Per una crescita sostenibile, giusta e non discriminatoria

Le donne sono il 51% della popolazione complessiva. E non sono un genere da tutelare ma cittadine alle quali garantire pari rappresentanza e partecipazione attiva alla vita democratica dell’Italia. Oggi, insieme al nostro Capogruppo Andrea Marcucci e alle senatrici di Forza Italia Donatella Conzatti e Anna Maria Bernini, e alla presenza di tante donne e uomini e rappresentanti delle associazioni, abbiamo presentato in conferenza stampa il Disegno di legge per l’istituzione di una Commissione parlamentare per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere.

Gli sforzi compiuti finora per dare piena applicazione all’articolo 3 della Costituzione, laddove prescrive che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitano uguaglianza e impediscono l’effettiva partecipazione di tutti alla vita pubblica del Paese, non sono bastati a raggiungere questo obbiettivo.

Per questo è necessario che oggi anche l’Italia si doti di una commissione permanente che supervisioni l’operato delle Camere affinché nessun provvedimento risulti discriminatorio e allo stesso tempo elabori dati, faccia attività di monitoraggio, promuova iniziative e soprattutto valuti l’impatto di genere delle leggi approvate e verifichi che la legislazione italiana sia in linea con quanto stabilito dalle norme europee e dagli accordi internazionali.

In particolare la Commissione dovrà occuparsi di lavoro, divario salariale (oggi pari al 16,3%), indipendenza economica, povertà femminile, sottorappresentanza delle donne nel processo decisionale, maternità e salute, violenza, servizi per l’infanzia e la famiglia.

E avere questo come obbiettivo: rendere effettivo il cambiamento e integrare la dimensione di genere in tutte le altre politiche. E’ la prima volta che l’Italia compie un passo del genere per riuscirci. Un’occasione che non possiamo farci sfuggire.