Cascina merita di più di una sindaca che disprezza gli altri e le istituzioni

Giro molto, per tutta la Toscana e tutta Italia e incontro amministratori di vari colori politici, ma mai mi è capitato di incontrare una sindaca che disconosce i valori fondamentali della convivenza democratica e del rispetto della Costituzione come Ceccardi.

Sono sinceramente preoccupata dalla situazione in cui è costretta Cascina. Ad esempio quando la sindaca esce dall’Anci, magari guadagna un paio di titoli e qualche foto sui giornali, ma nei fatti rompe un dialogo con le altre istituzioni e spinge Cascina e i suoi abitanti verso l’isolamento.

Dal mio punto di vista l’atto più grave è rappresentato dalla costante violazione dei valori fondanti della Costituzione fatta da Ceccardi: quando ostacola l’iscrizione agli asili nido dei bambini perché figli di coppie miste la sindaca viola apertamente l’articolo 3 della Costituzione che non solo vieta qualsiasi discriminazione delle persone in base a sesso, razza, religione e fede politica ma prescrive che la Repubblica, e quindi tutte le sue istituzioni in cui è compreso anche il Comune di Cascina, si adoperi per rimuovere gli ostacoli materiali e immateriali che producono disuguaglianze. Ecco a Cascina la sindaca fa il contrario. Così come indebolisce l’impegno per il rispetto, la parità e contro la violenza sulle donne abolendo la Consulta delle Pari opportunità.

Conosco la sindaca da tempo, fin da quando, approvata una legge di civiltà come quelle sulle unioni civili, si rifiutava di celebrare quelle unioni. Allora detti la mia disponibilità per venire io stessa a celebrarle: era uno scandalo negare diritti garantiti dalla legge.

Il problema è che Cascina per la destra è oramai un modello da portare ad esempio. Un fatto che dovrebbe far riflettere tutti in vista del 4 marzo perché se non vincerà il centrosinistra è ovvio che la conseguenza sarà aprire le porte del governo a una destra leghista pronta a portarci nel passato. Non ce lo possiamo permettere per le nostre imprese, che non hanno nulla da guadagnare dal protezionismo in un territorio che si basa sull’export, né i nostri figli, cui dobbiamo garantire un Paese aperto, democratico e solidale.

Cascina ha una storia di valori e antirazzismo, come tutta la Toscana. Il 4 marzo abbiamo l’opportunità di ribadirlo. Faccio appello allora a tutte e tutti gli elettori di sinistra, ai democratici, ai moderati che si riconoscono nella Costituzione: il centrosinistra è l’unica scelta. 

L’unica possibilità per un governo dalla parte del lavoro, dell’uguaglianza e delle pari opportunità sono il Pd e i suoi alleati. Lo dico anche a chi pensa di votare alla nostra sinistra: l’alternativa al Pd non sono loro, ma la Lega e i 5 stelle.