News – 30 luglio 2018

Carissime e carissimi,

 

Il PD: la stagione delle feste e la Toscana che riparte.

Sono i mesi estivi, quelli delle feste del Partito democratico, spazi vivi di passione, volontariato e politica dove come ogni anno ho il piacere di incontrare militanti e cittadini.

Ho avuto il piacere di inaugurare la festa dell’Unità a Brescia, una delle poche città in cui il Pd ha vinto al primo turno alle scorse amministrative, un caso di studio si direbbe.

Abbiamo parlato di scuola e sapere, una buona occasione per rimettere al centro del dibattito un tema cruciale per il futuro, che questo governo sta completamente dimenticando ma che è centrale per il futuro.

Il diritto al sapere, infatti, è la base per una società più giusta perché le diseguaglianze, sociali ed economiche, si curano davvero solo rimuovendo le loro cause profonde. Realizzare la società e l’economia della conoscenza è, infatti, la condizione per la crescita e la creazione di posti di lavoro qualificati capaci di sfidare la rivoluzione digitale che il mondo sta vivendo. Il sapere è la chiave per muoversi nel cambiamento, è l’unico strumento reale che possiamo mettere in mano ai cittadini per difendersi di fronte ai cambiamenti tecnologici e produttivi, per trasformare le trasformazioni in nuove opportunità.

La scuola è pertanto una “buona scuola” laddove il diritto al sapere è diritto universale: in questi termini è fondamentale che torni al centro delle battaglie del centrosinistra. Deve diventare un tratto caratterizzante e centrale della nostra proposta politica.

 

Sabato 21 ho poi partecipato all’assemblea regionale del PD Toscana, che ha avviato l’iter congressuale. Un appuntamento importante, dove i reggenti ed il gruppo di lavoro che ci si è dedicato, hanno presentato un documento unitario che sarà una base condivisa per il prossimo congresso. Un passo avanti importante per uscire da discussioni personalistiche e dalla logica dello scontro tra correnti che tanto male ha fatto alla nostra capacità di discutere e alla nostra comunità.

 

Decreto dignità: le nostre controproposte.

Mercoledì 18 luglio con Tommaso Nannicini abbiamo discusso in un circolo Pd del I Municipio di Roma, del Decreto Dignità approfondendolo per mettere a punto una strategia per un’opposizione seria in aula.

E’, infatti, un testo lontano dai problemi del mondo del lavoro,che introduce vincoli, balzelli e complicazioni, rischiando di spingere molti lavoratori, a partire da quelli più deboli, verso la perdita del posto di lavoro o verso il sommerso. Un ennesimo danno creato dalla smania di protagonismo dei due vicepresidenti del Consiglio, Salvini e Di Maio.

Il Partito democratico ha presentato alla Camera le sue proposte, radicalmente alternative, e lo stesso si appresta a fare al Senato quando il provvedimento passerà all’esame di quell’Aula parlamentare.

 

La 194 non si tocca! Mobilitazione continua per difendere i diritti delle donne. 

Nel quarantesimo anniversario della legge 194, infatti, il Consiglio comunale di Verona, città in cui fino a qualche settimana fa era vicesindaco l’attuale Ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, si è discusso di due mozioni, entrambe proposte dalla Lega Nord, contro la libertà di scelta e l’autodeterminazione delle donne.

La prima mozione ha come obiettivo la concessione  spazio e finanziamenti alle associazioni cattoliche che hanno come obiettivo quello di contrastare l’aborto libero e gratuito e proclamare ufficialmente Verona “città a favore della vita”. L’altra vuole sistematizzare la “sepoltura dei bambini mai nati”, anche senza il consenso della donna coinvolta. Due attacchi gravi alla libertà di scelta delle donne.

Siccome non intendiamo far passare questa deriva retrograda, “Non una di meno” ha lanciato un tweet storm per ribadire che sull’aborto, la prima e l’ultima parola spettano alle donne!

Non abbasseremo la guardia, da ovunque provengano gli attacchi alla nostra libertà ci mobiliteremo, a Roma, a Verona, a Pisa. Ovunque.

 

Per i diritti delle persone non autosufficienti: lo sciopero della fame segna una prima vittoria! 

Il Senatore Davide Faraone ha lasciato uno sciuperò della fame volto a chiedere al Presidente della Regione siciliana di firmare il decreto di erogazione dei contributi per i non autosufficienti.

Ho deciso, insieme a molti colleghi Senatori PD e Deputati PD di sostenere la “battaglia” di Davide entrando in prima persona, con una “staffetta”, in sciopero della fame.

Dopo nove giorni di digiuno Davide, con il nostro sostegno e quello di tanti cittadini, ha vinto e Musumeci ha firmato e trasmesso il decreto alla Commissione competente dell’assemblea siciliana. Ma la nostra battaglia continua, perché è necessario verificare i contenuti del provvedimento. È necessario che le erogazioni alle famiglie siano puntuali, che ci siano procedure omogenee in tutte le ASL, che tutti coloro che ne hanno diritto abbiano davvero il contributo. Insomma, che i diritti di queste persone disabili e dei loro famigliari non siano ancora calpestati. Per questo la staffetta Pd continua e, personalmente, ho affrontato il mio giorno di digiuno – con soli tre cappuccini – lo scorso sabato 21 luglio.

 

Dal mondo: basta violenze in Nicaragua.

