Venerdì scorso il Governo Renzi è arrivato al traguardo dei 1.000 giorni.

L’avvio della Legislatura, pur difficile, aveva permesso di ottenere risultati importanti – penso ad esempio alla ratifica della Convenzione di Istanbul e alla legge che rafforza gli strumenti contro la violenza delle donne – e di rafforzare la stabilità dei nostri conti e la credibilità del Paese in Europa.

Fin dal momento dell’insediamento, poi, Renzi ha scelto di caratterizzare il governo per una volontà di cambiamento radicale, per attivare la svolta che serviva e serve al Paese.

“Viviamo un tempo di grande difficoltà – sono parole tratte dal discorso con cui il premier chiedeva la fiducia in Senato il 24 febbraio 2014 – di struggenti responsabilità e, di fronte all’ampiezza di questa sfida, abbiamo la necessità di recuperare il coraggio, il gusto e, per qualche aspetto, anche il piacere di provare a fare dei sogni più grandi rispetto a quelli che abbiamo svolto sino ad oggi e contemporaneamente accompagnarli da una concretezza puntuale, precisa.” Le priorità del governo, in quel discorso, erano tutte dichiarate: scuola, lavoro, crescita economica, fisco, credito per le imprese e sblocco dei pagamenti della PA, lavoro, giustizia, diritti. E riforme, ovviamente, come “primo passo per recuperare la credibilità da parte dei cittadini nei nostri confronti.”

In questi 33 mesi molto è stato fatto ed i risultati sono questi:. il Pil è cresciuto dell’1,6%, mentre il deficit diminuito, i consumi sono aumentati del 3% e il tasso di disoccupazione è calato dell’1,1% (e del 5,9% sul segmento giovanile), con 656.000 nuovi posti di lavoro attivati. La produzione industriale è cresciuta del 2,3%, l’export del 7,4% e la fiducia dei consumatori del 13,4% (qui le slide complete e la conferenza stampa di Renzi).

Numeri importanti, cui si aggiunge quello che la statistica economica non misura. L’attenzione agli ultimi, l’allargamento sul piano dei diritti, le prospettive di sviluppo attente alle persone, l’accoglienza come chiave di crescita anche europea.

Credo davvero che il cantiere sociale sia ciò che maggiormente abbia qualificato e qualifichi questo governo. È evidente che in due anni non si sono risolti tutti i problemi, e che il peso della crisi è ancora sulle spalle di tante famiglie e tante lavoratrici e lavoratori.

Ma la direzione è giusta, e mira a far crescere il capitale sociale e la coesione della nostra comunità.

Governo e Parlamento hanno lavorato per incrementare e stabilizzare il fondo sociale e quello per la non autosufficienza, scelto di investire per le periferie e per le scuole, aperto una stagione di attenzione, economica e culturale, sulla sicurezza del territorio, a partire da quella antisismica.

Si sono introdotte misure di supporto al reddito, come il bonus di 80 euro, quello per i diciottenni, quello previsto dalla legge di bilancio 2017 per i nuovi nati.

Inoltre abbiamo approvato leggi e riforme che modificano gli equilibri sociali del paese, introducendo elementi di giustizia e uguaglianza, insieme a dinamicità: il jobs act, la riforma del terzo settore, la legge per il “dopo di noi”, la legge sulla cooperazione, il contrasto al caporalato, le unioni civili, lo ius soli votato dalla Camera e da approvare in via definitiva, la riforma della scuola, le misure sulle pensioni.

Oggi lavoratrici e lavoratori hanno maggiori opportunità. Le famiglie maggiore sostegno. I giovani maggiori possibilità. I pensionati maggiori sicurezze.

A questo si aggiunge il rilancio delle politiche industriali, con industria 4.0 che sceglie di puntare su fattori strategici di sviluppo sostenibile: innovazione, tecnologia, ricerca, qualità.

E c’è poi la riforma costituzionale, che se confermata con il voto del 4 dicembre permetterà di offrire all’azione di governo, attuale e futura, un assetto istituzionale più efficiente, con meno sprechi e più uguaglianza.

