Oltre 4 miliardi per l’edilizia scolastica, l’edilizia universitaria e la ricerca

Fondi per oltre 4 miliardi di euro sono stati assegnati oggi al Miur per l’edilizia scolastica e universitaria e per la ricerca. In Consiglio dei Ministri abbiamo infatti approvato il decreto per la ripartizione delle risorse del Fondo investimenti, rifinanziato dalla legge di bilancio per il 2018, con 36,117 miliardi di euro. Di questi, 4,2 miliardi sono destinati al MIUR con un aumento di 1,6 miliardi di euro rispetto alle risorse avute nel 2017 attraverso lo stesso Fondo.

Si tratta di un investimento molto consistente. Investire sulla qualità e la sicurezza delle scuole e delle residenze universitarie, portare risorse al sistema della ricerca significa investire sul futuro. Una scelta che abbiamo fatto con chiarezza fin dall’inizio del nostro mandato e che abbiamo portato avanti in questi mesi, dedicando particolare attenzione all’intera filiera del sapere. Il decreto approvato oggi dimostra ancora una volta che per noi istruzione e ricerca sono settori prioritari. Lo sono per la formazione delle nuove generazioni, ma anche per assicurare all’intero Paese uno sviluppo sostenibile e la capacità di affrontare con successo le continue sfide che il mondo globalizzato di oggi ci pone di fronte.

In particolare, vengono stanziati 2,9 miliardi per l’edilizia scolastica e circa 200 milioni per quella universitaria. I fondi saranno destinati all’adeguamento antisismico e antincendio delle scuole, alla messa in sicurezza degli istituti con criticità rilevate da indagini diagnostiche, alla realizzazione e alla riqualificazione di posti nelle residenze universitarie.

Alla ricerca vanno poi risorse per 1,1 miliardi, da destinare al FIRST (Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica), al FISR (Fondo Integrativo Speciale per la Ricerca), allo sviluppo delle politiche scientifiche del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), ai progetti Cherenkov telescope array e Square kilometer array, all’infrastruttura di calcolo scientifico dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).

[Qui il testo completo sul sito del MIUR]