Le parole della Ministra Maria Elena Boschi su Melito, durante la visita in quei territori, tracciano una rotta importante da seguire nei prossimi mesi: individuare nell’educazione la chiave per combattere la violenza sulle donne è importante perché – lo dimostrano tutti gli studi – la violenza non nasce da raptus o da malattie mentali, ma trova il suo humus nell’incapacità di costruire una relazione basata sulla pari dignità tra uomo e donna, nel non rispetto della sua identità, della sua autonomia, della sua libera scelta.

Ecco da dove si deve partire per contrastare la violenza sulle donne: educare contro gli stereotipi e i pregiudizi diffusi nella società, cominciando dai più piccoli.

Il segnale che la Ministra ha dato, recandosi in quel territorio, dimostra che le istituzioni sanno scegliere da che parte stare senza tentennamenti: con chi subisce violenza, contro chi la pratica e contro chi la copre. Anche per questo riaprire il centro di ascolto del liceo dove studiava Maddalena è un atto davvero importante, a testimoniare che lo Stato c’è e che le vittime di violenza non sono sole.