Le bambine e i bambini, le adolescenti e gli adolescenti hanno diritti che vanno tutelati e salvaguardati. Tanto più che loro stessi, per via della giovane età, spesso non sanno di possederli. Non discriminazione, pieno sviluppo, libertà di pensiero e di espressione, diritti alla salute e all’istruzione: la Giornata di oggi ci ricorda che questi – e molti altri ad essi collegati – devono essere gli obiettivi della nostra azione di comunità educante quando parliamo di infanzia e di adolescenza. Oggi e ogni giorno.

Questo Governo, in continuità con il precedente, sta rivolgendo a questi periodi della vita un’attenzione particolare: è da queste fasi che dipenderà la qualità del futuro delle singole persone e della collettività. E noi vogliamo un domani giusto, equo, libero. È sul presente dei giovani che dobbiamo investire se vogliamo fare di loro cittadine e cittadini consapevoli e responsabili. E l’investimento deve partire dall’ascolto delle loro esigenze e delle loro necessità. Sono soggetti attivi e come tali dobbiamo imparare a trattarli.

L’impegno che stiamo portando avanti per diffondere la cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è ampio. Oltre a Protocolli importanti firmati con associazioni e istituzioni che si occupano di questi settori, voglio ricordare il cambiamento radicale introdotto con la realizzazione del sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni, previsto dalla legge 107 del 2015, grazie al quale i servizi per l’infanzia escono dalla dimensione assistenziale ed entrano a pieno titolo nella sfera educativa. Nei giorni scorsi abbiamo presentato, poi, a Roma i lavori del Gruppo sull’adolescenza, che ho voluto fortemente all’inizio del mio mandato, guidato da Anna Serafini, per far sì che ci ritrovassimo a ragionare sulle sfide educative contemporanee a partire dall’ascolto, vero, delle e degli adolescenti. In quell’occasione abbiamo lanciato l’Osservatorio nazionale sull’adolescenza che svolgerà azioni di studio e di rilevazione per orientare gli interventi legislativi e di sistema. E sempre per fornire risposte in linea con le diversificate esigenze delle nuove generazioni abbiamo istituito una Cabina di regia per il contrasto alla dispersione scolastica, coordinata da Marco Rossi Doria: siamo convinti che combattere la povertà educativa sia la chiave per combattere tutte le povertà e rimettere al centro i diritti dei nostri giovani.

Perché tutto questo porti frutto, inutile dirlo, è necessario che i percorsi messi in campo siano condivisi con le famiglie. Non a caso proprio domani verrà rilanciato il Patto di corresponsabilità educativa tra scuole e famiglie: è un passo fondamentale per sancire in modo più formale e concreto la necessità e l’importanza di un’alleanza educativa forte, che metta al centro i diritti, le esigenze e i sogni delle nuove generazioni.

[Qui il comunicato completo sul sito del Miur]