Resoconto parlamentare

Carissime e carissimi, 

sono state settimane di lavoro importanti le ultime, tanto sul versante politico quanto su quello parlamentare. Ne condivido un breve racconto, un modo per tenervi aggiornati sulla mia attività di Senatrice.

IL PARTITO DEMOCRATICO: RINNOVARLO PER NUOVE SFIDE

L’assemblea nazionale del PD ha finalmente scelto il percorso per il rilancio del PD – un progetto che tutt’ora mantiene intatte le motivazioni che ormai più di dieci anni fa ci hanno portato alla sua creazione – scegliendo di costruire una gestione unitaria affidando a Martina la segreteria fino al prossimo congresso da tenersi prima delle Europee.

Ora dobbiamo cominciare a lavorare per ridare testa e gambe al PD, stando lontani dai semplicismi e dalle scorciatoie. È urgente e necessaria, davvero, un’analisi adeguata dei cambiamenti e delle conseguenti sfide che abbiamo davanti, da subito e in vista delle elezioni europee del 2019. La sfida nei prossimi mesi sarà questa, ripensarci alla luce di una società che è cambiata, farlo cercando di capirla, dotandosi di chiavi di lettura innovative e di proposte politiche e strumenti organizzativi adeguati. Con l’elezione di Martina a Segretario, quindi, il PD si avvia in un percorso costituente – che vive anche sui territori – in cui sarà fondamentale il contributo di tutte e tutti ed in cui anche io intendo spendermi con passione e tenacia.

Un passaggio importante, a Martina ed alla nuova segreteria vanno i miei migliori auguri di buon lavoro.

MAGLIETTE ROSSE: TESTIMONI DI UMANITA

Anche io ho aderito all’appello “Indossa una maglietta rossa per l’umanità” lanciato da Don Ciotti di Libera. L’ho fatto perché quello è il colore con cui le mamme vestono i loro piccoli primi di affidarli al mare, e perché vorrei che restassimo umani tutte le volte che si parla di migranti, per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Sono convinta infatti che dobbiamo recuperare umanità, far comprendere a tutti che, nonostante il messaggio populista di Salvini e di questo governo, non c’è un’emergenza migranti. Le persone hanno bisogno di più certezze sulle proprie condizioni di vita, ma non devono cadere nella trappola di credere da un lato alle facili promesse ed alla logica del capro espiatorio. In questi anni i rimpatri sono aumentati, i flussi sono stati gestiti, l’accordo con la Libia funziona. Concentriamoci sui problemi veri degli italiani, senza distrazioni di massa: il lavoro, il welfare, la qualità di vita nelle città.

PISA: UNO STALKER IN COMUNE

Il neo assessore alla cultura del comune di Pisa, Andrea Buscemi, è stato riconosciuto colpevole del reato di stalking secondo la sentenza della Corte d’appello di Firenze emessa in data 30 maggio 2017. Ritengo gravissima la sua nomina da parte del nuovo sindaco del centrodestra, per questo ho deciso di sottoscrivere la petizione lanciata su Change.org e rivolta al sindaco Michele Conti contro la nomina di Buscemi.

Un uomo condannato per violenze fisiche e psicologiche nei confronti di più di una donna e anche di persecuzioni nei confronti di testimoni non può ricoprire un incarico pubblico, tanto più se così simbolico come quello di assessore alla cultura. Con questa petizione si chiede al primo cittadino di Pisa di riflettere e di revocare la designazione del suo assessore alla Cultura. Chiediamo inoltre alle forze politiche della maggioranza di centrodestra che siedono nel consiglio comunale della città toscana di valutare l’opportunità di consentire ad un condannato per un reato così odioso di rappresentare i cittadini pisani nell’assemblea comunale. Contro la violenza sulle donne è ora di dare un segnale fermo ed inequivocabile, anche dal punto di vista simbolico e culturale.

STOP ALA VIOLENZA DI GENERE ED ALLE DISCRIMINAZIONI

Sul tema della violenza di genere, giovedì 5 luglio ho incontrato i rappresentanti dell’associazione “Mai più violenza infinita”, la presidente e psicoterapeuta Virginia Ciaravolo, gli avvocati del Foro di Napoli Sonia di Palma e Ferdinando Ceraso ed Elisabetta Cortani, ex presidente della Lazio calcio femminile. Sto infatti lavorando con loro ad un disegno di legge per il contrasto e la sanzione delle molestie sessuali sui luoghi di lavoro. Il nostro punto di partenza sono storie come quella di Elisabetta Cortani, che ha visto archiviare il procedimento che aveva avviato contro l’ex presidente della Figc, Carlo Tavecchio, dal quale aveva subito molestie, perché all’epoca dei fatti la signora aveva 50 anni e dunque secondo i magistrati sarebbe stata in grado di difendersi. Sono motivazioni inaccettabili. Le molestie sui luoghi di lavoro sono subdole, come quelle domestiche, perché le donne non sono completamente libere di denunciare per i ricatti e le pressioni che subiscono, fino alla perdita dell’occupazione. Dobbiamo intervenire con norme appropriate che garantiscano una maggiore tutela perché davvero queste violenze non siano più infinite.

