Inaugurazione della Piazza Violante Bertoni come “Mamma Viola” a Cardoso

Era febbraio quando a Sant’Anna di Stazzema, insieme a Matteo Renzi, alle donne e agli uomini del PD, abbiamo firmato l’anagrafe antifascista voluta dal sindaco Maurizio Verona. Oggi invece si inaugura la Piazza Violante Bertoni come “Mamma Viola” ed è con grande emozione che, non potendo essere presente fisicamente, vi sono vicina nella celebrazione del compimento del progetto di intitolazione della Piazza, nato da una proposta della studentessa del Liceo Carla Guidi con il coinvolgimento della professoressa Maria Amelia Mannella.

Nel piazzale antistante il monumento alle vittime dell’alluvione del 1996 nel paese di Cardoso, dove vivono le figlie di Viola, Anna e Alda, e le nipoti, Miriam e Antonietta, infatti, si può toccare con mano quanto male possa fare l’ideologia della violenza e dell’intolleranza. L’intitolazione della Piazza “Mamma Viola” significa in questo senso vera e concreta traduzione dell’impegno che dobbiamo sempre profondere nella protezione e nella coltivazione dei luoghi della memoria. Questi ci consentono di rendere vivi e visibili i valori che sono a fondamento della nostra convivenza democratica: il no alla violenza, all’intolleranza, al razzismo e quindi il no al fascismo.

Parliamo di valori che vivono nella nostra Costituzione e che non devono essere relegati sui libri di diritto civile o di storia italiana: dobbiamo e possiamo far capire alle nostre e ai nostri cittadini che la tragedia fascista è una lezione per imparare a tenere alta la guardia contro chi semina odio. Perché dobbiamo essere tutti consapevoli che non siamo immuni da quell’odio. Dobbiamo sapere che è replicabile e che gli unici vaccini in grado di contrastarlo sono la conoscenza, la cultura e l’educazione che superano paure e timori, combattono discriminazioni, sopraffazione e violenza.

Mamma Viola è stata una delle tante donne che durante la Resistenza si è spesa attivamente per la liberazione del nostro Paese, ma la sua azione è purtroppo conosciuta solamente a livello locale. L’intitolazione, oggi, della Piazza Violante Bertoni come “Mamma Viola” è quindi uno dei passi che può e deve contribuire a trasformare la sua storia sconosciuta a molte persone in un esempio quotidiano di coraggio e generosità. Nella speranza che la figura di questa piccola grande donna resistente sia fonte d’ispirazione per giovani ragazzi e ragazze e per tutte e tutti i cittadini, oggi e sempre sono con voi: non dimentico!