Siamo sempre più vicini al 4 dicembre, al referendum per confermare la Riforma Costituzionale.

In queste tre settimane finali ci sono tre cose su cui dobbiamo concentrarci per far vincere il sì.

La prima è uscire dal dibattito chiuso e autoreferenziale e trovare ogni occasione possibile per parlare con gli amici, i colleghi di lavoro, le persone che incrociamo nella nostra quotidianità, per spiegare le nostre ragioni ed i motivi per cui serve che il 4 vadano a votare e votino sì. Nell’epoca dei media, stretti tra tv e social, non dobbiamo dimenticarci della forza del contatto diretto, di quanto possono essere incisive e convincenti le motivazioni che spingono ciascuno di noi a sostenere la Riforma. Ogni volta che mi soffermo a parlare con un vicino di casa, con chi incontro nei miei viaggi in treno, con chi mi saluta quando sono in giro, noto interesse, curiosità, voglia di confronto vero, che mette in gioco ragioni e passioni personali. Ritroviamo allora la bellezza del contatto umano, di una stretta di mano, di un sorriso, della passione che riesce a trasmettersi quando ci guardiamo negli occhi. Andiamo nelle piazze, nei mercati, a suonare ai nostri vicini, nei bar, invitiamo amici a riflettere e decidere per il futuro dell’Italia. Contagiamo tutte e tutti con il nostro orgoglio per una riforma che finalmente migliora il funzionamento delle Istituzioni.

Come mi ha scritto su Facebook un’amica e sostenitrice del sì, “la riforma è troppo importante per la nostra Italia e ha un senso se diventa la riforma della casalinga, dell’operaio, dell’artigiano, dello studente, della disoccupata, dell’insegnante e anche dei professori, degli avvocati e della borghesia.”

La seconda cosa è smettere di parlare delle divisioni: sia di quelle interne al PD, sia di quelle della politica. La responsabilità di fare le riforme era stata condivisa da tutti in Parlamento all’inizio della Legislatura: lasciamo allora a chi ha cambiato idea l’onere di spiegare perché. Non accettiamo lo scontro polemico, restiamo sul merito della Riforma, ricordiamo al Paese che non è sul governo che si vota, ma su una assetto più efficiente ed agile dello Stato. Facciamolo smettendo di rispondere, rintuzzare, contribuire al racconto mediatico di un paese spaccato, così contribuendo anche all’idea di una politica che risponde a se stessa e offre uno spettacolo autoreferenziale. Costruiamo invece un appello finale al voto tutto positivo, capace di raccontare come la Riforma si collega alla nostra visione di Paese, alla vita quotidiana delle persone, per migliorarla: un’Italia più forte, che cresce e innova, attenta a superare gli ostacoli per dare risposte a chi sta peggio.

La terza cosa è parlare un linguaggio che arriva anche al cuore. La Riforma riguarda la Costituzione, ed evidentemente il merito dei cambiamenti è tecnico. Ma la portata del voto è invece legata ad un obiettivo di cambiamento che è largo, evocativo anche se concreto, capace di portarci davvero, finalmente, fuori dalla stasi che viviamo da decenni.

È un’occasione storica per l’Italia, che non dobbiamo più raccontare però come un superamento dei limiti del passato, ma giocando tutto sul futuro, facendo capire, con ragioni e emozioni, come potrà cambiare il Paese e come migliorerà la vita delle italiane e degli italiani con un sistema più veloce, con meno sprechi, con maggiore chiarezza di processi e poteri, con maggiore uguaglianza tra donne e uomini, tra giovani e anziani.

Parlare con le persone, non rispondere agli attacchi strumentali, riuscire a raccontare il futuro. Se riusciremo a fare questo le prossime tre settimane possono essere quelle in cui davvero facciamo nascere l’Italia di domani.


Più in basso trovate, e troverete ogni settimana, il racconto delle cose accadute in Aula e nell’azione di Governo, le cose che ho seguito direttamente, le prossime scadenze, i miei impegni fuori dal Senato.

Qui trovate il calendario con i miei prossimi appuntamenti.


in Senato

Parchi e aree protette. È stato approvato il provvedimento su parchi e aree protette (ddl n. 119), nel testolicenziato dalla Commissione Ambiente. Il ddl passa ora alla Camera.

Commissione d’inchiesta sul sisma del 6 aprile 2009 in Abruzzo. È stato approvato il Doc. XXII n. 5, per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sugli eventi sismici in Abruzzo.

Decreti-legge su eventi sismici del 2016. È stato presentato in Senato il decreto-legge n. 205, su “nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016” (A.S. n.2594).


dalla Camera

Ristorazione in abitazione privata. È iniziato l’esame del ddl ( A.C. 3258) che disciplina l’attività di ristorazione esercitata in abitazione privata e prevede misure per garantire la trasparenza, la tutela dei consumatori e la leale concorrenza.


dal Governo

Consiglio dei Ministri ( Comunicato stampa). Questa settimana, la Ministra per le riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha aggiornato il Governo sullo stato di attuazione del programma ( qui elenchi dei provvedimenti attuativi adottati).

Riforma delle camere di commercio. È stata approvata, in secondo esame preliminare, la delega (art.10 L. 7 agosto 2015, n.124) per il riordino delle funzioni e del finanziamento delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Il provvedimento prevede: riduzione del numero complessivo delle Camere da 105 a non più di 60; riduzione del diritto annuale a carico delle imprese del 50%; riduzione del 30% del numero dei consiglieri; gratuità per tutti gli incarichi degli organi diversi dai collegi dei revisori; razionalizzazione del sistema con l’accorpamento di tutte le aziende che svolgono compiti simili, limitazione delle Unioni regionali; nuova disciplina delle partecipazioni in portafoglio; rafforza la vigilanza del Ministero dello sviluppo economico.


temi della settimana

Donald Trump nuovo Presidente Usa. Ora si rilancino le sfide progressiste. Il popolo americano ha votato, e la maggioranza ha scelto Donald Trump. A lui gli auguri di buon lavoro. Qui trovate il mio commento. Qui trovate il mio articolo uscito su L’Unità.

Bene decisione Consulta su Cognome materno. Accolgo con grande soddisfazione la sentenza che ha dichiarato incostituzionale l’automatismo nell’assegnazione alle bambine e ai bambini del cognome paterno. Qui il mio commento.


in evidenza – rassegna

Ho partecipato alla Tavola rotonda sulla ‘Legalità’ occasione della rendicontazione del Campo Antimafia di LIBERA 2016 a Salsomaggiore Terme.

Sono stata Sinaluga a Sinalunga per incontrate cittadine e cittadini per parlare di ‘Referendum Costituzionale e parità di genere’.

Sono intervenuta al seminario “Che sindacato per il nostro futuro?” organizzato da Diario del Lavoro a Roma.

Ho partecipato all’iniziativa del liceo Leonardo Da Vinci di Roma per “Giochiamo alla pari, faccia a faccia con stereotipi e pregiudizi”.

Sono stata a Firenze al Comitato ‘Basta un sì’ Le Torri parlare del Referendum costituzionale.

Sono intervenuta alla presentazione del ‘Rapporto annuale calzaturiero italiano’ a Montecitorio.

Sono stata ad Ancona all’iniziativa ‘Le Ragioni del Sì’ per il Referendum costituzionale.

Sono intervenuta al Convegno Nazionale di Toponomastica Femminile “Cambi di Rotte” a Napoli.


la prossima settimana

Questo il calendario dei lavori del Senato.