La stella di Andra e Tati

In questi giorni si svolge a Roma la prima riunione plenaria dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), istituzione intergovernativa impegnata a combattere l’antisemitismo e tutti i razzismi tramite l’educazione e le attività di ricerca. La plenaria è organizzata dalla delegazione italiana, che ha la presidenza dell’IHRA per il 2018. Si tratta di un importante momento di confronto, di riflessione collettiva, di programmazione strategica di interventi e azioni che riguardano la diffusione e la promozione della conoscenza della Shoah, affinché nel presente non tornino a manifestarsi quell’odio e quella violenza che hanno insanguinato il Novecento.

Nell’ambito delle attività delle commissioni e dei gruppi di lavoro dell’IHRA abbiamo voluto organizzare iniziative rivolte alla cittadinanza e alle nuove generazioni, tra le quali la proiezione straordinaria, questa sera a Roma, del film d’animazione ‘La stella di Andra e Tati’, il primo sulla tematica della Shoah realizzato in Europa, grazie alla collaborazione fra MIUR, Rai e Larcadarte.

Siamo convinti che conoscenza e responsabilità debbano essere le linee guida del percorso di crescita e formazione delle nostre giovani e dei nostri giovani, oggi e nel futuro. Come anche che non ci servano monumenti muti ma una memoria attiva che ci consenta di recuperare la strada giusta ogni volta che ne intraprendiamo una sbagliata. È per questo che voglio ringraziare Andra e Tatiana Bucci che ci hanno fatto dono della loro testimonianza. Una testimonianza che diffonderemo nelle scuole, luoghi in cui si formano cittadine e cittadini attivi e responsabili.

A gennaio scorso, in occasione del Giorno della Memoria, abbiamo presentato un programma di attività per le scuole sulla conoscenza della Shoah. Un programma denso ed eterogeneo: vogliamo offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti un percorso di formazione e non una singola giornata di studio, tanto più in quest’anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario dall’emanazione delle leggi razziali. E vogliamo farlo declinando questo percorso in diversi linguaggi per far sì che ogni giovane abbia a disposizione contenuti adatti alla sua età. Si tratta di un impegno che il MIUR porta avanti da anni, ma che abbiamo voluto intensificare perché crediamo sia necessario richiedere una riflessione specifica nei nostri istituti per capire la portata di quegli eventi le cui tracce sono ben presenti nella nostra Costituzione.

[Qui il comunicato completo sul sito del MIUR]