Il tema della violenza di genere deve restare presidiato e seguito, per questo c’è l’urgenza di istituire al Senato, anche in questa legislatura, la commissione di inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere, come abbiamo richiesto con una proposta già depositata a firma mia e del presidente Marcucci e sottoscritta da tutti senatori dem.

RICERCA E INNOVAZIONE: CONTINUINO GLI INVESTIMENTI, IL GOVERNO NON TORNI INDIETRO 

Come ex Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ho letto con comprensibile interesse l’articolo di domenica 8 luglio su La Stampa, dedicato alla ricerca e alle sollecitazioni della Conferenza dei Rettori a riguardo e ho cercato di darvi alcune risposte con una lettera, pubblicata poi il 12 luglio sulla stessa testata. Ho cercato di spiegare il buono fatto in questi anni, non tanto per vanto, ma perché per il nostro Paese tutto è fondamentale che continuino gli investimenti, che si rafforzino e che si passi, dopo mesi, dalle parole ai fatti.

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NEWS DAL SENATO: 

IN COMMISSIONE

Nella commissione Politiche dell’Unione Europea questa settimana si è parlato di:

  • attuazione della direttiva in materia di accessibilità ai siti web degli enti pubblici;
  • attuazione della direttiva in materia di acquisto e detenzione di armi;
  • attuazione della direttiva sulle navi adibite alla navigazione interna,
  • adeguamento al regolamento sugli abusi di mercato.

Infine il Presidente ha svolto comunicazioni sulla riunione dei Presidenti Cosac che si è svolta a Vienna l’8 e 9 luglio 2018.

Il 3 luglio si è svolta l’interessantissima audizione informale del Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Beatrice Covassi, con la quale ci siamo confrontati soprattutto circa i temi della gestione del fenomeno migratorio e del futuro bilancio europeo.

Martedì 10 luglio il Ministro per gli affari europei, Paolo Savona, ha reso comunicazioni sulle linee programmatiche del suo Dicastero (video) davanti alle Commissioni congiunte Politiche dell’Unione europea di Senato e Camera, e la sera dello stesso giorno, abbiamo avuto le comunicazioni del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, sugli esiti del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno scorsi (video).

IN AULA

Martedì 3 luglio, il Senato approvato definitivamente il disegno di legge di conversione del decreto-legge 9 maggio 2018, n. 44, recante misure urgenti in materia di ammortizzatori sociali in deroga.

I MIEI INTERVENTI

Nella seduta di martedì 10 luglio, è stata discussa e approvata, con 262 voti favorevoli, nessun voto contrario e 16 astenuti, la mozione n. 3, della senatrice Bonino e altri, e sottoscritta da tutti i gruppi parlamentari, sull’istituzione di una Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. Parlare di diritti umani vuol dire parlare di noi, qui ed ora, dell’Italia, dell’Europa, del mondo intero. Vuol dire parlare della società moderna, del nostro presente e del futuro delle nuove generazioni. Vuol dire parlare della qualità della nostra democrazia. Noi possiamo scegliere se questo sarà il secolo della paura o della speranza, della chiusura o della solidarietà, dell’umanità o degli egoismi.

Il Partito democratico su questo ha le idee chiare e sono felice di aver tenuto al Senato la dichiarazione di voto che dichiara il SI’ convinto del nostro partito all’istituzione anche in questa legislatura una Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani (video).

LE MIE PROPOSTE

In merito alla mio potere di iniziativa legislativa, oltre ad aver presentato insieme al Presidente Marcucci, come pocanzi ricordato, il Documento XXII n. 8 in cui si chiede l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, avendo appreso di una lettera minatoria contenente inaccettabili pressioni minacciose a Luca Doni e Massimo Corsini, direttore e redattore dell’emittente punto radio di Cascina, in provincia di Pisa, che vengono ad aggiungersi a minacce precedenti sia nei confronti della medesima radio sia di Cristina Bibolotti, candidata della lista più Europa alle elezioni politiche, ho presentato un atto di sindacato ispettivo.

Per me importantissima è stata infine la presentazione di alcuni disegni di legge su cui intendo concentrarmi nei prossimi mesi affinché siano presto incardinati nelle competenti Commissioni ed il relativo iter legis possa avere inizio. Si tratta, in particolare, de:

  • l’AS 548, Modifiche all’articolo 609-septies del codice penale, concernenti il regime di procedibilità del delitto di atti sessuali con minorenne;
  • l’AS 654, Istituzione della Commissione nazionale per la promozione e la protezione dei diritti umani fondamentali;
  • l’AS 655, Disposizioni per la tutela della dignità e della libertà della persona contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro.

P.S. Con sommo dispiacere ho appreso della morte di Anna Oppo, sociologa, femminista e studiosa del femminismo: la morte di Oppo ci rattrista profondamente, è una grande perdita per le donne e per la storia del movimento nel nostro Paese, oltre che per il mondo culturale tutto. I suoi studi hanno contribuito a fare luce sulle discriminazioni di genere in Italia in ambito lavorativo, nella famiglia e nella politica, con un occhio particolare per la Sardegna, della quale era grande conoscitrice. La saluto quindi con affetto qui, ancora una volta: il suo lavoro prezioso rimarrà a noi, come alle più giovani generazioni.