittimo) e coinvolge tutte le parti interessate al mare. Si tratta di uno strumento fondamentale di attuazione della politica marittima integrata (PMI) dell’Unione europea.
È stato poi approvato, in secondo esame preliminare, il decreto legislativo del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica.
Nello specifico il testo unico, che si applica alle società di capitali (S.p.a. o S.r.l.), prevede la drastica riduzione delle società partecipate, con particolare riferimento alle scatole vuote, alle società inattive, alle micro e a quelle che non producono servizi indispensabili alla collettività. Sono introdotti interventi di moralizzazione sui compensi degli amministratori. Per il futuro sono individuati i criteri chiari sulla base dei quali sarà possibile costituire e gestire le società partecipate.
Nella scelta degli amministratori delle società a controllo pubblico, le amministrazioni assicurano il rispetto del principio di equilibrio di genere, almeno nella misura di un terzo, da computare sul numero complessivo delle designazioni o nomine effettuate in corso d’anno. Viene quindi rafforzato un principio già presente, visto che la cosiddetta “quota rosa” dovrà essere calcolata sul totale delle nomine fatte e non sul singolo organo societario.
Per conoscere le altre misure adottate, potete consultare il comunicato stampa.

Attentato di Nizza
In una  lettera all’Ambasciatrice di Francia in Italia, tutti i capigruppo del senato hanno espresso la condanna dell’attentato e la loro solidarietà alle vittime, ai loro familiari e a tutta la Francia.
“Con la Francia condividiamo la difesa dei valori della democrazia occidentale, della convivenza civile e del rispetto delle libertà religiose.
Su questi principi abbiamo costruito con fatica e a costo di tante vite umane i nostri Stati e la nostra Europa.
Questi ideali continueranno ad essere la stella polare del nostro comune impegno politico, anche e soprattutto nella drammatica lotta che stiamo combattendo, tutti insieme, contro il terrorismo.”

in evidenza – rassegna


Giovedì 14 luglio sono stata alla Camera dei Deputati per partecipare al Convegno “Dalle ragazze della Costituente alle ragazze di oggi”, in occasione dell’ inaugurazione della “Sala delle Donne”.
Un luogo per fare memoria delle madri della nostra Repubblica. A riguardo ho rilasciato un’intervista a Radio Cusano Campus, che potete ascoltare qui.

Nel pomeriggio sono poi andata a Milano, dove ho portato il mio contributo all’evento HEFORSHE #BEYONDLABELS.
Hanno partecipato Simone Ovart (President UN Women Italy), Alessandra Perrazzelli (Country Manager Barclays), Lia Turri e Andrea Martinelli (Partners – PWC ), Silvia Vanini (Talent Strategy Leader – Mercer Italia). L’incontro è stato moderato da Rita Quarzè e ha visto la partecipazione dell’attrice Francesca Isola con un estratto dello spettacolo “10 ragazze per me!”.

Mercoledì 13 luglio ho portato il mio saluto alla presentazione del Rapporto 2015 dell’Osservatorio Nazionale sul Disagio e sulla Solidarietà nelle stazioni italiane (ONDS).
L’Osservatorio è stato istituito nel 2005 grazie ad un progetto congiunto FS e ANCI, ed ha il compito di raccogliere e analizzare gli interventi sociali degli Help Center presenti nelle principali stazioni italiane.
Un focus nel convegno è stato dedicato alla collaborazione degli Help Center con il progetto di aiuto alle donne vittima di violenza condiviso e realiozzato con WeWorld.

Si è svolto giovedì 14 alla camera il Convegno “Lavori di cura: la strada del welfare aziendale”, organizzato dall’On.le Titti Di Salvo.
I lavori sono stati aperti dalla relazione di Titti Di Salvo e dal saluto della Ministra Maria Elena Boschi. A seguire gli interventi di Carlo dell’Aringa, Riccarda Zezza, Emmanuele Pavolini, coordinati dalla giornalista Monica D’Ascenzo.
Il convegno è la seconda tappa del progetto Maternità libera scelta, avviato lo scorso anno e che ha prodotto interessanti novità legislative. Vi invito a visionare i materiali, ricchi di contributi importanti, scaricabili a questo link.