Sono risultati certamente confortanti quelli evidenziati nel nuovo bilancio del Senato. Le misure adottate hanno permesso di ampliare i risparmi e portare avanti importanti processi di innovazione e maggiore trasparenza. I dati confermano, ad esempio, che in quattro anni l’onere sulla finanza pubblica si è ridotto di 151,9 milioni, il Senato ha restituito allo Stato 65,5 milioni e ha tagliato la dotazione di altri 86,4 milioni; abbiamo inoltre un minore onere di circa 31 milioni per le indennità dei parlamentari e risparmi di 36,7 milioni sulle retribuzioni dei dipendenti.
Si tratta di risultati molto importanti, che si affiancano a quelli ottenuti con una più efficiente e innovativa gestione del personale: i dipendenti sono diminuiti del 39,07% dal 2006 a oggi, passando da 1.098 a 669, e tra loro 354 sono donne e 315 uomini. Sono lavoratrici e lavoratori che hanno partecipato attivamente a costanti attività di qualificazione e aggiornamento professionale; altro elemento assolutamente positivo, è stata aperta la prima nursery per le senatrici madri. Questi dati sono il frutto di un percorso complesso e graduale con cui il Senato può diventare un esempio per molte altre istituzioni, in nome di una pubblica amministrazione sempre più efficiente, trasparente e accorta nella gestione delle risorse pubbliche.
Anche la digitalizzazione completa delle procedure di gara, le collaborazioni avviate con la Camera per la gestione congiunta di alcune procedure di gara, i dettagli con cui sono state verificate le uscite, la comunicazione sempre più dettagliata dei lavori parlamentari, fanno parte di un modello di pubblica amministrazione moderno ed efficace che dobbiamo sempre tenere presente tra i nostri obbiettivi, per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e agire, senza demagogia, per restituire loro la giusta autorevolezza.

Qui il bilancio riassunto in alcune infografiche: infografica_bilancio_20luglio2016