Molto è ancora da fare, ma sono convinta che la direzione sia giusta e che il cambiamento impostato e avviato ci abbia fornito una cornice politico-culturale seria, moderna e di sinistra. Una prospettiva che già oggi permette all’Italia di essere più forte nelle scelte che verranno, sia sul piano interno che europeo e internazionale. Una prospettiva su cui proseguire, consapevoli delle sfide ancora aperte ma rivendicando con convinzione quanto è già stato fatto.


Più in basso trovate, e troverete ogni settimana, il racconto delle cose accadute in Aula e nell’azione di Governo, le cose che ho seguito direttamente, le prossime scadenze, i miei impegni fuori dal Senato.

Qui trovate il calendario con i miei prossimi appuntamenti.


in Senato

Decreto fiscale. E’ al vaglio delle Commissioni riunite Bilancio e Finanze il ddl su disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili (n . 2595). Il provvedimento è all’ordine del giorno per la seduta del 22 novembre.

Produzione vitivinicola. È stata approvata all’unanimità la proposta di disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino (A.S. n. 2535); il provvedimento torna alla Camera.

Ratifica Accordo Italia-Francia linea ferroviaria TAV. È statoapprovato il ddl n. 2551, di ratifica dell’Accordo tra Italia e Francia per l’avvio dei lavori definitivi della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Passa ora alla Camera.


dalla Camera

Decreto Fiscale. È stato approvato il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili (C. 4110). Il testo passa ora in Senato.


dal Governo

1000 giorni di Governo. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, lo scorso venerdì ha incontrato la stampa, per fare il punto sui 1000 giorni di governo. Qui il video della conferenza stampa. Qui le slide‘1000 giorni di Governo’. Qui il video ‘1000 giorni di Governo’.


temi della settimana

Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia. Che i bambini siano la priorità. Non solo oggi. Qui il mio intervento su L’Unità.

“Care donne, ecco perché vi conviene dire sì al referendum”. Qui la mia intervista su La Repubblica di Genova.

Congedo di paternità. È una straordinaria opportunità per condividere i primi giorni del bambino e per una genitorialità condivisa. Qui il mio intervento su Oggi.

Inaccettabile la proposta di depenalizzare abusi su minori in Turchia. Qui la mia dichiarazione.


in evidenza – rassegna

Ho partecipato alla Cerimonia di Consegne delle insegne di Cavaliere dell’Ordine “al merito del lavoro” al Quirinale.

Ho partecipato al convegno “Quale passato nel nostro futuro?”

Sono intervenuta al Convegno ‘Sulla pelle delle Donne’ all’Istituto S. Maria in Aquiro a Roma per parlare di lotta alla violenza di genere e di tutela degli orfani di femminicidio.

Nella sala ISMA del Senato abbiamo parlato dell’arte tessile, che unisce antiche tradizioni artigiane e qualità del Made in Italy, in occasione della presentazione del volume “Il Seicento a ricamo”.

Ho partecipato alla conferenza “Italiane di ieri e di oggi: voto, rappresentanza e partecipazione politica” all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Un appuntamento importante per sensibilizzare le ragazze e i ragazzi alla rappresentanza e alla partecipazione politica.

Sono stata ad Andria per lo spettacolo “Un amore rubato” e sono intervenuta all’evento “Contro le violenze sulla donna e per la parità di genere – quali tutele?”

Sono stata a Fossano all’iniziativa ‘L’Italia riparte con le donne. Le cose fatte e da fare per le donne e per il Paese’.

Ho partecipato all’iniziativa “Stalker non si nasce molestamente lo si diventa” a Ventimigliaorganizzata da Gruppo Penelope donne.

Sono intervenuta all’iniziativa “Le riforme costituzionali. Perché con un sì cambia l’Italia” a Bordighera”.

Sono stata al cinema Sacher a Roma per assistere alla proiezione del film ‘Essere Rossana Rossanda’di Mara Chiaretta.


la prossima settimana

Questo il calendario dei lavori del Senato.