STANDOUT-WOMAN-AWARD-FedeliOggi sono stata al premio Standout Woman Award per rendere merito all’eccellenza e al talento delle donne.

Professioniste, sportive, imprenditrici, donne di fede, donne impegnate nell’associazionismo, nei media, nella cultura, normali cittadine, madri e mogli.

Le storie di chi ha ricevuto il premio sono storie di vita esemplari e insieme normali: la normalità di chi ogni giorno lotta per quello che ritiene giusto; la straordinarietà esemplare di chi è riuscita a raggiungere risultati di particolare significato, dimostrando empiricamente che quando si riescono a superare le discriminazioni e si riesce a dare spazio alle capacità e alla forza delle donne si ottengono risultati di eccellenza, che fanno il bene di tutta la società.

Chi ha raccontato storie di altre donne, chi lotta per superare stereotipi, abitudini discriminatorie e violenze, chi con il proprio lavoro è stata capace di affermare il valore delle pari opportunità, chi si impegna per facilitare l’accesso al lavoro e la meritocrazia, chi per aiutare il prossimo, in Italia e nel mondo, chi lavora nelle scuole, chi fa ricerca, chi si impegna in politica in territori difficili: ciascuna delle donne premiate – insieme all’unico uomo, alla squadra sportiva e all’azienda – rappresenta tutte le donne e tutti gli uomini che vogliono una società più giusta.

Una società dove sia più facile lavorare e fare carriera, dove non si debba scegliere tra lavoro e figli e dove ci sia una piena condivisione dei compiti familiari tra donne e uomini, dove non ci sia violenza, dove sia riconosciuto il valore che le donne portano in termini di benessere, sia economico che di qualità della vita, sostenibilità, etica.

Maggiore tasso di occupazione femminile, maggiore presenza di donne al vertice di imprese private e pubbliche, maggiori servizi per conciliare lavoro e famiglia, maggiore riconoscimento del contributo che le differenti caratteristiche e competenze di donne e uomini portano all’economia e alla società: le donne rappresentano un valore decisivo se vogliamo realizzare quella crescita economica e di giustizia sociale di cui parliamo da anni, in Italia e in Europa.

Rappresentano la vera risorsa primaria su cui investire, il fattore che ci permetterà di attivare il cambiamento.

Brave allora alle premiate e grazie a nome di tutte e tutti per l’occasione che ci offrono.

Normalmente ci soffermiamo a parlare della condizione delle donne – e quindi del grado di disuguaglianza e del livello di discriminazioni presenti nel nostro Paese e nel mondo – soprattutto in occasione di episodi luttuosi o per la presentazione di dati statitici negativi.

Poter invece ricordare il contributo delle donne davanti a tanti esempi positivi, ad eccellenze e successi, ci offre l’occasione per esprimere un sentimento di soddisfazione piena, pur non dimenticando tutte le sfide che abbiamo di fronte ogni giorno.

Le donne affrontano una quotidiana battaglia fatta di determinazione, coraggio, resistenza, adattamento, voglia di migliorare le condizioni di vita per tutte e tutti. Un battaglia nella quale spesso si trovano sole.

Ecco allora che una storia di successo, l’esempio di chi ha ottenuto risultati grazie al proprio impegno, possono aiutare a farsi coraggio, a non sentirsi sole, a lottare insieme.

E quando le donne si impegnano insieme dimostrano che la loro forza può essere il migliore strumento per cambiare il mondo.

Non è un caso che l’ONU abbia inserito la parità di genere tra gli Obiettivi per uno sviluppo sostenibile sottoscritti nel settembre 2015, insieme a fine della povertà, fame zero e acqua pulita, salute, educazione, lotta alle disuguaglianze, accesso al lavoro, sostenibilità ambientale: un’agenda per il futuro che impegna Stati e coscienze personali. Un’agenda che coinvolge donne e uomini.

Perché questo è il vero terreno di sfida: riconoscere che quella per la parità di genere è una sfida per la piena cittadinanza di ogni persona, per una società più giusta, più dinamica, davvero sostenibile.

Questa è la sfida per il futuro, una sfida che le Istituzioni e i governi devono fare propria per primi – e questo governo e questo Parlamento, che hanno la presenza di donne maggiore della storia Repubblicana, stanno dimostrando che è possibile ottenere risultati, anche se siamo solo all’inizio di un percorso di cambiamento lungo e progressivo.

Ma non è una sfida che si può vincere solo dall’alto, solo grazie all’azione di istituzioni e politica.

La sfida deve coinvolgere mondi economici e del lavoro, scuole e università, associazioni e società civile.

Deve coinvolgere ogni donna e ogni uomo che vuole sentirsi parte di una comunità democratica, forte, solidale.

Che le donne e le storie premiate oggi siano allora di buon auspicio, oltre che di buon esempio, per le sfide di domani e i risultati che dovremo ottenere per un futuro migliore e per un mondo dove cresca il benessere per tutte le donne e per tutti gli uomini.