La forte scossa di terremoto di domenica mattina ha riportato tutta l’Italia centrale, ma non solo, nella paura e nell’ansia. Per fortuna questa volta non ci sono state vittime, ma resta tutto il dolore, e lo sconforto, di chi vede crollare quanto restava di piccoli centri già fortemente colpiti il 24 agosto e poi dallo sciame sismico che da quel giorno continua a farsi sentire.

Era dal 1980, dal terremoto dell’Irpinia, che in Italia non si registrava una scossa di magnitudo così forte. E l’effetto è stato così dirompente da far sentire il movimento della terra in quasi tutta la penisola, con segnalazioni di persone in allarme da Bolzano alla Puglia.

Ancor più di quella del 24 agosto la scossa di ieri – anche perché l’ennesima in serie – ha colpito l’intera nostra comunità, e ho avvertito nelle ore successive un diffuso senso di solidarietà, ma anche di angoscia.

Il terremoto lascia senza fiato per i secondi in cui si sviluppa la scossa, ma lascia poi nell’animo una sensazione di precarietà, di impotenza, di pericolo che fatica ad abbandonarci.

Occorre reagire, e l’unica possibilità è farlo insieme, ritrovandosi comunità nel dolore, per tornare ad essere comunità anche nella speranza e nella ricostruzione.

Dopo il terremoto del 24 agosto il Governo aveva adottato misure straordinarie, che oggi saranno integrate da nuovi interventi decisi nel Consiglio dei Ministri, convocato con la presenza anche dei Presidenti delle 4 Regioni coinvolte oltre che del commissario Errani. Ma le misure per rispondere all’emergenza, pur fondamentali, non bastano. Aiutano chi è rimasto senza casa o senza lo spazio cittadino in cui abitava, ma non rispondono a quel senso di precarietà e di impotenza cui accennavo.

Ecco perché in queste settimane si è avviata una grande riflessione sulla messa in sicurezza dei nostri centri urbani, soprattutto i piccoli comuni che fanno la bellezza dell’Italia.

Il progetto Casa Italia, che in pieno spirito di dialogo sociale ha coinvolto soggetti di rappresentanza e competenze, ha trovato in Renzo Piano una guida capace di unire visione e concretezza operativa, con un percorso da realizzare partendo dalla diagnosi, per avere poi prototipi di intervento in varie aree e infine cantieri diffusi. Un piano che guarda all’Italia dei prossimi 50 anni, per permettere alle prossimi generazioni di godere della bellezza di un territorio meno fragile, meno indebolito da cattiva gestione, capace di essere fattore di sicurezza e di orgoglio per tutte e tutti noi.

Oggi più che mai questa prospettiva mi sembra l’unica possibile. Pensare al futuro, da subito, nel mentre si interviene sulle emergenze. Questo è il senso più profondo e serio da dare alla nostra azione politica: proprio in questo momento, in un’occasione così dura e capace di colpire l’animo di cittadine e cittadini, le Istituzioni devono dimostrarsi in grado di gestire la responsabilità del futuro.

Ritrovando civiltà nelle relazioni e rispetto nei linguaggi, scoprendo nel bene comune un punto di dialogo e di condivisione, restituendo alle persone qualcosa in cui credere. E facendolo pensando proprio alle persone, a chi ha bisogno oggi di una casa e domani di una sicurezza. Senza limiti agli interventi dovuti a decimali di Pil e regole europee, perché la vita delle persone è più importante.

Appena poche ore prima del terremoto di domenica mattina, nel pomeriggio di sabato, il PD si era ritrovato in piazza del Popolo a Roma proprio per guardare avanti, alle sfide che ci aspettano e al cambiamento da continuare a realizzare, con sempre maggiore convinzione e coraggio.

Nelle ore successive al terremoto ho ripensato ai volti, alla passione, alle storie di chi ho incontrato in piazza, di chi crede non solo nel Partito Democratico, ma nell’Italia e nella possibilità di migliorarla. In questo pensiero, nel pensiero di una comunità che si ritrova, ho trovato conforto, perché so che insieme abbiamo la forza per reagire e per ricostruire, prima le case e poi il futuro.

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Più in basso trovate, e troverete ogni settimana, il racconto delle cose accadute in Aula e nell’azione di Governo, le cose che ho seguito direttamente, le prossime scadenze, i miei impegni fuori dal Senato.

Qui trovate il calendario con i miei prossimi appuntamenti.


in Senato

Terremoto. In apertura della seduta, in qualità di Presidente di turno, ho espresso solidarietà alle popolazioni delle Marche e dell’Umbria, colpite il 26 ottobre da forti scosse di terremoto.

Casa Museo Gramsci. È stato approvato in via definitiva il ddl n.2342, sulla Casa Museo Gramsci.

Ratifica Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. È stato approvato il ddl n.2568, sulla ratifica ed esecuzione dell’Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Qui il mio intervento in Aula. Così l’Italia conferma e rilancia l’impegno contro i cambiamenti climatici impegno su cui da anni siamo in prima linea.

Scienze geologiche. È stato approvato all’unanimità il ddl n.1892, su interventi per il sostegno della formazione e della ricerca nelle scienze geologiche. Il ddl torna ora alla Camera.

Decreto-legge interventi urgenti sisma 24 agosto. Dal 25 ottobre la Commissione Bilancio è impegnata nell’esame dell’A.S. n.2567.


dalla Camera

Minori stranieri non accompagnati. È stato approvato il ddl su ‘Disposizioni in materia di protezione dei minori stranieri non accompagnati’ ( A.C.1658-A).

Certificazione ecologica dei prodotti cosmetici. È stato approvato in testo unificato il disegno di leggeC.106 sulla certificazione ecologica dei prodotti cosmetici.

Trattamento economico parlamentari. L’Aula, con 109 voti di scarto, ha approvato la richiesta di rinvio in Commissione della proposta di legge del M5S sul trattamento economico dei parlamentari. (A.C.2354)


dal Governo

Consiglio dei Ministri. È stata adottata una delibera che estende gli effetti della dichiarazione di stato d’emergenza dello scorso 25 agosto al terremoto che ha colpito Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, negli scorsi giorni per destinare 40 milioni di euro e assicurare gli interventi necessari all’assistenza alle popolazioni colpite. Qui le altre delibere del Consiglio dei Ministri.


in evidenza – rassegna

Ho partecipato alla Manifestazione Nazionale del Partito Democratico ”Un’Italia più forte per un’Europa più giusta” a Piazza del Popolo, a Roma. Abbracci, passione, felicità di essere scesi in Piazza in tanti per il SÌ al Referendum.

Sono intervenuta al Convegno promosso da Pari o Dispare “Le donne nella quarta rivoluzione industriale: lavoro, welfare e sharing economy”.

Ho partecipato al seminario “Il lavoro e la previdenza nella Costituzione rinnovata”.

Ho partecipato alla presentazione del progetto Women run the show a Roma: Samsung e Telefono Rosa sono un esempio virtuoso di impegno diffuso e di come si può costruire un’alleanza larga per cambiare la società.

Ho partecipato al Convegno “Femminicidio: dietro il velo della guerra” con iGiovani democratici a Portici.

Ho partecipato al raduno attivista Femminista ‘Rebel Rebel’ ad Ancona.


la prossima settimana

Questo il calendario dei lavori del Senato.