Mercoledì scorso Governo e sindacati hanno firmato un accordo sulle pensioni, un risultato molto importante sia per il merito dell’intesa sia perché è stato ottenuto grazie al dialogo sociale.

L’accordo prevede detrazioni fiscali che allargano la tax area per i pensionati con più di 74 anni e un assegno pari a 8.125 euro lordi annui. C’è poi un aumento della quota di pensionati che riceve la quattordicesima e un aumento del valore della stessa (circa il 30% in più). Si facilita, inoltre, e si rende gratuita, la possibilità di cumulare i contributi versati a enti differenti. E si interviene sui lavoratori precoci (chi ha lavorato almeno 12 mesi prima dei 19 anni) e occupati in mansioni usuranti, agevolando la possibilità di andare in pensione prima e senza perdere reddito. Infine è prevista la flessibilità in uscita, grazie all’APE, che permetterà di andare in pensione prima, con un reddito ponte che anticipa la pensione e che viene poi restituito gradualmente negli anni successivi.

Qui trovate la sintesi del Governo e qui lo schema fatto dallo SPI e pubblicato su l’Unità.

Si tratta di un’intesa che supera molte iniquità della riforma Fornero e attiva strumenti concreti di sostegno alle categorie più in difficoltà. Un’intesa all’insegna di solidarietà e giustizia sociale.

Ora in legge di bilancio occorre stanziare le risorse necessarie, con la prima quota dei 6 miliardi annunciati dal ministro Poletti per i prossimi 3 anni

È importante, poi, che il dialogo sociale non si fermi, ma che sia anzi uno strumento costante di condivisione dei percorsi di cambiamento. È importante per tutto il Paese che si siano ritrovate le condizioni per una nuova fase di relazioni tra Governo e parti sociali, relazione fondata sul riconoscimento delle reciproche prerogative, dei diversi ruoli e delle diverse funzioni, ma anche e soprattutto sulla condivisione degli obiettivi da perseguire, ala cui realizzazione collaborare tutti, ciascun soggetto nella propria specifica responsabilità.

Quando vincono l’ascolto e il dialogo vincono i cittadini: questo è il senso del dialogo sociale positivo, questa è la strada su cui proseguire.

Grazie.


Più in basso trovate, e troverete ogni settimana, il racconto delle cose accadute in Aula e nell’azione di Governo, le cose che ho seguito direttamente, le prossime scadenze, i miei impegni fuori dal Senato e in Toscana.

Qui trovate il calendario con i miei prossimi appuntamenti.


Referendum

“Ci giochiamo nei prossimi due mesi, i prossimi 20 anni. È una sfida pazzesca, molto più grande del futuro mio e del mio governo. Una scelta decisiva per il futuro dell’Italia nell’Europa.” Questo il messaggio di Renzi ai giovani del Pd parlando del Referendum. La campagna è partita la scorsa settimanaa Firenze (video)

Un si riformista e di sinistra: adattare la struttura dello Stato alla contemporaneità, alle dinamiche dell’economia globale, alle nuove sfide che ha davanti la democrazia, rendendo le istituzioni più efficienti, inclusive, autorevoli e trasparenti. Questo il senso della Riforma costituzionale che il 4 dicembre siamo chiamati a confermare. Un mio intervento uscito su L’Unità.


3 ottobre

Oggi nella Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione istituita con la legge n. 45 del 21 marzo 2016 abbiamo ricordato le donne, gli uomini, i bambini che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere il nostro Paese sfuggendo a guerre, persecuzioni o miseria. Qui il mio commento.


in Senato

Terremoto. Abbiamo discusso la mozione presentata da Stefano Vaccari (e altre) che ha fissato alcuni punti importanti per la ricostruzione. In Aula è intervenuto il senatore a vita Renzo Piano che ci ha illustrato il progetto ‘Casa Italia’, che vuole salvaguardare da futuri eventi sismici il nostro patrimonio residenziale (video). Qui potete trovare il mio commento.

Audiovisivo. Questa settimana è proseguita la discussione del ddl su disciplina del cinema, dell’audiovisivo e dello spettacolo (n. 2287).


dalla Camera

Terremoto. La Camera ha approvato una risoluzione che impegna il Governo a destinare alla ricostruzione dei paesi colpiti dal sisma la somma di 47 milioni di euro risparmiata dalla Camera.

Genocidio Yazida. La Camera ha votato una mozione per il riconoscimento del genocidio del popolo Yazida la popolazione residente al confine tra l’Iraq e la Siria divenuta oggetto di persecuzioni, abusi e violenze da parte dei guerriglieri dell’Isis. Sono contenta che la Camera abbia votato la mozione, del tutto in linea con quella presentata al Senato il 18 maggio, che ho firmato e sostenuto.


dal Governo

Consiglio dei Ministri. È stata approvata la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (DEF) 2016 che dovrà essere presentata in Parlamento entro il 20 ottobre. Aggiorna le stime del Governo sul quadro macroeconomico per l’anno in corso e il triennio successivo nonché gli obiettivi programmatici.

Pensioni. Firmato il verbale che sintetizza il percorso del lavoro svolto tra Governo e Sindacati sugli interventi urgenti da adottare in campo previdenziale. Soddisfazione da entrambe le parti per lo spirito costruttivo con cui si è svolto il confronto e per i risultati raggiunti.


in evidenza – rassegna

Ho partecipato alla presentazione di “Mothers. L’Amore che cambia il mondo”, il film documentario di Fabio Lovino prodotto da WeWorld Onlus per accendere i riflettori sui diritti delle mamme in Italia e nel sud del mondo.

Sono intervenuta al Convegno “Salute e medicina di genere: dalla formazione ai servizi. Le buone pratiche”.

In Senato abbiamo ricordato Achille Grandi, nell’anniversario dei 70 anni dalla sua scomparsa. È stato parlamentare del Partito popolare negli anni ’20, tra i pochi a rifiutarsi di votare la fiducia al governo Mussolini.


Questo il calendario dei lavori del Senato.