Resoconto parlamentare

Carissime e carissimi,
sono passate alcune settimane dal giuramento del nuovo Governo e dalla prima seduta d’Assemblea.

Credo sia oggi urgente rimetterci in cammino, perché il tempo non aspetta e le sfide sono molte per questa legislatura appena cominciata e che mi vede componente della XIV Commissione Politiche dell’Unione europea.

In particolare, in occasione del 19 giugno, III giornata dedicata dall’Onu proprio al contrasto della violenza sessuale nei conflitti, ho presentato in Senato la campagna “Stoprapeitalia“, parte della più estesa campagna internazionale, con l’obiettivo di cambiare la cultura della violenza sulle donne, contrastare lo stigma sulle vittime e promuovere il rispetto delle Convenzioni esistenti per prevenire e punire lo stupro di guerra, che “deve uscire dall’ombra, non deve diventare una pratica considerata quasi normale, una sorta di danno collaterale”, come ha spiegato Tibisay Ambrosini, coordinatrice nazionale per Stop Rape Italia.

Si sono svolti poi gli esami di maturità 2018 e, come ex Ministra dell’Istruzione, sono stata felice di rispondere, su La Stampa, ad alcune domande concernenti le tracce d’esame. I tre assi portanti del mio lavoro al Miur sono stati infatti la sostenibilità, la lotta alla dispersione scolastica e l’adolescenza con tre gruppi di lavoro specifici che hanno ottenuto ottimi risultati.

C’è stata poi la chiusura della campagna elettorale e, giovedì 21 giugno, ho con piacere preso parte ad una iniziativa a sostegno del candidato PD Serfogli, insieme a Gentiloni e Veltroni, in Piazza Vittorio Emanuele, nel mio collegio elettorale di Pisa.

Lunedì 25 giugno ho invece preso parte ad un bel dibattito-confronto sulle politiche scolastiche, tra prima infanzia e adolescenza, con Benedetta Simon, Assessora scuola comune San Lazzaro, coordinato da Francesco Grassi, a San Lazzaro di Savena (BO).

Martedì 26 giugno, inoltre, ho partecipato alla presentazione dell’ultimo libro di Gianni Pittella “Il più bello dei mari è quello che non navigammo. Per una politica autentica e appassionata”, edito da Rubbettino, dove sono intervenuti Giovanni Legnini, Vicepresidente del CSM, Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro, già Ministro per i rapporti col Parlamento, Mario De Pizzo, giornalista Rai, l’autore Gianni Pittella.

D’interesse nonché utilità per i lavori parlamentari che mi investono più da vicino è stato anche assistere alla presentazione del rapporto di Andrea Montanino, Direttore Centro Studi Confindustria, dal titolo Dove va l’economia italiana e una proposta per l’Eurozona“. Oltre al punto di vista del Governo, espresso in un messaggio del Ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, ne hanno discusso Marco Buti (Direttore Generale DG Economic and Financial Affairs Commissione europea), Carlo Cottarelli (Direttore Osservatorio Conti Pubblici ItalianiUniversità Cattolica del Sacro Cuore), Fabrizio Saccomanni (Presidente Consiglio di Amministrazione Unicredit).

Per quanto riguarda più propriamente l’attività parlamentare, nella prima settimana di lavori in XIV Commissione Politiche dell’Unione europea, si è proceduto all’elezione del Presidente, dei Vice Presidenti e dei Segretari. Sono risultati eletti il senatore Licheri alla carica di Presidente, le senatrici Bonfrisco e Ginetti quali Vice Presidenti, e i senatori Bossi Simone e Cesaro quali Segretari ed il Presidente Licheri ha dato successivamente conto delle linee programmatiche per i lavori della Commissione, esposte in Ufficio di Presidenza. Sono intervenuti i senatori Bonino, Pittella, Bonfrisco, Testor, Giammanco e Fazzolari.

Nell’ambito del lavoro delle prime settimane della Commissione Politiche dell’Unione europea, segnalo altresì che:

  • la senatrice Bonfrisco ha illustrato la proposta di regolamento COM(2018) 113 sui servizi europei di crowdfunding, il cui seguito è stato rinviato ad altra seduta;
  • la senatrice Angrisani ha illustrato la proposta di regolamento COM(2018) 131 sull’istituzione dell’Autorità europea del lavoro, il cui seguito è stato rinviato ad altra seduta;
  • il Presidente Licheri ha illustrato il disegno di legge n. 488, di conversione del decreto-legge in materia di ammortizzatori sociali, e ha presentato uno schema di parere non ostativo che è stato approvato.

