Lucia Perez aveva 16 anni. È stata stuprata, seviziata, impalata e uccisa da un gruppo di uomini che prima di lasciarla in ospedale hanno avuto “l’accuratezza” di lavarla e rivestirla per nascondere le tracce delle atroci violenze che le avevano inflitto. 

Oggi le donne argentine – e non solo – si fermano e scendono in piazza. È una battaglia che riguarda tutte e tutti noi, perché la violenza sulle donne è una violazione dei diritti umani. Dobbiamo impegnarci e produrre un profondo cambiamento culturale che parta soprattutto dagli uomini; cancellare stereotipi e pregiudizi; dare supporto e strumenti alle donne vittime di violenza per denunciare; perseguire i colpevoli; attuare politiche integrate. Dobbiamo farlo per Lucia, per tutte le donne vittime di violenza, per il futuro del pianeta.

#NiUnaMenos