Auguri al PD. Alla comunità delle democratiche e dei democratici, a chi crede nelle idee progressiste e riformiste, nella giustizia sociale e nel lavoro, nel merito e nei diritti; nella parità di genere, nel valore delle differenze, nell’inclusione e nell’integrazione. A chi considera la politica strumento per migliorare, concretamente, la vita delle persone e non rinuncia all’ambizione di cambiare l’Italia. A chi guarda al benessere comune ed è pronto ad impegnarsi e battersi per farlo crescere, per tutte e tutti. A chi pensa che le sfide poste dalla globalizzazione debbano essere affrontate con apertura e condivisione di percorsi di sviluppo sostenibile. A chi non ha paura del futuro, non teme i cambiamenti, ma vuole conoscerli e governarli.

10 anni fa, quando il PD è nato, abbiamo scelto di abbandonare recinti, appartenenze e abitudini del passato, per unire idee e energie in un partito nuovo. Un partito che ha nel dna fondativo la partecipazione larga, lo spirito maggioritario, la convinzione di poter offrire buone soluzioni di governo del Paese. Il PD nasceva per portare il centrosinistra a presentarsi unito davanti alle sfide di una società complessa e in continuo cambiamento. Come capita a tutti i grandi partiti, che non si limitano ad una stagione e non cavalcano solo onde emotive e demagogia, le sfide per cui siamo nati sono ancora davanti a noi. E le ragioni e il senso dello stare insieme sono ancora più forti.

Con lo stesso spirito di 10 anni fa guardiamo allora, oggi, a questi ultimi anni, ai prossimi mesi, alle sfide che ci attendono. Sono stati anni difficili, in cui la responsabilità di governo ci ha presentato condizioni diverse da quelle sperate, difficoltà e crisi. Eppure sono sinceramente convinta che il segno democratico dell’azione di governo sia stato forte e incisivo. Per i diritti civili e sociali, per il lavoro, per la scuola e la conoscenza, per lo sviluppo industriale. È evidente che non è sufficiente – per una riformista nessuna azione è mai sufficiente, ma è decisiva la graduale e continua progressione di azioni – ma tanto è stato fatto, e nella direzione giusta.

La forza del PD, oggi come 10 anni fa, non può che essere quella di un partito che si dimostra storicamente necessario – perché risponde alle domande del suo tempo – e sa proseguire l’esperienza di governo con sempre maggiore capacità di innovazione e con il massimo coinvolgimento di persone e forze organizzate.

Nella mia lunga esperienza di militanza in comunità pluraliste ho imparato che la causa comune è più importante degli interessi individuali, e che mai bisogna cedere a settarismi e alla logica del meglio divisi ma al comando. Sempre, quando si è maggioranza come quando capita di trovarsi in minoranza, bisogna crederci, lavorare per fare sempre meglio, cercare ragioni per condividere.

Oggi che celebriamo la festa del PD, voglio allora rivolgere il mio pensiero e la mia gratitudine alle donne e agli uomini che lo animano, lo sostengono, lo rendono e lo renderanno sempre un partito aperto, leale, plurale, unito e forte.

Grazie. Buon compleanno a tutte e tutti voi.