Se questo governo dimentica anche la tragedia di Lampedusa

E’ grave che nel giorno del quinto anniversario della strage di Lampedusa nessun alto rappresentante delle istituzioni sia presente al corteo in memoria delle 368 vittime del naufragio del 3 ottobre. Ed è altrettanto grave che nel tentativo di rimozione collettiva delle tante, troppe tragedie che si consumano in mare, il governo abbia deciso di coinvolgere anche le studentesse e gli studenti delle scuole che hanno partecipato al bando per la selezione dei partecipanti al progetto “Porte d’Europa” pubblicato dal Miur lo scorso aprile. In questi mesi il Ministero ha ignorato gli
elaborati giunti dagli studenti delle scuole di secondo grado che, come nei due anni precedenti da quando il Parlamento aveva istituito per legge la Giornata della memoria e dell’accoglienza, erano stati chiamati a gemellarsi con un liceo europeo e presentare progetti volti a sviluppare la cultura della solidarietà, dell’accoglienza e del dialogo fondata sul rispetto dei diritti umani. Così oggi solo un centinaio di studentesse e studenti, sostenuti economicamente da altre sigle aderenti alle iniziative in programma, sono potuti giungere a Lampedusa per prendervi parte.
Presenterò al più presto un’interrogazione al ministro Bussetti per conoscere le ragioni di un tale disinvestimento su un progetto di formazione civile così importante per accrescere nei giovani la cultura della solidarietà, dell’inclusione, della pace.