Mentre il 17 luglio scorso il mondo ha ricordato Nelson Mandela nel centenario della nascita, rendendo onore a una vita passata a combattere per la libertà e i diritti umani, assistiamo a violenze sempre più gravi in Nicaragua con privazioni dei diritti umani, cancellazioni delle libertà fondamentali, detenzioni arbitrarie.

Il 17 luglio, l’Alto rappresentante Ue, Federica Mogherini, ha scritto al Ministro degli esteri del Nicaragua, Denis Moncada, per chiedere lo stop alle violenze e il rispetto delle libertà fondamentali nel paese. Noi chiediamo quindi al Governo Conte un impegno dello stesso tenore. La comunità internazionale non può tollerare un simile attacco ai diritti umani della popolazione nicaraguense e anche della Chiesa.

Non possiamo stare fermi a guardare.

Andiamo avanti con ancora più forza per chiedere in Italia un’istituzione indipendente sui diritti umani, con compiti ispettivi circa ogni forma di discriminazione.

 

Addio a Sergio Marchionne

Sono i giorni in cui l’Italia perde un uomo importante, Sergio Marchionne, e approfitto di questo strumento per unirmi al cordoglio per la sua scomparsa. Perdiamo un uomo di impresa coraggioso e capace, che ha dato molto al rilancio di FCA grazie a visione e capacità manageriale. Servirebbe sobrietà in momenti come questi, anche da parte di chi non ha condiviso le sue scelte, invece, ancora una volta, c’è chi non ha mancato l’occasione per strumentalizzare e farsi notare.

 

Dal senato:

 

In Commissione Politiche dell’Unione europea: 

E’ stata accolta la proposta, presentata da me,  Pittella e Ginetti, di avviare un’indagine conoscitiva sui Dazi commerciali per studiare gli effetti delle politiche protezionistiche degli Stati uniti d’America, nonché di approfondire l’efficacia delle contromisure e i contenuti delle azioni messe già in atto e in via di adozione da parte dell’Unione Europea.

Si è poi concluso l’esame del AC in tema di “Fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese”, approvato all’unanimità.

 

In Aula, da segnalare: 

TERZO SETTORE: PROROGATI I TERMINI PER LA DELEGA.

Giovedì 19 luglio, l’aula ha approvato il ddl n. 604, recante proroga del termine per l’esercizio della delega per la riforma del terzo settore. Il provvedimento passa all’esame della Camera dei deputati.

ORGANI AUTOGOVERNO MAGISTRATURA: MANCANO LE DONNE. 

Mercoledì 18 e giovedì 19 luglio abbiamo partecipato all’elezione in Senato dei componenti dei Consigli di Presidenza della Giustizia amministrativa, della Corte dei conti e della Giustizia tributaria, mentre il Parlamento in seduta comune si è riunito per l’elezione di otto componenti il Consiglio superiore della magistratura e di un giudice della Corte costituzionale

Diversamente dalla passata legislatura, quando il Parlamento aveva eletto donne in tutti e quattro gli organi di autogoverno della Magistratura, stavolta non è stata eletta nessuna donna.

Una situazione grave, per questo, con i colleghi senatori Andrea Marcucci, Anna Maria Bernini e Emma Bonino, ho presentato una mozione ( 1-00029) per chiedere al Governo un impegno “ad adottare, nel più breve tempo possibile, ogni iniziativa legislativa o regolamentare affinché sia introdotta una disposizione anti discriminatoria contro il monopolio maschile nell’elezione degli organi di autogoverno di tutta la magistratura, sia per la componente togata eletta dai magistrati (dove le donne sono il 15%), sia la componente laica eletta dal Parlamento”.

La mozione precede la prossima presentazione di uno specifico disegno di legge.

SUPPORTO ALLA LIBIA: OK ALLA CESSIONE DI UNITA’ NAVALI.

L’Aula di Palazzo Madama ha poi proseguito i suoi lavori approvando, con 266 voti favorevoli, 4 contrari e un astenuto, il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 84, sulla cessione di unità navali italiane a supporto della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell’interno libici ( A.S. 624). Il testo passa alla Camera dei deputati.

 

Il mio lavoro per Pisa:

Certosa di Calci: ho presentato anche un altro atto di sindacato ispettivo al Ministero per i beni e le attività culturali affinché si giunga alla soluzione delle questioni che riguardano l’occupazione, la valorizzazione e la maggiore e migliore fruibilità del Museo nazionale della Certosa monumentale di Calci: è necessario infatti garantire una rapida sostituzione dei dipendenti in pensionamento e giungere ad una gestione unitaria e ottimizzare la gestione degli afflussi turistici (giorni e orari di apertura unificati, biglietto unico, sorveglianza, ottimizzazione del personale), in particolare considerando che questo bene comune, tra le altre cose, ci ha permesso di esser secondi nella graduatoria nazionale per i “luoghi del cuore” del FAI.

Ponte di Pontasserchio: ho presentato un atto di sindacato ispettivo al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per avere informazioni circa i lavori in corso relativi al ponte di Pontasserchio tra i comuni di San Giuliano Terme e Vecchiano (Pisa), che si protrarranno per alcuni mesi e che comportano gravi problemi per i cittadini e per le imprese della zona. In particolare, chiedo al Ministro se sia possibile stabilire tempestivamente la gratuità del pedaggio per le residue settimane di lavori e se si possa, in tempi ragionevoli, procedere alla riapertura anche del ponte di Ripafratta, previ necessari lavori di adeguamento.