 

L’attività parlamentare nell’Aula del Senato ha visto la conclusione dell’esame del Documento di economia e finanza 2018 (Doc. LVII, n. 1), approvato dall’Assemblea con 166 voti favorevoli, 127 voti contrari e 6 astenuti, la proposta di risoluzione n. 2, presentata dai senatori Romeo e Patuanelli. La risoluzione di maggioranza – come si legge nel comunicato – impegna il Governo a presentare al Consiglio e alla Commissione europea un aggiornamento del programma di stabilità e di riforma, in armonia con il programma del Governo Conte; a favorire il disinnesco delle clausole di salvaguardia inerenti l’aumento dell’IVA e delle accise; a riconsiderare il quadro di finanza pubblica nel rispetto degli impegni europei per quanto riguarda i saldi di bilancio 2019-2021.

Il Parlamento in seduta comune si è poi riunito giovedì 21 giugno, per l’elezione di un giudice della Corte costituzionale. Poiché nessun candidato ha raggiunto la maggioranza prescritta, si dovrà procedere a un quarto scrutinio in una data da stabilire.

Mercoledì 27 giugno, a conclusione del dibattito sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in vista del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno, l’Aula ha approvato, con 160 voti favorevoli, 109 contrari e 4 astenuti, la proposta di risoluzione di maggioranza n. 3, a firma Romeo e Patuanelli, e, con 213 voti favorevoli, nessun contrario e 56 astenuti, la proposta dei senatori Gasparri e Mallegni (direttiva Bolkestein).

Il Senato, giovedì 28 giugno, con 204 voti favorevoli, 1 voto contrario e 56 astenuti, ha approvato, con modifiche, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55, recante ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni del Centro-Italia, interessate dal sisma del 2016 (A.S. 435). Il provvedimento passa all’esame della Camera dei deputati.

In Aula, sempre giovedì 28 giugno, si è svolta l’informativa del Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali, Luigi Di Maio, sugli incidenti nei luoghi di lavoro, mentre rimane all’ordine del giorno dell’Aula, la discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge 9 maggio 2018, n. 44, recante misure urgenti in materia di ammortizzatori sociali in deroga (A.S. n. 488).

Per quanto concerne la mia iniziativa legislativa, ho sottoscritto:

  • AS 531, Modifica all’articolo 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118, concernente l’assegno mensile in favore degli invalidi civili, a prima firma Sen. Parente;
  • AS 473, Misure urgenti per il potenziamento e l’estensione del reddito di inclusione e per favorire l’occupabilità dei suoi beneficiari, a prima firma Sen. Nannicini;
  • AS 472, Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico e la dote unica per i servizi, a prima firma Sen. Nannicini;
  • AS 285, Disposizioni in materia di contrasto alla povertà educativa e di reclutamento per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria, a prima firma Sen. Nannicini;
  • AS 229, Modifica del termine di proponibilità della querela per i reati previsti dall’articolo 609-septies e dall’articolo 612-bis del codice penale, a prima firma Sen. Ginetti;
  • AS 174, Introduzione nel codice penale degli articoli 609-terdecies, 609-quaterdecies e 609-quindecies, nonché disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno dei matrimoni forzati, a prima firma Sen. Ginetti;
  • AS 71, Istituzione dell’Autorità garante delle competenze acquisite in situazioni di apprendimento e di lavoro, a prima firma Sen. Parente.

Ho anche presentato a mia prima firma due atti di sindacato ispettivo concernenti fatti avvenuti nel territorio di Pisa (4-00252 e 4-00279) e sottoscritto con la collega Sen. Ginetti una interrogazione con carattere d’urgenza al Ministro della Difesa per sapere perché proprio l’Italia, paese fondatore dell’Unione, non compare tra i nove Paesi europei che il 25 giugno scorso hanno firmato una lettera di intenti per dar vita a una “forza autonoma di difesa”, data l’importanza della cooperazione militare fra paesi europei per una efficace ed efficiente difesa (3-00043).

È solo l’inizio: a presto altri aggiornamenti.