Ieri a Cracovia, nella sinagoga di Tempel, con la Presidente dell’UCEI Noemi Di Segni, abbiamo rinnovato l’intesa fra MIUR e Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) per la memoria e la didattica della Shoah nelle scuole italiane.

Si tratta di un’intesa che rinnoviamo con convinzione e che quest’anno metterà a disposizione delle scuole seminari, materiali, iniziative e anche un portale dedicato alla pubblicazione di buone pratiche e supporti didattici per l’educazione su questi temi. Il MIUR invierà poi alle scuole un documento molto importante: apposite Linee guida per la didattica della Shoah, pensate per supportare le e i docenti nella trasmissione di una memoria che va esercitata attivamente, in maniera costante e responsabile, per far sì che nel presente non si ripropongano più attentati ai diritti e alla dignità della persona umana.

Sempre ieri, abbiamo firmato anche la circolare congiunta fra il MIUR e il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), rappresentato dal Vice Presidente Giovanni Legnini, per la “Promozione delle attività di sensibilizzazione e formazione nelle scuole sui temi di studio e ricerca della Shoah” in collaborazione con i magistrati italiani.

Queste due importanti firme sono state apposte nel corso del Viaggio della Memoria di quest’anno di fronte ad oltre cento studentesse e studenti.

Il Viaggio della Memoria è un viaggio per non dimenticare, un momento di incontro delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi con la storia, sui luoghi dove la storia si è verificata. Quest’anno avremo un  programma di iniziative per tutto l’anno perché non è solo per un giorno che dobbiamo ricordare.

Un programma rafforzato anche in occasione di due importanti ricorrenze: i 70 anni della nostra Costituzione e gli 80 anni dall’emanazione delle leggi razziali.  L’Olocausto non è il risultato di una follia, dell’irrazionalità di singoli individui. Quella terribile fabbrica della morte si alimentava delle volontà e delle azioni di donne e uomini comuni che supportavano l’ideologia nazista. Donne e uomini comuni come potremmo essere noi qui oggi adesso. Non siamo immuni dal male e dobbiamo saperlo.

[Qui il comunicato completo sul sito del MIUR]